

Tutti coloro che vogliono il DVD integrale dello spettacolo lo possono richiedere gratuitamente a: SLAI COBAS via Masseria Crispo N° 4 - 80030 Pomigliano d'Arco - tel. 081/8037023 - Email: cobasslai@libero.it
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| Mobbing: Onere probatorio in materia di mobbing - Consiglio di Stato, n. 1991 del 7 aprile 2010 (decisione) |
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10 visitatori online| Mediaset: Sciopero 20 gennaio e manifestazione a Roma - SLAI Cobas e CUB Informazione |
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| Scritto da redazione |
| Lunedì 18 Gennaio 2010 09:31 |
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Le stesse motivazioni apportate sono senza fondamento e la rassicurazione che non è il destino di Videotime in discussione non può che lasciare molto scettici. La stessa melodia è risuonata quando si è trattato dei colleghi di Elettronica Industriale, di RTI Music e di tutti quei settori, che a gruppi o singolarmente sono stati smembrati e poi esternalizzati. E’ una pratica ormai vecchia di anni , affiancata parallelamente da un costante lavorio atto a rendere le condizioni del mercato del settore fuori dai network a livelli da paese incivile e selvaggio. Totale deregolamentazione, pratica del lavoro nero, mal pagato, diffusione del precariato, scomparsa di qualsiasi diritto, mortificazione delle professionalità e impoverimento delle retribuzioni è la realtà fuori da RAI e Mediaset. Ridotto in maniera vertiginosa il costo del lavoro sul mercato esterno, perché continuare a pagare tasse e contributi, assicurazioni e malattie, stipendi regolati da un rapporto sindacale e da un contratto di lavoro, pensioni e trasferte a dipendenti interni. Molto più facile appaltare e lasciar sub-appaltare. Questa la spiegazione del procedere imperturbabile di questa azienda, non si può tornare indietro sulla cessione del settore “Trucco, Parrucco e Sartoria” perché è alla cessione di Videotime e di buona parte di Mediaset che si stà puntando. Noi siamo convinti che è possibile cambiare direzione, che l’impegno di tutti i lavoratori e le lavoratrici è determinante. Abbiamo già commesso in passato molti errori, lo stesso aver tenuto gli occhi chiusi su quello che accadeva ai nostri colleghi free-lance lo potremmo pagare già oggi, con le esternalizzazioni in atto e quelle che potrebbero seguire. Un errore grave per noi ma imperdonabile per chi doveva tutelarci sindacalmente, esterni ed interni. Ma proprio dall’esterno ci viene oggi lo stimolo a svegliarci finalmente. I nostri colleghi dei services esterni hanno capito che siamo tutti una unica categoria di lavoratori, impegnati e sfruttati dalla stessa industria televisiva, sia essa pubblica o privata. Sono quegli stessi colleghi , ignorati da noi per tanto tempo, che si sono costituiti in associazione, CLB-Fuori Onda, e oggi sostengono le nostre lotte anche rinunciando a quelle poche giornate di lavoro che riescono a trovare. Un esempio di solidarietà dimenticata, perduta e che pure va riconquistata, non per semplice principio ma perché il nostro destino è comune. Chi credeva e crede di salvarsi basta che guardi alle nostre colleghe che dal 1° Febbraio potranno considerarsi precarie se noi non saremo capaci di reagire. Ci hanno già mentito, perché dovremmo credergli ora? Lo SLAI Cobas e la CUB Informazione invitano a sostenere lo Manifestazione nazionale che si terrà a ROMA |
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VIDEO MIRAFIORI: Marchionne in CANADA, PRESIDIO dello SLAI COBAS DAVANTI ALLA FIAT di TORINO
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