Slai Cobas Ag. "Vita Serena" Hospedale Policlinico Mangiagalli

Dopo vari mesi di agonia gli operatori e le operatrici sanitarie della Fondazione Policlinico Mangiagalli, sono giunti alla l’infausto appuntamento, IL CAMBIO DELL’APPALTO !

Infausto perché quando avviene un cambio di gestione,   sia il committente che l’ impresa  subentrante, avviano un feroce regolamento di conti che lascia tutti di stucco.

Dal 1°  dicembre l’agenzia “Vita Serena cede il posto alla nuova agenzia “Orienta”, per  tutte le operatrici e gli operatori che dovrebbero essere assunte con la nuova società, come promesso a più riprese dai dirigenti della Fondazione Policlinico-Mangiagalli,  cominciano le preoccupazioni, considerando che è stata compilata una lista che prevede delle escluse/si  dal passaggio, con la perdita del posto di lavoro.

Dopo anni di servizio, queste operatotrici/ri ormai inserite a pieno titolo nell’organico della Fondazione, possono perdere il posto di lavoro.

se donne o uomini  con problemi di famiglia,
se con salute precaria o non rispondenti alle simpatie delle capo sala, le quali ne approfittano per regolare i conti in sospeso.

Nella casistica di chi può perdere il posto di lavoro figurano anche le lavoratrici che decidono di avere un figlio !  (dopo aver assistito a tanti gestanti possono partorire nei reparti della Mangiagalli ma da licenziate, no da operatrici),  sono le voci che sempre chi dirige fa circolare a scopo chiarificatorio e intimidatorio.


Il posto di lavoro precario  a scadenza è una vera manna per i padroni e per gli amministratori pubblici, in questo modo tutti vengono valutati, piegati ai bisogni delle aziende, viene ridotto il salario e i diritti,  ed infine  guai a chi stona !

Di fronte a questa eventualità ci auguriamo che la dirigenza della Fondazione vigili affinché nessun lavoratore/trice venga discriminato e non perda il posto di lavoro e mantenga fede agli impegni verbali presi, ai lavoratori serve ricordare che quello che le voci di corridoio hanno fatto trapelare (la notizia che la nuova agenzia vorrebbe sostituire  gradualmente gli operatori e le operatrici),  il contratto a termine teoricamente può permettere che questo avvenga; sappiano tutti che  se queste sono le volontà della nuova agenzia si realizzeranno sicuramente se ogni lavoratore e lavoratrice pensa di risolvere i problemi a livello individuale  e crede  che una volta superato il primo momento di difficoltà, (far parte della lista di “Scindhelr”, quelli che vengono assunti), dopo  non avranno più problemi :


NO QUESTO E’ PROFONDAMENTE SBAGLIATO !!


Oggi dobbiamo dimostrare che siamo tutti uniti e che per ogni lavoratore/trice che non viene  riconfermato l’amministrazione e l’agenzia dovrà fare i conti con la nostra lotta, sindacale e legale.

·         Tutti i lavoratori interinali devono passare alla nuova agenzia !

·         Dobbiamo lavorare per collegare la nostra lotta a quella dei lavoratori di ruolo della Fondazione, contro le leggi Brunetta e il peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro !

 

Indiremo un’assemblea sindacale retribuita, presso l’ospedale,  per la prima settimana di dicembre, per fare il punto della situazione e organizzare la resistenza e la lotta.

Comunicheremo per tempo l’ora e il giorno.

 

Mercoledì 1° dicembre alle ore 16,00 presso la sede dello Slai Cobas viale Liguria 49 (fermata Metrò Romolo) assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici precari e  delle cooperative. 

PARTECIPATE NUMEROSI  PER ORGANIZZARCI PER CONTARE !   


Per contatti tel/fax 02 83 92 117 Slai Cobas oppure  tel. 335 66 43 651 Massimo