VIDEO: SLAI COBAS ALFA - OCCUPATO IL MUNICIPIO DI ARESE


VIDEO: Arese - ANPI FUORILEGGE il 25 aprile


VIDEO: Art.18 - MIRCO RIZZOGLIO avvocato dello SLAI Cobas


VIDE0: SALVO SCUDERI SLAI Cobas SICILIA - Assemblea 20 aprile 2012 ALFA ROMEO di ARESE


VIDE0: ALESSANDRO COSTANTINO RSU SLAI Cobas SISME - Assemblea 20 aprile 2012 ALFA ROMEO di ARESE


VIDEO: Assemblea 20 aprile 2012 CdF ALFA ROMEO di ARESE - Relazione di Vittorio GRANILLO FIAT Pomigliano


VIDEO: RENATO delegato operai ALFA licenziati - Assemblea 20 aprile 2012 ALFA ROMEO di ARESE






VIDEO: LUIGI APREA RSU FIAT Pomigliano - Assemblea 20 aprile 2012 ALFA ROMEO di ARESE



VIDEO: MARCO FERRANDO portavoce PCL - Assemblea 20 aprile 2012 ALFA ROMEO di ARESE



VIDEO: MARCO RIZZO segretario CSP - Assemblea 20 aprile 2012 ALFA ROMEO di ARESE



VIDEO: PAOLO FERRERO - ALFA ROMEO di ARESE


VIDEO-DOSSIER: Telereporter su Alfa Romeo di Arese



Email coordinamento provinciale di Napoli e Pomigliano
cobasslai@libero.it

 


VIDEO SPETTACOLO 1: "NUN TE FA PECORA CA 'A FIAT" - 17.03.2011 POMIGLIANO

 



VIDEO SPETTACOLO 2: "NUN TE FA PECORA CA 'A FIAT" - 17.03.2011 POMIGLIANO

 


VIDEO SPETTACOLO 3: "NUN TE FA PECORA CA 'A FIAT" - 17.03.2011 POMIGLIANO

 


VIDEO SPETTACOLO 4: "NUN TE FA PECORA CA 'A FIAT" - 17.03.2011 POMIGLIANO

 


NUOVA DENUNCIA DELLO SLAI COBAS CONTRO LA FIAT, L’11 OTTOBRE COMINCIANO LE CAUSE

 


NUN TE FA PECORA CA ‘A FIAT...
La resistibile ‘a scesa di Sergio M.  

 


VIDEO: 11 marzo 2011
Manifestazione Roma 



SLAI COBAS: LA PRIMA “CAUSA PILOTA” CONTRO IL PIANO-MARCHIONNE

 


PARTONO I RICORSI PILOTA PER LA “CASSA” A ROTAZIONE - FIAT ALFA ROMEO POMIGLIANO / ASSEMBLEA SLAI COBAS

 


QUERELATA LA FIAT DALLO SLAI COBAS PER INOTTEMPERANZA DI SENTENZA GIUDIZIARIA 

 
comunicato stampa

INTANTO, SEMPRE SU RICORSO DELLO SLAI COBAS, IMPORTANTE CONDANNA DELLA FIAT DAL TRIBUNALE DI NAPOLI CHE CENSURA LA PRETESA DI MARCHIONNE DI “NON RICONOSCERE  I SINDACATI CHE NON FIRMANO I CONTRATTI”



LO SLAI COBAS HA COMMISSIONATO AL GRUPPO MUSICALE OPERAIO E AL REGISTA RAFFAELE DI FLORIO LA MESSA IN SCENA DI UNO SPETTACOLO SUL COSIDDETTO “PIANO MARCHIONNE”


regista Raffaele Di Florio  

VIDEO 1: FIAT Pomigliano Intervista a Mara Malavenda SLAI Cobas



Quaderno Rappresentante Lavoratori Sicurezza (modelli e fac-simile)


Sconti IRPEF, le risposte delle Entrate

Tutte le istruzioni e le condizioni per fruire delle agevolazioni IRPEF: con la circolare n. 21/E del 23 aprile scorso, l'Agenzia delle Entrate risponde alle domande dei contribuenti su deduzioni, detrazioni e crediti d'imposta.
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La Grecia è vicina: Da quattro giorni la Grecia è in fiamme. Ad Atene, davanti al Parlamento, brucia anche l’albero di Natale... PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
Giovedì 11 Dicembre 2008 09:10
Dopo l’uccisione da parte dei corpi antisommossa del quindicenne Andreas Grigoropoulos, Atene è stata scossa da imponenti manifestazioni che, nel giro di breve tempo, hanno investito le principali città: Salonicco, Patrasso, Ioannina, Corfù e Chania, nell’isola di Creta. Le manifestazioni hanno visto la partecipazione di decine di migliaia di giovani, che hanno espresso una grande rabbia, incendiando decine di banche e dando l’assalto a centinaia di centri commerciali. Come da copione, politicanti e mas media hanno subito dato la responsabilità delle «sommosse» ai soliti anarchici, più o meno insurrezionalisti. Per quanto numerosi possano essere gli anarchici greci, non riteniamo che essi da soli abbiano animato dimostrazioni tanto estese che, come si è visto, riguardano numerose località, per di più tra loro molto distanti.

Gli autori delle «sommosse» sono i giovani, studenti e lavoratori, in gran parte disoccupati, tutti senza futuro.

La Grecia era l’anello debole dell’Eurozona (seguita da Portogallo e Italia). Un anello che, con l’ormai conclamato crash economico mondiale, è diventato ancora più debole.

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In Grecia, il 12% della popolazione lavora ancora nell’agricoltura, producendo la modestissima quota del 3% del Pil (in Italia i rapporti sono: 5% e 2%); l’industria occupa il 20% e produce il 24,5% (Italia: 32% e 27%); i servizi occupano il 68% e producono il 71,9% (Italia: 63% e 70,9%).

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La crisi ha scosso la fragile struttura economica di un Paese, che è il maggior beneficiario di aiuti CE (rappresentano il 3,3% del suo Pil). Ma al tempo stesso, la CE impone il rispetto dei parametri di Maastricht, ossia la riduzione del forte debito pubblico (è il 98,8% del Pil), con il conseguente taglio dei servizi sociali, a partire dalla sanità, con conseguenze che si sono rivelate subito letali (cfr: La Grecia lascia morire i suoi malati per pagare il debito pubblico, da ComeDonChisciotte, 08.12,08).

La bilancia dei pagamenti greca è fortemente deficitaria (il valore dell’import è più del triplo di quello dell’export), inoltre le ragioni di scambio, che vedono la prevalenza di beni di consumo contro beni strumentali (mezzi di produzione), sono destinate a peggiorare, provocando pesanti ricadute sul piano dell’occupazione, che non potrà trovare ossigeno, come in passato, nel turismo, che rappresenta il 15% del Pil (Italia il 12%).

La disoccupazione, che ufficialmente era dell’8,3% (Italia 7%), ma sotto i venticinque anni toccava il 25/30%, è destinata a crescere. Di pari passo, aumenta anche il caro vita: nel corso dell’anno l’inflazione ufficiale ha superato il 5% (in Italia è «scesa» al 3,5%). Nel 2008, molti prezzi sono aumentati notevolmente: il gas naturale è aumentato del 43,2%, il burro del 30,7%, la farina del 20,3%, il pane del 17,7% e gli affitti quasi dell’11%. Secondo il Centro per la difesa del consumatore (Kepa), i prezzi dei beni di consumo sarebbero in Grecia fino al 168% maggiori che in Germania e in Olanda. Lo scorso giugno, il 65% dei cittadini greci ha boicottato per dieci giorni l’acquisto del latte, che aveva raggiunto il prezzo di 1,60 euro.

Ad accendere la rivolta sono allora la disoccupazione e il carovita, destinati a crescere, senza trovare una soluzione accettabile. Già da tempo, in Grecia avvengono espropri di supermercati, con distribuzione dei beni alla popolazione (vedi: http://www.informa-azione.info/grecia_contro_il_caro_vita).

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Dopo i fuochi delle banlieue francesi, ora con i fuochi della Grecia, padroni e politicanti vedono avvicinarsi quell’incubo di «rivolte e conflitti urbani», che gli esperti della NATO avevano previsto in uno studio del 2003 (SAS 30 Urban Operation in the year 2020).

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La scintilla della protesta si è accesa negli ambienti studenteschi, che da oltre due anni hanno animato una forte lotta contro la riforma della legge fondamentale, che regola il funzionamento dell'educazione superiore, avviata dal governo di destra di Kostas Karamanlis. Una riforma che ha sicuramente ispirato la nostra Gelmini.

«Nel 2006, il governo di destra di Karamanlis ha varato la riforma della legge fondamentale che regola il funzionamento dell'educazione superiore, con un progetto al quale si è ispirata la nostra Gelmini.

L'obiettivo del governo è la cosiddetta “autonomia” delle Università, il che significa che i fondi statali saranno drasticamente ridotti. Ogni Università, ogni scuola dovrà trovare il proprio modo per autofinanziarsi. Questo porterà all'introduzione di tasse (attualmente si pagano tasse solamente per certi studi postlaurea). Tutti i supporti allo studente, come libri (che sono tutti gratuiti), trasporti e alloggi, scompariranno o non saranno più gratuiti. Gli studenti saranno trattati come “clienti” ai quali le Università venderanno un ampio assortimento di lauree, di uno, due, tre o quattro anni, ecc. La vera essenza della laurea andrà persa; ogni studente avrà la propria “somma di crediti” e non una laurea di quattro o cinque anno, come è adesso.»


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VIDEO SLAI Cobas


 

Diretta TV su TGCOM24 - Alfa Romeo di Arese, Renato e Carmela in diretta dallo studio Mediaset


VIDEO: dietro le quinte della diretta TV di "Mattino 5" - Mediaset, un imponente schieramento di polizia e CC è schierato alla portineria sud ovest dell'Alfa Romeo di Arese





VIDEO: BEPPE GRILLO all'ALFA ROMEO di ARESE


VIDEO: FASCISMO ALL'ALFA ROMEO D'ARESE


VIDEO: Alfa Romeo di Arese - Cacciata l'azienda spionistica della Di Marzo


video: Evacuazione improvvisa di 500 lavoratori FIAT dell'Alfa di Arese


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VIDEO: Blitz all'IPERmercato dei licenziati Alfa Romeo


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VIDEO2: Corteo contro 300 LICENZIAMENTI alla SISME di Olgiate Comasco


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VIDEO 1: 62 licenziati dell'area ALFA Romeo ad Antenna 3


VIDEO 2: 62 licenziati dell'area ALFA Romeo ad Antenna 3


VIDEO 3: 62 licenziati dell'area ALFA Romeo ad Antenna 3


VIDEO 4: Ecco cosa rimane dell'Alfa Romeo di Arese


VIDEO 1: Ecco cosa rimane dell'Alfa Romeo di Arese


VIDEO 2: Ecco cosa rimane dell'Alfa Romeo di Arese


VIDEO 1 - L'urlo disperato dei lavoratori licenziati dall'Alfa Romeo


VIDEO 2 - L'urlo disperato dei lavoratori licenziati dall'Alfa Romeo


VIDEO 3 - L'urlo disperato dei lavoratori licenziati dall'Alfa Romeo


VIDEO 4 - L'urlo disperato dei lavoratori licenziati dall'Alfa Romeo


VIDEO 5 - L'urlo disperato dei lavoratori licenziati dall'Alfa Romeo


VIDEO: Assediata la Fiera contro i licenziamenti politici all'Alfa Romeo e le speculazioni targate Expo


VIDEO MANIFESTAZIONE MILANO: lo SLAI Cobas al Corteo contro la FIAT


VIDEO MIRAFIORI: Marchionne in CANADA, PRESIDIO dello SLAI COBAS DAVANTI ALLA FIAT di TORINO


VIDEO MIRAFIORI: SLAI COBAS davanti ai cancelli Mirafiori FIAT