

Tutti coloro che vogliono il DVD integrale dello spettacolo lo possono richiedere gratuitamente a: SLAI COBAS via Masseria Crispo N° 4 - 80030 Pomigliano d'Arco - tel. 081/8037023 - Email: cobasslai@libero.it
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| Assenze nella P.A. - Certificati di malattia, anche il medico ... rischia |
| Le misure finalizzate a contrastare il fenomeno dell’assenteismo nelle pubbliche amministrazioni ed incrementare per tal via, la produttività dei settore pubblico coinvolgono in prima persona anche i medici refertanti. A questi e' richiesta una particolare diligenza nel rilascio dei certificati di malattia del pubblico dipendente; pena l'applicazione di sanzioni, disciplinari e/o penali. |
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6 visitatori online| IL MINISTRO BRUNETTA VUOLE CANCELLARE I PRECARI LA REGIONE SICILIA NON DA ALCUNA GARANZIA PER IL FUTURO DEI PRECARI SICILIANI NON RESTIAMO FERMI AD ASPETTARE: MOBILITIAMOCI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI |
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| Domenica 26 Ottobre 2008 22:02 |
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L’art. 49 della Legge 133/2008 di conversione al D.l.gs 112/2008 (c.d. Decreto Brunetta) prevede, infatti, che i contratti di lavoro a tempo determinato non possono aver durata superiore a tre anni nell’ultimo quinquennio, e non possono essere rinnovati. (Noi siamo comunque convinti della non applicazione dello stesso in Sicilia) Questa norma se applicata in Sicilia, ai precari contrattualizzati (ex Asu), produrrebbe conseguenze disastrose, impedendo la possibilità di rinnovare i contratti, a 24 ore settimanali, stipulati in applicazione della legge n° 16 del 2006 (e l.r. 85/95). Tutto ciò spedirebbe a casa i precari, cancellando per sempre l’aspettativa di un lavoro stabile per una platea di precari storici composta da oltre 20 mila lavoratori ormai over 40. Una domanda è d’obbligo. Questa norma si applica o no ai precari contrattualizzati (ex Asu) della Regione Sicilia? Nessuno fino ad ora ha voluto dare una risposta ufficiale ed allo stesso tempo delineare dare un segnale chiaro su come si intende procedere. Questa situazione di assoluta incertezza è preoccupante anche alla luce dell’atteggiamento del Governo Regionale che chiuso in un silenzio tombale, sottovaluta il problema e lo sottace come se esso non esistesse. Tutto ciò è inaccettabile e dobbiamo reagire prima che accada il peggio e alla luce di ciò in un’assemblea regionale che si è svolta il 22 ottobre a Piazza Armerina sono state fissate le seguenti priorità:
RICHIEDERE UN INCONTRO IMMEDIATO CON IL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA ON. RAFFALE LOMBARDO E CON L’ASSESSORE REGIONALE AL LAVORO INCARDONA; COINVOLGERE I PREFETTI SICILIANI; INFORMARE DEL PROBLEMA L’ANCI E L’URPS COINVOLGENDO I SINDACI E I PRESIDENTI DELLE PROVINCE A MOBILITARSI AL FIANCO DEI LAVORATORI In mancanza di risposta in tempi brevi occorrerà alzare il livello di mobilitazione organizzando scioperi e manifestazioni eclatanti di piazza in tutta Nel corso dello stesso incontro si è anche parlato della necessità di dare completa attuazione alla Legge n° 16 del 2006 nei punti che sono rimasti inattuali: completamento stipula di contratti per la categoria di lavoratori provenienti dall’ex art. 23; stipula di contratto per la altre categorie di lavoratori Asu ex circolare 331/99 e lavoratori Lpu. integrazione a 24 ore dei contratti ex art. 25 Legge del 2003. |
VIDEO MIRAFIORI: Marchionne in CANADA, PRESIDIO dello SLAI COBAS DAVANTI ALLA FIAT di TORINO
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