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NORME LEGGI SENTENZE
| Riduzione del personale, la scelta può essere limitata all'unità produttiva |
| Si applica il principio della buona fede e correttezza Riduzione del personale, la scelta può essere limitata all'unità produttiva In tema di licenziamento collettivo per riduzione del personale, la S.C. precisa i limiti inerenti la possibilità che la comparazione dei lavoratori al fine di individuare quelli da avviare alla mobilità interessi non l'intera azienda, ma la singola unità produttiva ovvero il settore interessato alla ristrutturazione, in quanto ciò sia obiettivamente giustificato dalle esigenze organizzative che hanno dato luogo alla riduzione di personale. La sentenza in epigrafe ha affermato che, in caso di licenziamento collettivo per riduzione del personale, qualora il progetto di ristrutturazione aziendale si riferisca in modo esclusivo ad un'unità produttiva o ad uno specifico settore dell'azienda, la comparazione dei lavoratori al fine di individuare quelli da avviare alla mobilità non deve necessariamente interessare l'intera azienda, ma può avvenire, secondo una legittima scelta dell'imprenditore ispirata al criterio legale delle esigenze tecnico - produttive, nell'ambito della singola unità produttiva ovvero del settore interessato alla ristrutturazione, in quanto ciò non è il frutto di una determinazione unilaterale del datore di lavoro, ma è obiettivamente giustificato dalle esigenze organizzative che hanno dato luogo alla riduzione di personale. |
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Chi online
14 visitatori online| SLAI COBAS A.O. NIGUARDA: UNA MORTE SCOMODA DA NON DIMENTICARE ! |
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| Scritto da redazione |
| Lunedì 08 Febbraio 2010 09:18 |
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Proprio così, la morte di una giovane collega accaduta in un momento poco appropriato per i poteri forti che controllano l’ospedale di Niguarda. Perciò non si deve turbare il clima delle elezioni regionali, ne incriminare la filosofia della ristrutturazione selvaggia dell’ospedale; un fatto che viene volutamente fatto passare in silenzio senza che ne parli la stampa e i telegiornali.
A modificare questo clima di omertà non è bastata la partecipata protesta dei colleghi di tutte le qualifiche all’iniziativa sindacale, anche se organizzata 5 giorni dopo la morte della nostra collega Angela Silvestri, nè abbiamo visto interventi di rilievo per migliorare la sicurezza in tutto il cantiere. Una morte scomoda per i dirigenti, non a caso il dott. Cannatelli si è defilato nel momento di prendersi le proprie responsabilità politiche e impegnarsi per soluzioni pratiche ed immediati al fine di rendere sicuro il lavoro di tutti all’interno del perimetro ospedaliero e nei reparti; Una morte da non dimenticare per noi lavoratori perché a seguito di appalti di interi servizi, dai trasporti alla manutenzione, tesi più al risparmio che ad altro, ogni giorno si rischia nei reparti e nei viali di farsi male. A tal proposito dobbiamo chiederci se esistono nell’azienda gli organi preposti al controllo dei rischi, se i Rappresentati dei Lavoratori alla Sicurezza svolgono il loro ruolo ? Da quanto ci risulta questa importante funzione è disorganizzata: ne un recapito telefonico, ne un ufficio a cui rivolgersi per segnalare ed eventualmente suggerire interventi e denuncie da fare alla A.S.L. o alll’ispettorato del lavoro. Il nostro ulteriore intervento come delegati e iscritti dello Slai Cobas, tende a mandare un messaggio chiaro a tutti : NON ABBASSIAMO LA GUARDIA, perché anche di fronte ad un avvenimento così tragico abbiamo dovuto assistere all’arroganza della nostra direzione la quale anche in un momento così delicato di cordoglio e di rabbia si è sentita in dovere di minacciare i lavoratori aderenti alle iniziative delle R.SU., e mentre ci dobbiamo chiedere quali sono gli interventi che sono stati effettuati dopo la morte assurda della nostra collega e se verranno stabiliti degli interventi per rendere più sicuro l’ospedale, dobbiamo organizzarci per far rispondere a queste domande e spingere ad agire la dirigenza per una maggior sicurezza; ne possiamo aspettare un nuovo infortunio sul lavoro per farci sentire. Dobbiamo attivarci da subito: PER: • Far funzionare gli organi preposti alla sicurezza e alla prevenzione, con strumenti adeguati per qualsiasi intervento che gli compete . • I delegati eletti dai lavoratori a vigilare sulla sicurezza nei luoghi di lavoro si devono attivare per consolidare e rafforzare il proprio potere di intervento ed indirizzo, per stabilire criteri sicuri per la movimentazione e il trasporto all’interno del perimetro ospedaliero, per separare la viabilità pedonale da quella delle auto e dei camion. • OLTRE A QUESTO RIVENDICARE CON FORZA LA FINE DELLA CORSA AGLI APPALTI ESTERNI, MAGGIOR CONTROLLO DA PARTE DI LAVORATORI E MAGGIORI RESPONSABILITA’ DEI NOSTRI DIRIGENTI. • RIDURRE I CARICHI DI LAVORO. LA CAUSA PRINCIPALE DEGLI INFORTUNI NEI SERVIZI E NEI REPARTI. • ELIMINARE IL LAVORO PRECARIO CON ASSUNZIONE IN RUOLO DI TUTTE LE FIGURE SANITARI E AMMINISTRATIVE. • NON DIMENTICHIAMOCI DELLA NOSTRA COLLEGA SILVRESTRI ANGELA. • MOBILITIAMOCI CONTRO LA L’INFAME LEGGE BRUNETT A ! SLAI COBAS A.O. NIGUARDA |
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