SLAI COBAS A.O. NIGUARDA: UNA MORTE SCOMODA DA NON DIMENTICARE !

Proprio così, la morte di una giovane collega accaduta  in un momento poco appropriato per i poteri forti che  controllano l’ospedale di Niguarda.  Perciò non si deve turbare il clima delle elezioni regionali, ne incriminare la filosofia della ristrutturazione selvaggia dell’ospedale; un fatto che viene volutamente fatto passare  in silenzio senza che ne parli la stampa e i telegiornali. A modificare questo clima di omertà non è bastata la partecipata protesta dei colleghi di tutte le qualifiche all’iniziativa sindacale, anche se organizzata  5 giorni dopo la morte della nostra collega Angela Silvestri, nè abbiamo visto interventi di rilievo per migliorare la sicurezza in tutto il cantiere.
Una morte scomoda per i dirigenti, non a caso il dott. Cannatelli si è defilato nel momento di prendersi le proprie responsabilità politiche e impegnarsi per soluzioni pratiche ed immediati al fine di rendere sicuro il lavoro di tutti all’interno del perimetro ospedaliero e nei reparti;  Una morte da non dimenticare per noi lavoratori perché a seguito di appalti di interi servizi, dai trasporti alla manutenzione, tesi più al risparmio che ad altro, ogni giorno si rischia nei reparti e nei viali di farsi male.  
A tal proposito dobbiamo chiederci se esistono nell’azienda gli organi preposti al controllo dei rischi, se i Rappresentati dei Lavoratori alla Sicurezza svolgono il loro ruolo ?  Da quanto ci risulta questa importante funzione è disorganizzata: ne un recapito telefonico, ne un ufficio a cui rivolgersi per segnalare ed eventualmente suggerire interventi e denuncie da fare alla A.S.L. o alll’ispettorato del lavoro.  
Il nostro ulteriore  intervento come delegati e iscritti dello Slai Cobas, tende a mandare un messaggio chiaro a tutti : NON ABBASSIAMO LA GUARDIA,  perché anche di fronte ad un avvenimento così tragico abbiamo dovuto assistere all’arroganza della nostra direzione la quale anche in un momento così delicato di cordoglio e di rabbia si è sentita in dovere di minacciare i lavoratori aderenti alle iniziative delle R.SU., e mentre ci dobbiamo chiedere quali sono gli interventi che sono stati  effettuati dopo la morte assurda della nostra collega  e   se verranno stabiliti degli interventi per rendere più sicuro l’ospedale, dobbiamo organizzarci  per far rispondere a queste domande e spingere ad  agire  la dirigenza per una maggior sicurezza; ne possiamo aspettare un nuovo infortunio sul lavoro per farci sentire. Dobbiamo attivarci da subito:

PER
:
 
•    Far funzionare gli organi preposti alla sicurezza e alla prevenzione, con strumenti adeguati per qualsiasi intervento che gli compete .
•     I delegati eletti dai lavoratori a vigilare sulla sicurezza nei luoghi di lavoro si devono attivare per consolidare e rafforzare il proprio potere di intervento ed indirizzo, per stabilire criteri sicuri per la movimentazione e il trasporto all’interno del perimetro ospedaliero,  per separare la viabilità pedonale da quella delle auto e dei camion.

•    OLTRE A QUESTO RIVENDICARE CON FORZA LA FINE DELLA CORSA  AGLI APPALTI ESTERNI, MAGGIOR CONTROLLO DA PARTE DI LAVORATORI E MAGGIORI RESPONSABILITA’ DEI NOSTRI DIRIGENTI.
•    RIDURRE I CARICHI DI LAVORO. LA CAUSA PRINCIPALE DEGLI INFORTUNI NEI SERVIZI E NEI REPARTI.
•    ELIMINARE IL LAVORO PRECARIO CON ASSUNZIONE IN RUOLO DI TUTTE LE FIGURE SANITARI E AMMINISTRATIVE.
•    NON DIMENTICHIAMOCI DELLA NOSTRA COLLEGA SILVRESTRI ANGELA.

•    MOBILITIAMOCI CONTRO LA L’INFAME LEGGE BRUNETT A !

SLAI COBAS A.O. NIGUARDA