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Sciopero dei trasporti. Rientrati il 22% dei mezzi a Udine, il 46% dei mezzi a Trieste, il 39% a Gorizia e l’11% a Pordenone

Sciopero dei trasporti. Rientrati il 22% dei mezzi a Udine, il 46% dei mezzi a Trieste, il 39% a Gorizia e l’11% a Pordenone

Autobus -

Sono rilevanti i primi dati nazionali, sull’astensione dal lavoro dello sciopero del Trasporto Pubblico Locale proclamato per l’intera giornata di oggi dai quattro maggiori Sindacati di base del settore: RdB , SLAI Cobas, SdL, COBAS lavoro privato.

Si tratta di percentuali di adesione che sono destinate sicuramente a salire, nel pomeriggio e nel corso della serata, al termine della seconda fascia oraria di garanzia per l’utenza, che risulta articolata in modo diverso da città in città.

A livello regionale alle 10 erano rientrati nei depositi il 22% a Udine, il 46% dei mezzi a Trieste, il 39% a Gorizia e l’11% a Pordenone.


“Sono dati che confermano la decisa volontà dei lavoratori, che non possono assolutamente subire un ulteriore arretramento delle già gravi condizioni economiche e normative, come invece si ostinano a pretendere le Aziende, sul tavolo di trattativa nazionale - commenta Willy Puglia, Coordinatore regionale della RDB Trasporti Fvg -. E’ infatti inaccettabile che queste Aziende, possano immaginare di prescindere dal rispetto delle normative di legge e contrattuali, dall’osservanza delle condizioni di sicurezza e della tutela della salute dei lavoratori, sostenendo che ‘le esigenze aziendali, devono prevalere su quelle dei lavoratori’ o che si tentino di introdurre delle quote di straordinario obbligatorio, al solo fine di evitare le assunzioni di nuovo personale nelle aziende”.

“Riteniamo - sottolinea Puglia -  che – a fronte dei milioni di utili accumulati nell’ ultimo decennio - le aziende t.p.l. del F.V.G. dovrebbero riconsiderare l’atteggiamento di pregiudiziale ostracismo adottato nei confronti delle questioni poste dal Sindacalismo di Base e nei confronti delle giuste rivendicazioni avanzate anche dagli autoferrotranvieri della Regione”.

fonte:
www.ilfriuli.it