Statistiche

Membri : 4
Contenuto : 2347
Indirizzi internet : 33
Hits visite contenuto : 864255

VIDEO: REFERENDUM PIANO MERCHIONNE ALLO STABILIMENTO FIAT DI POMIGLIANO D'ARCO



VIDEO: MANIFESTAZIONE DELLO SLAI COBAS CENTENARIO ALFA ROMEO AL CENTRO DIREZIONALE DELL'ALFA DI ARESE



VIDEO 1: FIAT Pomigliano Intervista a Mara Malavenda SLAI Cobas



VIDEO 2: FIAT Pomigliano Intervista a Mara Malavenda SLAI Cobas


POMIGLIANO: 25/11 ASSEMBLEA




OPERAI ALFA ROMEO BLOCCANO AUTOSTRADA A9


Quaderno Rappresentante Lavoratori Sicurezza (modelli e fac-simile)


Piccolo manuale di orientamento per i lavoratori e le lavoratrici migranti


a cura PRIMOMAGGIO

NORME LEGGI SENTENZE

Mobbing: Onere probatorio in materia di mobbing - Consiglio di Stato, n. 1991 del 7 aprile 2010 (decisione)
Leggi tutto...

Chi online

 14 visitatori online
Marlane (Cosenza), morire in tintoria PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
Domenica 04 Ottobre 2009 10:01

Le denunce degli operai di un'industria della Lanerossi Marzotto (articolo de Il Manifesto)

Praia a mare è un paesino della costa ionica cosentina, a un tiro di schioppo dalla Basilicata. A Praia, e nella vicina Maratea, sin dalla fine degli anni '50 la massima aspirazione dei giovani e delle ragazze del luogo non è quella di diventare pescatore o artigiano, ma di essere assunto come operaio tessile all'interno del polo meridionale della lana e dei filati, la Marlane, industria del gruppo Lanerossi, di proprietà dei Marzotto. Un'industria che è passata di mano, in quarant'anni, a numerosi gruppi industriali di primo piano: dal conte Rivetti, il fondatore, dopo una breve gestione Imi, nel 1969 è passata all'Eni, per essere ceduta al pratese Marzotto nell'87, con tutto il gruppo Lanerossi, per soli 173 miliardi di lire. Ricordi di industriali. I ricordi degli operai hanno "tinte" più forti. Sarebbe meglio, anzi, parlare di "tinture forti", perché lo stabilimento di Praia a mare, fino alla metà degli anni '90, non era assolutamente sicuro, dato che il reparto tintoria non era separato da tutti gli altri e gli operai per qualche decina di anni hanno vissuto immersi nelle polveri e nei fumi di lavorazione senza mascherine. Le storie delle vedove e degli orfani, o di qualche sopravvissuto, raccolte qui accanto, renderanno l'idea delle condizioni di lavoro all'interno della fabbrica. Intanto, basta fare un rapido calcolo dei morti nei due paesi suddetti: l'azienda è disposta ad ammettere la morte di 50 operai per tumori, ma non riconoscendo assolutamente la causa professionale. "Se consideriamo i 1058 lavoratori in 40 anni di attività - recita un rapporto stilato dal medico aziendale - ad oggi, con circa 50 casi di neoplasia, abbiamo un rischio relativo uguale a 1". A parte che 50 rappresenta il 5% di 1058, secondo molti operai della fabbrica il conto dei morti sale a oltre 80, e in ogni caso sono cifre che preoccupano, anche perché i tumori si manifestano dopo anni di esposizione al rischio. Per cui, se si accertasse davvero che il rischio tumore in quegli anni c'è stato, bisognerebbe visitare seriamente molti ex e attuali operai.

A cercare di rompere il silenzio sulla fabbrica è un gruppo di ex operai e impiegati aderenti allo Slai Cobas. Negli ultimi anni, hanno subito un fuoco di attacchi da parte del paese, che, compatto, ha preferito dimenticare i propri morti, perché adesso a lavorare nello stabilimento sono i figli. Inoltre, nella fabbrica e fuori, si è creato un vero e proprio gruppo di potere che ne ha difeso gli interessi, coinvolgendo spesso anche dei sindacalisti interni. Basti pensare che a firmare una sfilza di casse integrazioni, sessanta in tutto, nel 1996 c'erano anche Vincenzo Perri, ex Rsu e responsabile locale della Cgil, e Biagio Maiorana, Rsu e responsabile Uil, i quali nello stesso periodo erano anche amministratore unico e socio di "Attività 90 srl", azienda di lavorazione di rammendo tessile e di pinzatura, che serviva la Marlane per commesse esterne. Come dire: possiamo mettere gli operai in cassa integrazione, tanto poi l'azienda ci assegna i lavori che non riesce a eseguire.

Non sempre i sindacati, insomma, hanno interesse a protestare per la salute dei lavoratori o a combattere per salvare i posti di lavoro. Denunce che non vengono gridate solo per le stradine assolate di Praia, ma che hanno eco in ben 5 interrogazioni parlamentari, provenienti da svariate parti politiche: una di Mario Brunetti (Pdci), due di Mara Malavenda (Prc-gruppo misto), una di Alessandro Bergamo (Forza Italia) e l'ultima, di pochi mesi fa, di Niki Vendola (Prc).

Le richieste sono unanimi: fare chiarezza sulle morti bianche in fabbrica, ponendo il '96 come ultimo anno su cui incentrare l'indagine, dato che da quell'anno la tintoria è chiusa - uno dei responsabili, interrogato dalla magistratura per una causa contro un operaio, ancora in corso, ha ammesso che gli ambienti di lavoro non erano separati. E chiarire anche gli eventuali conflitti di interesse dei sindacalisti. Alla Procura di Paola giacciono da tempo le denunce di parecchi operai "sopravvissuti" alla tintoria, o delle mogli e dei figli dei morti. Chissà che la magistratura non si decida

ANTONIO SCIOTTO da il manifesto 04/07/01

 

VIDEO prima parte: Intervento di GIOVANNI MUSACCHIO licenziato dalla FIAT - Termoli, 24 luglio 2010


VIDEO: Intervento di MARA MALAVENDA contro il licenziamento politico di FIAT del delegato sindacale SLAI Cobas GIOVANNI MUSACCHIO


Il Tribunale di Milano reintegra Carmelo, delegato RSU Slai Cobas di Innova Service, nel posto di lavoro




VIDEO: Assemblea Redaelli 19 marzo 2009 con blocco del traffico


VIDEO: Intervista a SALVATORE BRUCIA, SLAI Cobas ATM di Milano



Prima udienza della causa intentata dallo Slai Cobas per indire nuove elezioni RSU all'ATM (azienda trasporti municipale di Milano)


VIDEO: PRESIDIO al REDAELLI di Milano, 19 luglio 2010




Intervista a Massimo Dell'Orfano, delegato RSU e dell'esecutivo prov. di Milano dello SLAI Cobas

VIDEO: Sciopero alla SISME di Como, intervista a ALESSANDRO COSTANTINO RSU SLAI Cobas



VIDEO: Intervista a Renato Parimbelli, RSU SLAI Cobas di Innova Service, società di servizi dell'Alfa Romeo di Arese



VIDEO: Napoli 3 luglio 2010: assemblea nazionale SLAI Cobas e USB sulla FIAT



Tutti i video dell'assemblea nel portale di YouTube dello SLAI Cobas


VIDEO ASSEMBLEA NAZIONALE A NAPOLI




VIDEO ASSEMBLEA NAZIONALE A NAPOLI



VIDEO: Otto operai FIAT licenziati perchè non "allineati"


 
Una vicenda di lotta contro chi calpesta i loro diritti e rende peggiori le loro condizioni di vita e lavoro.

VIDEO (parte prima): 13 luglio 2010, Udienza Preliminare al Tribunale di Paola per la STRAGE degli operai della MARLANE MARZOTTO di PRAIA a MARE


VIDEO (seconda prima): 13 luglio 2010, Udienza Preliminare al Tribunale di Paola per la STRAGE degli operai della MARLANE MARZOTTO di PRAIA a MARE


VIDEO: MANIFESTAZIONE FIAT 27 FEBBRAIO 2009 POMIGLIANO



"La democrazia è un fatto politico, non si rivendica ma si esercita"