Statistiche

Membri : 5
Contenuto : 2097
Indirizzi internet : 35
Hits visite contenuto : 673351
ASSEMBLEA LAVORATORI FIAT A POMIGLIANO: MANIFESTAZIONE A NAPOLI E POI TUTTI A ROMA


SLAI COBAS: ROMITI CONDANNATO IN CASSAZIONE


150MILA A ROMA



SLAI COBAS SCIOPERO NAZIONALE 23 OTTOBRE

I sindacati di regime e partiti di entrambi gli schieramenti continuano a predicare ai lavoratori la rassegnazione, oggi è necessario dare più forza e potere ai lavoratori e nella società!

POMIGLIANO: 25/11 ASSEMBLEA




OPERAI ALFA ROMEO BLOCCANO AUTOSTRADA A9


Quaderno Rappresentante Lavoratori Sicurezza (modelli e fac-simile)


Piccolo manuale di orientamento per i lavoratori e le lavoratrici migranti


a cura PRIMOMAGGIO

NORME LEGGI SENTENZE

Tutela della maternità: "La tutela della maternità nell'ambito delle libere professioni"
La tutela della maternità nell'ambito delle libere professioni

L’attività lavorativa, che sia essa di natura autonoma o professionale, hanno indotto la giurisprudenza all’adozione di regole diverse da quelle poste in essere nel mondo dell’attività dipendente, In primis l’astensione dal lavoro, per le lavoratrici dipendenti si attua 3 mesi ante e due post-parto, per le lavoratrici autonome questo obbligo non sussiste, infatti esse possono continuare ad esplicare la loro attività anche durante il periodo di “congedo di maternità”, e nel contempo percepire dall’Inps o dalla Cassa Professionale, cui appartengono, l’indennità di maternità motivo specifico per cui versano annualmente una quota contestualmente agli altri contributi previdenziali.
Leggi tutto...

Chi online

 18 visitatori online
SLAI Cobas: 23 ottobre sciopero generale e manifestazione a Roma PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
Sabato 03 Ottobre 2009 14:32

LO SLAI COBAS PARTECIPA ALLO SCIOPERO
CON LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE ROMA DEL 23 OTTOBRE




I reparti-confino e il sequestro del voto RSU alla Fiat di Pomigliano d’Arco concertati da azienda e FIOM-FIM-UILM anticipano il tentativo (messo in atto da padronato, governo, sindacati collaborazionisti e forze politiche collegate) di sospendere la democrazia in ogni luogo di lavoro - dal settore privato a quello pubblico - tramite la blindatura ed il rafforzamento del monopolio sindacale di CGIL-CISL-UIL e “l’azzeramento normativo” dei diritti e delle libertà sindacali dei lavoratori e dell’intero sindacalismo di base.   
L’ulteriore attacco che si prospetta alla democrazia sindacale ed al diritto di sciopero è funzionale  al tentativo di scaricare i costi della crisi sulla pelle dei lavoratori, dei precari, dei disoccupati, degli immigrati e dei ceti popolari. Tentativo che vede unito, in una sorta di “unità nazionale anticrisi”, il fronte padronale con l’insieme delle forze politico-istituzionali di entrambi gli schieramenti (aldilà delle finte differenziazioni di facciata) nell’esigenza di fare ‘piazza pulita’ - in chiave autoritaria, ed una volta per tutte - di ogni opposizione  non compatibile con la ‘gestione concertata’ della crisi  per controllare e sviare il conflitto sindacale e quello sociale.

Alla luce dei contenuti della straordinaria ed affollata assemblea nazionale di Napoli dello scorso 26 settembre “per la difesa della democrazia sindacale, della libertà di lotta e di organizzazione” promossa da Slai Cobas e RdB-CUB,  lo Slai Cobas partecipa alla manifestazione di Roma del 23 ottobre (ferme restanti le critiche in relazione alla ‘ritualità’ ed alle modalità di indizione), indice una coincidente giornata di sciopero nel settore industriale  e aderisce, in pari data e per motivi tecnici, alla sciopero dei servizi pubblici e del pubblico impiego. Ciò non solo per il pressante bisogno “tattico e difensivo” (cosa comunque non da poco) di unità dal basso delle lotte dei lavoratori, e di quelle sociali, per far fronte al devastante attacco padronale in atto; ma anche in relazione all’altrettanto non rimandabile necessità di ‘dare una prospettiva futura al conflitto sociale’ con la ‘ragionata costruzione’, nei tempi necessari, della prospettiva di un ‘sindacato di classe’,  ad oggi bloccata dalla differenza di valutazioni e di vedute.

In questo senso, anche all’interno dello sciopero del 23 ottobre, la questione sindacale diventa una vera e propria “emergenza democratica con forte valenza politica”: dal reparto confino e il sequestro del voto RSU  alla Fiat di Pomigliano all’analogo sequestro del voto prospettato nel settore trasporti alla ristrutturazione dei comparti del pubblico impiego all’ulteriore compressione del diritto di sciopero in ossequio all’esigenza normalizzatrice, del padronato di far fuori l’insieme del sindacalismo di base.

La questione ‘politica’ della lotta per le libertà sindacali e contro il monopolio confederale della rappresentanza  - consegnato da governi e padronato a CGIL-CISL-UIL - oggi si intreccia alla lotta dei lavoratori che rifiutano di pagare i costi della crisi ed a quella contro i licenziamenti politici e di massa  e per l’assunzione dei lavoratori precari e ‘atipici’ e la tutela a parità di diritto dei lavoratori e dei cittadini immigrati, per la reinternalizzazione  dei rami d’azienda, nel privato, e nei servizi, l’abrogazione delle leggi razziste e del ‘pacchetto sicurezza, nonché della ‘Bossi-Fini’, per la riduzione d’orario e il recupero del potere d’acquisto di salari, stipendi e pensioni e il loro aggancio al reale costo della vita, per il salario garantito ai disoccupati ed il recupero ‘per tutti’ del salario indiretto dato dai servizi e dai diritti sociali (casa, istruzione, salute, assistenza, trasporti, acqua, energia ecc), la tutela della salute e della vita nei luoghi di lavoro quella del territorio (basta ricordare il caso della Marlane-Marzotto, la ‘fabbrica dei morti’ di Praia a Mare - ultimo in ordine di tempo - dove grazie allo Slai Cobas e proprio in questi giorni si sta scoperchiando l’inquietante e criminale intreccio-collusivo tra padronato, istituzioni, istituti di controllo, sindacati confederali e intero quadro politico. Quegli stessi soggetti che stanno depenalizzando le normative a tutela della salute e della vita dei lavoratori e dei cittadini, fautori tra l’altro del rilancio del nucleare, degli inceneritori a discapito delle energie rinnovabili, ecc.), contro le politiche di guerre commerciali e guerre reali per l’unità di classe ed internazionale dei lavoratori.

Se capitalismo ha fatto crack e i sindacati di regime e i partiti di entrambi gli schieramenti, tutti sostenitori di questo sistema, continuano a predicare ai lavoratori la rassegnazione e la ‘speranza’ in un futuro capitalismo riformato, oggi più che mai bisogna cominciare a porsi la ‘questione della svolta’,  necessaria a dare più forza e potere ai lavoratori nelle fabbriche e nella società!

 

SLAI COBAS COORDINAMENTO NAZIONALE
www.slaicobas.it


LAST_UPDATED2
 


MEDIASET - INIZIO LICENZIAMENTI CON CESSIONI DI RAMO D'AZIENDA IN VIDEOTIME?



FOTO: CORTEO A RHO 28 NOVEMBRE




SLAI Cobas Alfa Romeo di Arese: ASSEMBLEA SULL’AUTOSTRADA




Corrado Delledonne: "Una vergogna chiudere lo stabilimento dell'Alfa"




FOTO PRESIDIO PROVINCIA MILANO SLAI COBAS ALFA ROMEO



SLAI Cobas: Incontro Fiat-Sindacati in Assolombarda



Comunicato stampa
FOTO MANIFESTAZIONE OPERAI DELL'ALFA 23 NOVEMBRE




VIDEO: SCIOPERO NAZIONALE 23 OTTOBRE 2009 ROMA



Intervento di Mara Malavenda


SLAI Cobas Alfa Romeo: Assemblea sulla "Varesina"



LA LOTTA CONTINUA E NON SI FERMERA’


VIDEO: RHO - CORTEO OPERAI ALFA ROMEO


AGNELLI: SU EREDITA' DECISIONE IN PRIMAVERA. PRESIDIO OPERAI ARESE


FOTO - SLAI Cobas Alfa Romeo di Arese: manifestazione contro la chiusura


VIETATO L’ACCESSO AI DELEGATI E ATTIVISTI SINDACALI DELLO SLAI COBAS



VIDEO RASSEGNA TG 23 ottobre 2009 - Sciopero generale sui TG


CASSAZIONE: ROMITI CONTRO 100 OPERAI FIAT E LO SLAI COBAS




VIDEO ASSEMBLEA NAZIONALE A NAPOLI




VIDEO ASSEMBLEA NAZIONALE A NAPOLI




VIDEO: "Morti bianche" Marlane di Praia a Mare



La nostra organizzazione sindacale è vicina ai lavoratori, con lotte e denuncie


VIDEO: Otto operai FIAT licenziati perchè non "allineati"


 
Una vicenda di lotta contro chi calpesta i loro diritti e rende peggiori le loro condizioni di vita e lavoro.

VIDEO: Corrado Delledonne - Stati generali Expo 2015



VIDEO 1/3 - Assemblea nazionale CUB 2009


Corrado Delle Donne SLAI Cobas - Riccione, 23/5/09 - Assemblea nazionale CUB



VIDEO 2/3 - Assemblea nazionale CUB 2009



Corrado Delle Donne SLAI Cobas - Riccione, 23/5/09 - Assemblea nazionale CUB



VIDEO 3/3 - Assemblea nazionale CUB 2009

Corrado Delle Donne SLAI Cobas - Riccione, 23/5/09 - Assemblea nazionale CUB


VIDEO: MANIFESTAZIONE FIAT 27 FEBBRAIO 2009 POMIGLIANO



"La democrazia è un fatto politico, non si rivendica ma si esercita"