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8 visitatori online| SLAI COBAS A.S.P. Golgi-Redaelli - IL PREMIO INCENTIVANTE NON SI TOCCA ! |
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| Scritto da redazione | ||
| Martedì 16 Giugno 2009 21:43 | ||
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La riunione del 9 giungo in via Olmetto ha dimostrato ancora una volta la tenacia e il decisionismo dei nostri dirigenti. Sono convinti che anche se nelle RSU dell’A.S.P. Golgi.Redaelli sono presenti in maggioranza delegati del sindacalismo di base, le loro decisioni non sono discutibili, basta chiedere con forza per avere il consenso alle loro scelte, in questo caso le leggi Brunetta.
Si sentono più forti e siccome da tempo vogliono modificare l’accordo sul premio incentivante; sono tornati all’attacco ! Non fanno sonni tranquilli se non riescono a ridurci il premio, sanno che senza la modifica dell’accordo per la distribuzione del premio firmato nel 2002, la quota base spettante, per i lavoratori di tutte le qualifiche, aumenta automaticamente. Questo meccanismo più volte spiegato, è legato al fatto che mentre aumentano i soci lavoratori diminuiscono i colleghi di ruolo con le mobilità e la messa a riposo in pensione. in virtù dell’accordo del 2002 e modificato nel 2003, la quota base viene riconosciuta a pioggia a tutti, la stessa viene ridotta di un 220 per ogni giornata di assenza per malattie o permessi non retribuiti, con le quote che non vengono attribuite a seguito delle assenze suddette, viene costituito un “fondo speciale” con cui vengono “premiati” coloro che nell’arco dell’anno fanno poche assenze; nel seguente modo :
per quanto riguarda il premio incentivante del 2008 il pagamento avverrebbe con i medesimi criteri del 2007, con un acconto a giugno di 400 euro e il saldo a luglio. Il pagamento del suddetto premio però è vincolato alla sottoscrizione dell’accordo sui criteri di distribuzione del premio 2009 cominciando a stabilire i criteri per peggiorarlo per gli anni avvenire. era stata proposta la riduzione del fondo complessivo ( pari a 1 milione 500 mila euro circa) del 20% poi ridotto al 10% (pari a circa 150 mila euro), e di conseguenza la riduzione della quote base di ogni categoria.
Nel dibattito e nelle discussione la maggior parte dei delegati era d’accordo con questo criterio, tra cui anche i rappresentanti provinciali della CGIL e della CISL presenti. Anche noi dello Slai Cobas, avremmo accettato questa riduzione a condizioni che la direzione finanziava a sua volta il “fondo speciale” con altri 150 mila euro e la distribuisse avvenisse anche a chi si ammala per 10 giorni nell’anno. Proseguendo nella trattativa ci accorgevamo però che la direzione non voleva destinare niente a questo “fondo”, voleva farci firmare una serie di vincoli che creavano i presupposti affinché la somma che avrebbe dovuto corrispondere non sarebbe mai stata riconosciuta: si parlava di
Ed infine : L’accesso al fondo viene riservato ai soli dipendenti che rientrano nel numero massimo di assenze complessive pari a 36 ore con due gruppi : a) zero assenze il 70% nell’anno, b) con massimo 5 giorni di assenza nell’anno il restante 30%. Lasciamo a voi le valutazioni. E’ chiaro il tentativo della direzione di ridurre man mano il fondo del premio incentivante, anticipando il decreto Brunetta che in ogni caso non cancella la trattativa tra le parti anche se crea le condizioni per stritolare i lavatori pubblici. segue Di conseguenza ci sentiamo in dovere di ufficializzare ai colleghi la posizione dello Slai Cobas, perché come al solito, ignoti di chissà quale schieramento si attivano per creare confusione e gettare discredito sui delegati, anche in questo caso, come è successo per le Risorse Aggiuntive Regionali, è subito circolata la voce che è colpa del coordinatore (dello Slai Cobas), se non è stato firmato l’accordo e i soldi non sono stati presi subito. La prossima settimana le RSU aziendali hanno indetto le assemblee in tutte le sedi di lavoro, verranno chiarite le posizioni e dibattuto l’argomento SI DECIDERA’ INSIEME COME E’ MEGLIO MUOVERSI !! Lo Slai Cobas ribadisce la sua posizione è non si trova d’accordo a firmare la riduzione a priore di una percentuale del fondo, e pertanto il coordinatore non firmerà se non si eliminala trattenuta, per l’anno 2009. Siamo disponibile a sottoscrivere un accordo che integri quelli gia esistenti dove venga applicato un meccanismo di maggior riconoscimento ai colleghi che si ammalano di meno ma finanziato dalle quote non corrisposte per le assenze di malattia e incrementato seriamente dalla direzione. L’operazione di risparmio sulla pelle dei lavoratori ha dato gia dei risultati eccellenti per la direzione; (non sappiamo a quanto ammontano i loro premi annui, nonostante le nostre richieste non ci sono stati mai forniti i dati, si premiano solo a risparmi consolidati, dice il loro contratto), ma se con il risparmi ottenuti, non pagando più le festività cadute in giornate di riposo, i risparmi ottenuti, appaltando alla cooperativa interi reparti e riducendo le ore complessive, risparmiando perché il servizio viene garantito dai colleghi di tutte le sedi nonostante si lavora sempre in emergenza; non riescono più a far quadrare i conti vuol dire che la colpa non è dei lavoratori, sono le regole del gioco che vanno riviste altrimenti dobbiamo pensare ad altro. Sul premio incentivante bisogna iniziare una battaglia seria altrimenti non avremo la forza di proporre la piattaforma aziendale che abbiamo presentato. Le valutazioni che facciamo noi dello Slai Cobas a questo punto sono :
Dal canto nostro indichiamo ai lavoratori che ci sia la massima partecipazione, perché è vero che la direzione sembra inarrestabile, vedi le mobilità e i trasferimenti per distribuire meglio le “risorse umane”, a Milano a Vimodrone ad Abbiategrasso, un decisionismo senza precedenti, ma sappiamo che stanno aumentando le contraddizioni e se il risultato sarà di disaffezionare i lavoratori alla lotta e alla partecipazione è solo una fase momentanea, presto verrà presentato il conto per intero e noi vogliamo essere della partita.
IL SINDACATOPER I PROSSIMI ANNI SARA’ CONFLITTUALE INSIEME AI LAVORAOTRI A NON SARA’ NIENTE ! |
VIDEO MIRAFIORI: Marchionne in CANADA, PRESIDIO dello SLAI COBAS DAVANTI ALLA FIAT di TORINO
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