SANITA'

SANITA': NUOVO CONTRATTO, STESSA MISERIA!



In data 14/05/09,alcune sigle sindacali hanno sottoscritto l'IPOTESI di rinnovo del contratto nazionale della sanità per gli operatori del comparto. Questo,che è solo un accordo provvisorio,che deve passare al vaglio delle assemblee dei lavoratori, a cui partecipano pochissimi dipendenti perchè gli organici sono talmente ridotti che anche l'assenza di un infermiere dal reparto comporta seri problemi.
Noi avremmo voluto un referendum, vista l'importanza che hanno gli incentivi economici in questa fase di crisi. Inoltre sarà la corte dei conti a stabilire,come di prassi se esiste la copertura economica per questo accordo. Riteniamo che questo sia un classico accordo pre-elettorale che non tiene conto dei sacrifici,in termini di perdita di potere d'acquisto,che i lavoratori dipendenti hanno sopportato almeno negli ultimi 15 anni.
Un recentissimo studio dell'OCSE (organismo internazionale) colloca, agli ultimi posti in Europa, le retribuzioni italiane. L'aumento previsto di 72 euro medi e LORDI ! è una miseria che non compensa in alcun modo l'aumento reale del costo della vita degli ultimi anni.
Riteniamo che proprio in un momento di crisi economica vada tutelato il potere d'acquisto delle retribuzioni, trovando le risorse economiche riducendo del 50% lo stipendio di molti dirigenti della pubblica amministrazione,dei consiglieri regionali ,inoltre stroncando il clientelismo che causa danni di milioni di euro alla pubblica amministrazione. Purtroppo le dolenti note non finiscono qui.
Le regioni,solo quelle con i bilanci a posto,individuano ulteriori risorse 0,8 % del monte salari,e possono essere erogate solo se i progetti obbiettivo,a cui sono strettamente connesse,vengono raggiunti,incentivando solo quei dipendenti coinvolti nel progetto stesso.
Gli obbiettivi di questi progetti sono: La riduzione delle liste d'attesa,l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza, e l'ampliamento degli orari delle strutture. Si vorrebbe cioè,con lo stesso personale assolvere ad importanti compiti,fino all'ampliamento dell'orario delle strutture con micro-incentivi a beneficio di una parte del personale.
La qualità delle prestazioni del personale sanitario è strettamente correlata ai riposi che la normativa Dlgs 66/03 prevede. Pensare con lo stesso personale di raggiungere certi obbiettivi è una follia. Ultima nota negativa riguarda la mobilità interna. Si vorrebbe inviare il personale sanitario a 25 Kilometri(prima erano 10) dalla sede di assegnazione a discrezione della direzione del personale !

Ancora una volta si tenta di utilizzare il personale sanitario come tappa buchi,per rimediare alla mancanza di programmazione ed assunzioni o magari per ripicca alle sue legittime rimostranze per i problemi del reparto !

SLAI COBAS SANITA’
PERUGIA
Via B. Marcello, 38 – Perugia
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