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18 visitatori online| Slai Cobas Serre Calabre ha indetto lo sciopero dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità del Comune di Serra San Bruno |
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| Lunedì 12 Maggio 2008 01:00 |
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Comunicato Stampa
Lo Slai Cobas Serre Calabre ha indetto lo sciopero dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità del Comune di Serra San Bruno per l’intera giornata del 15 maggio prossimo, per protestare contro l’accordo di concertazione sottoscritto il 20 marzo 2008 dall’Amministrazione comunale e dai segretari confederali di CGIL e CISL, riguardante la procedura per la modifica delle qualifiche e l’orario settimanale di servizio. L’accordo, firmato tra le parti alle spalle dei lavoratori, apporta un sostanziale peggioramento rispetto a quanto previsto dal Disciplinare regionale, introducendo il lavoro notturno, domenicale e festivo, lo spezzettamento della giornata lavorativa e la discriminazione nella possibilità di miglioramento delle qualifiche. I sindacati firmatari, CGIL e CISL, non solo si sono prestati ad appoggiare la politica arrogante e punitiva dell’Amministrazione comunale contro gli interessi dei loro stessi iscritti, ma non hanno nemmeno tenuto in alcun conto le proteste e la contrarietà che i precari hanno manifestato in due assemblee successive da loro stessi convocate; contrarietà confermata anche da una richiesta di ritiro firmata da oltre due terzi dei lavoratori. Durante il periodo che la legge impone, prima dello sciopero, per l’avvio di eventuali procedure di conciliazione, l’Amministrazione comunale ha proseguito nel suo atteggiamento di indifferenza verso le ragioni dei lavoratori; l’interesse si è destato solo negli ultimi giorni, dopo la proclamazione formale dello sciopero, quando i dirigenti responsabili del personale, interpretando la legge che regola gli scioperi nei servizi pubblici essenziali in un modo che riteniamo palesemente illegittimo, hanno firmato vari ordini di servizio che obbligano parecchi lavoratori alla non partecipazione allo sciopero, includendo nel numero anche il rappresentante aziendale dello Slai Cobas; provvedimento, quest’ultimo, che è chiaramente provocatorio e antisindacale. I dirigenti e gli amministratori dovrebbero invece sapere che la legge prevede sì che durante gli scioperi vengano garantiti alcuni servizi minimi, ma definisce il quadro generale lasciando all’accordo tra le parti e non all’arbitrio di chicchessia l’individuazione di quali servizi debbano essere garantiti, in quale misura e con quale organico. Di tutto ciò, comunque, ci riserviamo di chiedere ragione nelle sedi opportune. Lo sciopero del 15 maggio assume quindi una doppia importanza: per il ritiro di un accordo che peggiora le condizioni di lavoro dei precari Lsu/Lpu e per la difesa del diritto di sciopero che, ricordiamo, è un diritto costituzionalmente garantito.
Serra San Bruno, 10 maggio 2008 Slai Cobas Serre Calabre |
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