IL GRIMALDELLO - Foglio di coordinamento e di lotta delle cooperative sociali e della sanità

Si perde  e si VINCE solo se si combatte !!

Per le socie e i soci della cooperativa Kcs Caregiver, le cose non sono cambiate molto, il clima di lavoro è sempre lo stesso pesante, pochi diritti e poco salario e tante ore di lavoro. L’obiettivo dello Slai Cobas, di cambiare in meglio le cose e portare qualche soldino in tasca di chi lavora, difenderne la dignità, è stato ostacolato dalla direzione e dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative CGIL, CISL.
 
Causa cambio tuta:
Circa 40, tra socie e soci avevano firmato il ricorso per farsi riconoscere i minuti necessari alla vestizione e la svestizione della divisa, in servizio presso le strutture di Via Mecenate di Milano e Bosco in città di Brugherio. Questo ricorso è stato perso in primo grado e in appello con sgradita sorpresa di tutti. I giudici hanno accolto la tesi della cooperativa con la quale si affermava il falso, sostenendo che non vi è l’obbligo di cambiarsi prima e dopo l’orario di lavoro, perciò ognuno esce in divisa, si cambia a casa e arriva al lavoro gia cambiato. Non sono bastati a convincere i giudici i provvedimenti disciplinari ai danni chi timbra il cartellino anche molto prima dell’orario di lavoro in borghese e poi va a cambiari, il regime prevede che nessun minuto di lavoro deve essere perso, all’inizio turno gli operatori devono essere subito pronti al lavoro. Che la sentenza sia ingiusta lo dimostra il fatto che, secondo i giudici che hanno accolto le tesi della direzione, questi operatori non essendo infermieri non entrano in contatto con materiale organico infetto, una balla grossa come una casa, l’assistenza agli anziani mette a rischio gli operatori e le loro famiglie se si porta a casa la divisa come tutti gli operatori sanitarie e assistenziali.   Ma la cosa che ha convinto di più i giudici è stato il disinteresse mostrato dai ricorrenti, molti di loro circa una trentina, si sono fatti spaventare dalla cooperativa e consigliare dalla CGIL, la quale a redatto le lettere di revoca mandate allo studio dell’avvocato Rizzoglio questo ha dato il colpo di grazia al ricorso. Ricordiamo alle socie e ai soci che proprio la CGIL quest’anno ha mandato una lettera a tutte le aziende sanitarie per accordasi, al ribasso naturalmente come ha fatto all’ospedale di Melegnano 5 minuti al giorno, sul cambio divisa. Dal canto nostro sentiamo la responsabilità politica di questa situazione e con le poche socie che hanno capito l’importanza di questa battaglia abbiamo presentato ricorso alla massima autorità di giudizio, la cassazione di Roma; speriamo che com’è successo con altri ricorsi anche a noi venga dato ragione.
 
Licenziamenti facili:
Per le socie e i soci lavoratori non agisce l’art. 18 dello statuto dei lavoratori, questo mette la direzione delle cooperative di eliminare quando vogliono le persone scomode, spesso sia in Via Mecenate sia a Brugherio, quando un lavoratore non rende più perché è malato o s’impegna sindacalmente o solamente perché è antipatico ad una coordinatrice o ad un responsabile gli vengono mosse delle accuse inesistenti o esagerando nelle accuse e viene licenziato.
La socia Maribel Lobez era stata oggetto di questo trattamento, ed era stata licenziata dalla cooperativa. Già altri lavoratori anche in altre strutture dove regna la Kcs erano stati licenziati, con scarse reazioni, spesso senza che nessuno impugnava il licenziamento, o facendo accordi con il sindacato con qualche lira garantendo l’operato della cooperativa senza troppi problemi. Nel caso di Maribel i nostri legali hanno mantenuto fino in fondo la posizione infine la causa è stata vinta. La cooperativa naturalmente non vuole più che la lavoratrice ritorni al lavoro, ma ha l’obbligo di risarcirla con un cifra che copre tutto il periodo che è state tenuta a casa, circa 40 mila euro versandogli anche i contributi che sarebbero maturati se avesse lavorato. 
La direzione della cooperativa può fare il bello e il cattivo tempo con i propri sottoposti, ogni tanto con la lotta e con la costanza riusciamo a vincere le nostre battaglie che portano in tasca qualche soldino a chi lavora e dovrebbero portare i padroni delle cooperative a comportamenti meno decisionisti e intimidatori.
Riprendiamo l’iniziativa sindacale per porre all’attenzione di tutti i lavoratori, il bisogno dell’organizzazione fuori dalle logiche collaborazionisti dei sindacati mobilitiamoci per:
  • Rivendicare l’aumento dello stipendio fermo da 10 anni !!
  • La riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario !!
  • Vogliamo consumare il pasto durante l’orario di lavoro !!
Milano 23-12-2010     
per contatti tel. 02 8392117 – 335 66 43 651

Slai Cobas  Kcs - G. Gerosa Brighetto (MI)
Bosco in Città  (Brugherio)