Assenze nella P.A. - Certificati di malattia, anche il medico ... rischia
Le misure finalizzate a contrastare il fenomeno dell’assenteismo nelle pubbliche amministrazioni ed incrementare per tal via, la produttività dei settore pubblico coinvolgono in prima persona anche i medici refertanti. A questi e' richiesta una particolare diligenza nel rilascio dei certificati di malattia del pubblico dipendente; pena l'applicazione di sanzioni, disciplinari e/o penali.
Prima del licenziamento - rappresaglia alla delegata sindacale, incredibile video registrato il 20 luglio 2010, presidio dei soci lavoratori alla CSR di Paderno Dugnano
Scritto da redazione
Martedì 31 Agosto 2010 21:20
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SLAI COBAS COOPERATIVA C.S.R. PADERNO DUGNANO: E’ STATA LICENZIATA PER RAPPRESAGLIA CARMEN DELEGATA DELLO SLAI COBAS DALLA COOPERATIVA SOCIALE CSR DI VARESE !!
Scritto da redazione
Lunedì 30 Agosto 2010 07:05
Le cooperative sociali addette all’assistenza , si sono trasformare nell’organizzazione migliore per reprimere ogni forma di opposizione e per aumentare i profitti. Si tratta di profitti estorti a soci e socie lavoratrici che lavorano quasi sempre con carichi ci lavoro enormi, che mettono a repentaglio la loro salute, ricattate dal permesso di soggiorno e dal reddito se immigrate, ricattate dalla conservazione del posto di lavo per tutti gli altri.
Lettera inviata dallo SLAI Cobas di Chieti al quotidiano Leggimi (www.leggimi.eu) e pubblicata il 28 agosto 2010
Alla c. a. dell' ARTA
Il sottoscritto Domenico Ranieri, Coordinatore provinciale di Chieti, nella qualità di RSU-RLSSA della sigla sindacale SLAI COBAS presso la Pilkington Italia S.p.A. – NSG, stabilimento di San Salvo (Ch), fa presente quanto segue:
Vittorio Granillo, esecutivo nazionale SLAI Cobas - dichiarazione contro la decisione della Conad di San Salvo per i quattro lavoratori sospesi dopo lo sciopero e accompagnati fuori dai cancelli dai carabinieri
Scritto da redazione
Venerdì 27 Agosto 2010 21:01
«È in atto una vera e propria catena di licenziamenti sulla scia dell'effetto Marchionne, ai danni dei sindacati che osano non chinare la testa»: Vittorio Granillo commenta la sospensione dal posto di lavoro di quattro dipendenti di un'azienda terziarizzata del gruppo Conad di San Salvo (Chieti), tutti iscritti al sindacato autonomo. «Dei quattro - spiega Granillo - uno è una rappresentante sindacale aziendale che, insieme con un altro degli operai, fa parte anche del coordinamento provinciale dello Slai Cobas di Campobasso. Ormai tutti gli industriali si stanno adeguando alla metodologia adottata dall'ad della Fiat, che con i licenziamenti a Melfi, Torino, Termoli, sta facendo 'scuolà nel settore industriale, lasciando intendere che questa è la strada da seguire per la modifica del contratto del lavoro e delle relazioni sindacali». «Nessuno può pensare che i diritti degli operai, che vivono anche solo con 800 euro al mese, sono uguali a quelli dei padroni, che intascano diversi milioni di euro all'anno. Ormai si licenzia nel vero disprezzo delle leggi».
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NO A SANZIONI DISCIPLINARI PERSECUTORIE’: APPELLO DEL PCL
Scritto da redazione
Lunedì 30 Agosto 2010 07:09
«No alle sanzioni disciplinari persecutorie»: il coordinatore regionale del Partito Comunista dei Lavoratori Tiziano Di Clemente rivolge un appello ai lavoratori molisani. «La sospensione disciplinare dei quattro operai molisani dello Slai Cobas da parte della Cft di Firenze (la cooperativa di facchinaggio che opera presso la Conad di Vasto), che avevano scioperato per protesta contro le precarie condizioni igieniche e di sicurezza all’interno del capannone, i fatti gravissimi del mancato rispetto persino delle sentenze di reintegrazione al lavoro degli operai Fiat Sata e del compagno operaio Roberto Pano licenziato dalla “Momentive” di Termoli (per quest’ultimo l’odissea dura da 4 anni), dimostra come il barbaro modello Marchionne sta prendendo pericolosamente piede grazie anche alle burocrazie dei sindacati gialli (a partire da Bonanni ed Angeletti).
Sospensione cautelativa per 4 lavoratori del centro smistamento alimentari Conad a San Salvo: il provvedimento è stato comunicato tramite lettera al loro ingresso in azienda a inizio turno questo pomeriggio. «Si tratta del passo che precede il licenziamento», spiega Andrea Di Paolo, coordinatore provinciale Slai Cobas di Campobasso, giudicandolo un atto «inaudito e gravissimo. Per accompagnarli fuori dai cancelli sono stati chiamati i Carabinieri». La motivazione contenuta nella lettera dell'azienda (la Cft di Firenze, cooperativa facchinaggio e trasporto, circa 1.500 dipendenti in Italia, 200 a San Salvo), riferisce Di Paolo, è legata allo sciopero di ieri, dalle 15 alle 18, durante il quale i quattro - due sindacalisti attivi dello Slai Cobas e due iscritti - avrebbero impedito «il corretto svolgimento dell'attività lavorativa».
LAVORO: SLAI COBAS CONTRO SOSPENSIONE DIPENDENTI SAN SALVO
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Venerdì 27 Agosto 2010 20:50
18:19 27 AGO 2010
(AGI) - San Salvo (Chieti), 27 ago.- "San Salvo come la Sata di Melfi?" Se lo chiedono allo Slai Cobas, che preannuncia ricorso urgente al Tribunale di Vasto (Chieti) dopo la sospensione cautelativa di quattro lavoratori del centro smistamento alimentari Conad di Piana Sant'Angelo. La misura e' stata comunicata al loro ingresso nello stabilimento, oggi pomeriggio.
Lavoro: sospesi dopo sciopero e accompagnati fuori da Cc
Scritto da redazione
Venerdì 27 Agosto 2010 20:46
Slai-Cobas, un atto gravissimo, l'anticamera del licenziamento
27 agosto, 18:46
(ANSA) - SAN SALVO (CHIETI), 27 AGO - Sospensione cautelativa per 4 lavoratori di un'azienda terziarizzata del gruppo Conad a San Salvo. 'Un passo che precede il licenziamento'.
4 DELEGATI SLAI COBAS SOSPESI DOPO SCIOPERO: ’LESI I DIRITTI’
Scritto da redazione
Venerdì 27 Agosto 2010 20:45
San Salvo. Quattro iscritti allo Slai Cobas sospesi dopo aver partecipato allo sciopero. Dopo la vicenda che ha avuto come protagonista l’operaio Giovanni Musacchio, dipendente della Fiat Powertrain mandato a casa dall’azienda dopo la partecipazione al sit in di Pomigliano d’Arco, altri rappresentanti del sindacato, questa volta lavoratori del centro smistamento del Conad di San Salvo, sono stati sospesi dopo aver aderito allo sciopero di reparto nella giornata di ieri giovedì 26 agosto. «Continuano i licenziamenti politici, questi i primi risultati dopo la ’lezione di vita e la libertà d’impresa’ nel discorso di Marchionne, ieri, al meeting di Cl a Rimini - commenta i rappresentanti dello Slai Cobas di Campobasso - Ecco i risultati del nuovo patto sociale che vuole l’Ad di Fiat!!! E’ un attacco alla libertà individuale e sindacale senza precedenti!!!».
www.primonumero.it
Fiat, il sociologo Gallino: "E' in atto il tentativo di far pagare il costo della crisi ai lavoratori"
"Si sta facendo di tutto per far pagare il costo della crisi ai lavoratori invece che alle imprese, alle banche o alla politica". E' in atto una "guerra non dichiarata" per spostare "responsabilità maturate nell'arco di una trentina d'anni" e sfociate nella crisi cominciata nel 2007. All'indomani dell'intervento di Sergio Marchionne al meeting di Cl di Rimini, Luciano Gallino, sociologo, scrittore e docente di Sociologia all'università di Torino, legge tra le parole dell'Ad di Fiat ("la Fiat vuole cambiare, l'Italia no", "basta con il conflitto padroni-operai" e ancora "si apra ad un nuovo patto sociale"), precedute di poco da quelle di Marcegaglia ("Basta con la lotta di classe") e di Tremonti ("La legge sulla sicurezza sul lavoro è un lusso"), un altro tipo di conflitto, "meno evidente ma significativo".
Professore, è in atto il tentativo di far pendere la bilancia da una parte sola?
L'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, ha fatto un discorso "da padrone delle ferriere dell'Ottocento". Lo sottolinea Giorgio Cremaschi della Fiom-Cgil. "La sostanza del discorso che l'amministratore delegato della Fiat ha fatto all'assemblea dei ciellini - afferma Cremaschi - e' di puro stampo reazionario.
POMIGLIANO D'ARCO - ''Finora nonera mai accaduto che la Fiat non ottemperasse ad una disposizione di un giudice del lavoro per il reintegro di un operaio per il quale un’organizzazione sindacale era ricorsa all’articolo 28. Marchionne sta attuando una vera e propria repressione”. Lo ha sottolineato Vittorio Granillo, del coordinamento nazionale dello Slai Cobas, ricordando alcuni dei tanti licenziamenti contro i quali il sindacato autonomo è ricorso negli ultimi anni.
Marchionne: una ‘nuova’ società per far rientrare dalla finestra quello che è stato gettato fuori dalla porta dai lavoratori di Pomigliano
Scritto da redazione
Giovedì 29 Luglio 2010 11:34
Comunicato stampa SLAI Cobas
Si tratta di una grave iniziativa politica, ma senza alcuna tenuta sindacale, né giuridica. La pretesa della Fiat di imporre la “melfizzazione-coatta” e le deroghe per l’annullamento dei diritti contrattuali, legali e costituzionali dei lavoratori e di quelli sindacali con la creazione (a partire da Pomigliano e da estendere poi in tutto il settore) di una nuova <azienda-fuorilegge> rispetto alle vigenti normative troverà , ancora una volta, “filo da torcere” da parte dei lavoratori e dello Slai cobas, proprio come già avvenuto in occasione del referendum dello scorso 22 giugno.
I fatti stanno dando ragione a quegli osservatori che avevano letto le vicende della fabbrica FIAT di Pomigliano in modo non ideologico, ma domandandosi semplicemente il perché dei comportamenti violentemente ricattatori della dirigenza aziendale. Dopo aver fatto un accordo “separato” con CISL, UIL, UGL, escludendo la FIOM/CGIL, e averlo sottoposto ad un “vincente” Referendum aziendale, l’AD della FIAT, S.Marchionne, sta cambiando un’altra volta le carte in tavola.
Articolo IlGiornale: "Ma quanta sorpresa: Fiat già due anni fa aveva scelto la Serbia"
Scritto da redazione
Martedì 27 Luglio 2010 08:10
Si fa davvero fatica ad essere sorpresi della decisione della Fiat di spostare una parte cospicua della produzione di auto in Serbia. Infatti l'investimento della Fiat nel Paese balcanico è stato annunciato già nella prima metà del 2008, più di due anni fa, e ribadito più e più volte (l’ultima nel maggio di quest’anno). I giornali serbi hanno versato fiumi d'inchiostro sul tema: non poteva essere altrimenti, visto che la produzione Fiat è destinata a rappresentare un quarto di tutto l’export serbo. In Italia ha prevalso un «silenzio assordante» sulla questione, per lunghi mesi.
Corteo in difesa dell'operaio licenziato - Termoli Lo Slai-Cobas «insorge» e sfila per le vie della città per ribadire che il provvedimento nei confronti di Musacchio non verrà accettato
Scritto da redazione
Domenica 25 Luglio 2010 18:41
Antonella Salvatore
TERMOLI «È un licenziamento politico, quello di Giovanni Musacchio. Noi non ci stiamo». Lo hanno urlato ieri pomeriggio a Termoli i numerosi sindacalisti dello Slai-cobas del Molise e di Pomigliano d'Arco durante il corteo che ha attraversato le vie della città. In 40 con un autobus sono arrivati dallo stabilimento campano per prendere parte alla protesta contro il provvedimento punitivo della Fiat di Termoli nei confronti dell'operaio dello Slai-Cobas, ritrovatosi senza lavoro dopo aver preso parte ad una manifestazione davanti l'impianto automobilistico napoletano.
FIAT POWERTRAIN: 40% DI ADESIONI ALLA GIORNATA DI SCIOPERO PROCLAMATO DAL SOLO SLAI COBAS CONTRO I LICENZIAMENTI POLITICI ED I RICATTI DEL FACCENDIERE MARCHIONNE
Scritto da redazione
Venerdì 23 Luglio 2010 22:24
FIAT POWERTRAIN: 40% DI ADESIONI ALLA GIORNATA DI SCIOPERO PROCLAMATO DAL SOLO SLAI COBAS CONTRO I LICENZIAMENTI POLITICI ED I RICATTI DEL FACCENDIERE MARCHIONNE, I REPARTI CONFINO, IL MANCATO PAGAMENTO DEL PDR ED IL MANCATO RINNOVO DELLE RSU DECADUTE DA PIU’ DI UN ANNO A POMIGLIANO
DOMANI MANIFESTAZIONE CON CORTEO A TERMOLI
Si è attestata al 40% la partecipazione dei lavoratori del 1° e del 2° turno alla Fiat Powertrain di Termoli dove nei giorni scorsi è stato licenziato Giovanni Musacchio militante del coordinamento provinciale dello Slai Cobas di Campobasso reo, secondo l’azienda, di avere portato solidarietà al “fronte del NO” ai cancelli di Pomigliano in occasione del referendum del 22 giugno. Un’alta adesione contro l’attacco di matrice eversiva con la quale la Fiat vorrebbe controriformare tutti i diritti dei lavoratori e quelli sindacali all’interno della fabbriche del gruppo e dell’indotto.
Contro i licenziamenti politici, il ‘piano Marchionne’, il taglio dei diritti e dei salari e per il ripristino in Fiat della democrazia sindacale e di libere elezioni: VENERDI’ 8 ORE DI SCIOPERO PER OGNI TURNO DI LAVORO INDETTO DALLO SLAI COBAS ALLA FIAT POWERTRAIN DI TERMOLI
4,78 MILIONI DI EURO A MARCHIONNE E 5,17 MILIONI A MONTEZEMOLO… E MISERIA AI LAVORATORI…!
Scritto da redazione
Venerdì 23 Luglio 2010 22:36
Dopo aver intascato 10 milioni di euro (bilancio Fiat 2009) ed aver distribuito lauti dividendi agli azionisti Marchionne e Montezemolo non pagano il conguaglio di luglio del pdr ai lavoratori tagliando ulteriormente le misere buste paga già falcidiate da 2 anni di CIGS prevedendo ‘lacrime e sangue’ per i lavoratori.
Dopo i reparti confino, i licenziamenti, il mancato rinnovo da un anno delle RSU, e oggi il “furto” del pdr, lo slai cobas invita i lavoratori alla mobilitazione e i sindacati - nelle rispettive diversità - ad iniziative di sciopero unitarie.
LO SLAI COBAS INVITA I LAVORATORI ALLA MOBILITAZIONE E FIOM-FIM-UILM ALL’INDIZIONE DI SCIOPERI UNITARI IN FABBRICA CONTRO I GRAVI ‘ATTI CONCRETI’ DEL PIANO MARCHIONNE CHE OGGI OCCORRE DURAMENTE CONTRASTARE
Scritto da redazione
Venerdì 23 Luglio 2010 22:34
FIAT ALFA ROMEO POMIGLIANO
LO SLAI COBAS INVITA I LAVORATORI ALLA MOBILITAZIONE E FIOM-FIM-UILM ALL’INDIZIONE DI SCIOPERI UNITARI IN FABBRICA CONTRO I GRAVI ‘ATTI CONCRETI’ DEL PIANO MARCHIONNE CHE OGGI OCCORRE DURAMENTE CONTRASTARE
NEL DARE LA PROPRIA SOLIDARIETA’ AI LICENZIATI FIOM RICORDA CHE NEL 2006 OTTO LAVORATORI DELLO SLAI COBAS FURONO LICENZIATI A POMIGLIANO PROPRIO SU ‘IMPUT’ DELL’ALLORA SEGRETARIO FIOM GIANNI RINALDINI E CHE OGGI IN FIAT LA QUESTIONE DELLA DEMOCRAZIA SINDACALE ASSUME GRANDE RILEVANZA, DALL’USO DEI REPARTI CONFINO COME QUELLO DI NOLA DOVE SONO STATI COLLOCATI OLTRE 100 ISCRITTI ALLO SLAI COBAS AI LICENZIAMENTI POLITICI PASSATI ED ODIERNI, AL MANCATO RINNOVO DELLE RSU ORMAI DECADUTE DA OLTRE UN ANNO. ED OGGI SIAMO ADDIRITTURA AL “FURTO AZIENDALE” DEL PREMIO DI RISULTATO CHE LA FIAT RIFIUTA DI CORRISPONDERE NELLA BUSTA PAGA DI FINE MESE.
Comunicato SLAI Cobas di Termoli sul licenziamento del compagno Giovanni Musacchio
Scritto da redazione
Venerdì 23 Luglio 2010 14:42
Dopo i licenziamenti in vari stabilimenti Fiat è arrivato il turno di Termoli e guarda caso il trenino di Marchionne fa sosta alla stazione del sindacato Slai-Cobas .