


Contro le strategie parallele della Fiat di Marchionne e del governo Monti per dare forza e ruolo all’opposizione operaia
Venerdì 20 aprile 2012
ore 10.00
| Mobbing: Onere probatorio in materia di mobbing - Consiglio di Stato, n. 1991 del 7 aprile 2010 (decisione) |
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Chi online
18 visitatori online| Le cooperative sociali vogliono i lavoratori NUDI ED INDIFESI DAVANTI AL PROFITTO !! |
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| Scritto da redazione |
| Martedì 07 Settembre 2010 20:46 |
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GIOVEDI 09 SETTEMBRE 2010 DALLE ORE 13.30 ALLE 14.30 1° PRESIDIO DAVANTI ALLA CLINICA DI PADERNO DUGNANO E Licenziamenti politici, cassa integrazione e procedure di mobilità di massa, sono all’ordine del giorno, accettate e firmate da questi affaristi senza scrupoli, gettando nella confusione e nella disorganizzazione anche i lavoratori che sentono il bisogno di opporsi e resistere a tutto ciò. Il licenziamento politico della nostra delegata dalla cooperativa C.S.R.. di Varese è stato deciso dai soci onorati a causa di questa situazione di debolezza, e per impaurire e reprimere le socie e i soci lavoratori che non hanno accettato con il sorriso sulla bocca la decurtazione del 60% della 13° mensilità, la cancellazione d’ufficio dell’ Elemento Retributivo Territoriale, la riduzione delle ferie, il blocco degli aumenti contrattuali per due anni, la rinuncia alla retribuzione e alla contribuzione per i primi 3 giorni di malattia. Presso la clinica privata San Carlo di Paderno Dugnano si è consumato un'altra ingiustizia, i dirigenti della clinica hanno appoggiato i responsabili della cooperativa per mantenere il loro “ordine”, fatto di risparmio a spese degli immigrati e dei lavoratori italiani finiti nelle grinfie del nuovo caporalato legalizzato, del lavoro precario e sottopagato. Qualsiasi azienda che appalta i propri servizi giocando al ribasso sulla spesa, contribuisce allo sfruttamento incondizionato delle persone, emeriti studiosi, professori, medici e filosofi nello stesso momento che condannano il lavoratore che non si disciplina a queste feroci regole perchè proclamo il diritto a non ledere la loro immagine a non far sapere all’opinione pubblica i loro intrallazzi, contribuiscono alla vergognosa tratta dei moderni schiavi salariati. La delegata dello Slai Cobas è stata licenziata il 13 di agosto, mentre i responsabili erano al mare a godersi i profitti guadagnati dai soci impegnati a lavorare sott’organico nei reparti di assistenza agli anziani; è stata licenziata costruendo le accuse con capi e capetti compiacenti e con la collaborazione dei dirigenti della clinica San Carlo; è stata licenziata perché ha detto un forte no al furto sulla retribuzione di tutti i soci della CSR, ha chiesto la salvaguardia della salute delle socie e dei soci che lavorano presso la clinica Bernardelli di Paderno Dugnano, questa è una battaglia giusta per i lavoratori ma un sacrilegio per chi dirige. Lo Slai Cobas di fronte a questa ingiustizia ha gia attivato tutte le procedute legali per difendere la lavoratrice e far pagare alla cooperativa il prezzo politico di questa gravissima azione repressiva, ma la vera battaglia bisogna condurla sul campo; ci attiveremo con l’azione politico sindacale per denunciare ai lavoratori agli utenti e ai parenti i ricatti a cui sono sottosposti i giovani e meno giovani, proclameremo lo sciopero in questa cooperativa e manterremo la tensione altissima presso la clini San Carlo. Tutti i lavoratori coscienti, i compagni del movimento si sensibilizzino su questa vicenda e aderiscono alle nostre iniziative perché la strategia della cooperativa CSR può essere adottata da chiunque di associ e si confezioni delle regole per fregare chi lavora. Non possono continuare con questa politica ricchi e indisturbati, i lavoratori sapranno dare le giuste risposte uniti e organizzati !!
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VIDEO MIRAFIORI: Marchionne in CANADA, PRESIDIO dello SLAI COBAS DAVANTI ALLA FIAT di TORINO

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