SANITA'

SLAI COBAS A.S.P. Golgi-Redaelli - IL PREMIO INCENTIVANTE NON SI TOCCA !

La riunione  del 9 giungo in via Olmetto ha dimostrato ancora una volta  la tenacia  e il  decisionismo dei nostri dirigenti.   Sono convinti che anche se nelle RSU dell’A.S.P. Golgi.Redaelli  sono presenti in maggioranza delegati del sindacalismo di base,  le loro decisioni non sono discutibili, basta chiedere con forza  per  avere il consenso alle loro scelte,  in questo caso le leggi Brunetta.

Si sentono più forti e siccome  da tempo vogliono modificare l’accordo sul premio incentivante;    sono tornati all’attacco !

Non fanno sonni tranquilli se non riescono a ridurci il premio, sanno che senza la modifica dell’accordo per la distribuzione del premio firmato nel 2002, la quota base spettante,  per i lavoratori di tutte le qualifiche, aumenta  automaticamente. Questo meccanismo più volte spiegato, è legato  al fatto che mentre aumentano i soci lavoratori diminuiscono i colleghi di ruolo con le mobilità e la messa a riposo in pensione.

 COME VIENE DISTRIBUITO IL PREMIO OGGI :

in virtù dell’accordo del 2002 e modificato nel 2003,   la quota base viene riconosciuta  a pioggia a tutti, la stessa viene ridotta di un 220   per ogni giornata di assenza per malattie o permessi non retribuiti, con le quote che non vengono attribuite a seguito delle assenze suddette, viene costituito un “fondo speciale” con cui vengono “premiati” coloro che nell’arco dell’anno fanno poche assenze; nel seguente modo :

 

  1. ai colleghi che  fanno  zero giornate di assenza nell’anno  viene distribuito il 50% del “fondo speciale”.
  2. a coloro che si assentano nell’anno da 1 a 5 giorni viene distribuito il 30% del fondo.
  3. chi infine si assenta da 5 a 10 giorni dell’anno  viene distribuito il 20% del “fondo speciale”
LA PROPOSTA DELLA DIREZIONE :

per quanto riguarda  il premio incentivante del 2008 il pagamento avverrebbe con i medesimi criteri del 2007, con un acconto a giugno di 400 euro e il saldo a luglio.

Il pagamento del suddetto premio però è vincolato alla sottoscrizione dell’accordo sui criteri di distribuzione del premio 2009 cominciando a stabilire i criteri per peggiorarlo per gli anni avvenire.

era stata proposta la riduzione del fondo complessivo ( pari a 1 milione 500 mila euro circa) del 20% poi ridotto al 10% (pari a circa 150 mila euro), e di conseguenza la riduzione della quote base di ogni categoria.


Nel dibattito e nelle discussione la maggior parte dei delegati era d’accordo con questo criterio, tra cui anche i rappresentanti provinciali della CGIL e della CISL presenti. Anche noi dello Slai Cobas,  avremmo accettato questa riduzione a condizioni che la direzione finanziava a sua volta il “fondo speciale”  con altri 150 mila euro e la  distribuisse avvenisse anche a chi si ammala per 10 giorni nell’anno.

Proseguendo nella trattativa ci accorgevamo però che la direzione non voleva destinare niente a questo  “fondo”,    voleva  farci firmare una serie di vincoli che creavano i presupposti affinché la somma che avrebbe dovuto corrispondere  non sarebbe mai stata riconosciuta: si parlava di

  • incrementare  medio delle ore annue lavorate, dell’1-2%,
  • che si  raggiungessero almeno due degli obiettivi specifici di gruppo definiti ed approvati dalla direzione d’Istituto e di sede.
  • Che si valutasse almeno 1 punto nella qualità della prestazione assicurata dal gruppo di appartenenza rispetto a quello dell’anno di appartenenza.

Ed infine : L’accesso al fondo  viene riservato ai soli dipendenti che rientrano nel numero massimo di assenze complessive pari a 36 ore con due

gruppi : a) zero assenze il 70% nell’anno,    b)  con massimo 5 giorni di assenza nell’anno il restante 30%.      Lasciamo a voi le valutazioni.

E’ chiaro il tentativo della direzione di ridurre man mano il fondo del premio incentivante, anticipando il decreto Brunetta che in ogni caso  non cancella la trattativa tra le parti anche se crea le condizioni per stritolare i lavatori pubblici.

segue

 
Il compito dei delegati e dei lavoratori  oggi più che mai è di resistere al nuovo che avanza contro Brunetta e tutti i suoi seguaci.

Di conseguenza ci sentiamo in dovere di ufficializzare ai colleghi la posizione dello Slai Cobas, perché come al solito,   ignoti di chissà quale schieramento si attivano per creare confusione e gettare discredito sui delegati, anche in questo caso,  come è successo per le Risorse Aggiuntive Regionali, è subito circolata la voce che è  colpa del coordinatore (dello  Slai Cobas), se non è stato firmato l’accordo e i soldi non sono stati presi subito.

La prossima settimana le RSU aziendali hanno indetto le assemblee in tutte le sedi di lavoro,  verranno chiarite le posizioni e dibattuto l’argomento SI DECIDERA’ INSIEME COME E’ MEGLIO MUOVERSI !!

Lo Slai Cobas ribadisce la sua posizione   è non si trova d’accordo a firmare la riduzione a priore di una percentuale del fondo, e pertanto il coordinatore non firmerà se non si eliminala trattenuta, per l’anno 2009.  Siamo disponibile a sottoscrivere un accordo che integri quelli gia esistenti  dove venga applicato un meccanismo di maggior riconoscimento ai colleghi che si ammalano di meno ma finanziato dalle quote non corrisposte per le assenze di malattia e incrementato seriamente dalla direzione.

L’operazione di risparmio sulla pelle dei lavoratori ha dato gia dei risultati eccellenti per la direzione;  (non sappiamo a quanto ammontano i loro premi annui, nonostante le nostre richieste   non ci sono stati mai forniti i dati, si premiano solo a risparmi consolidati, dice il loro contratto), ma se  con il risparmi ottenuti, non pagando più le festività cadute in giornate di riposo, i risparmi ottenuti, appaltando  alla cooperativa interi reparti e riducendo le ore complessive, risparmiando perché  il servizio viene garantito dai colleghi di tutte le sedi nonostante si lavora sempre in emergenza; non riescono più a far quadrare i conti  vuol dire che la colpa non è dei lavoratori, sono le regole del gioco che vanno riviste altrimenti dobbiamo pensare ad altro.

     Sul premio incentivante bisogna iniziare una battaglia seria altrimenti non avremo la forza di proporre la piattaforma aziendale che abbiamo presentato.  Le  valutazioni  che facciamo noi dello Slai Cobas a questo punto sono :

  • I delegati delle RSU che sono d’accordo a ridurre il fondo per il premio incentivante si pronuncino nelle assemblee e chiedano ai lavoratori il mandato, per quanto riguarda la posizione della sigla sindacale Slai Cobas, visto che il coordinatore vi appartiene, ed è  quello che dovrebbe sottoscrivere l’accoro: precisiamo a scanso di qualsiasi equivoco, si firma l’accordo sul premio se ci sono le condizioni altrimenti non si cede al ricatto della direzione.  Il premio serve adesso per pagare le ferie e i soldi servono subito,  ma è stata la direzione a portarci a questa situazione, convocandoci all’ultimo minuto e creando questo clima di attesa. Si tratta a questo punto di scegliere se accettare un cattivo accordo per prendere i soldi subito o intavolare una trattativa seria in modo da sottoscrivere un accordo vantaggioso per tutti i lavoratori ?
  • Anche in questo caso è facile individuare la soluzione : proponiamo di firmare la corresponsione del premio 2008 e rimandare ad altra data la discussione sul premio 2009.

Dal canto nostro indichiamo ai lavoratori che ci sia la massima partecipazione, perché è vero che la direzione sembra  inarrestabile, vedi le mobilità e i trasferimenti per distribuire meglio le “risorse umane”, a Milano a Vimodrone ad Abbiategrasso, un decisionismo senza precedenti, ma sappiamo che stanno aumentando le contraddizioni e se il risultato sarà di disaffezionare i lavoratori alla lotta e alla partecipazione è solo una fase momentanea, presto verrà presentato il conto per intero e noi vogliamo essere della partita. 

  • Non cediamo sul premio incentivante lottiamo  per creare le condizioni e respingere al mittente le leggi infami del ministro Brunetta.
  • I soldi del premio 2008 subito senza subire il  ricatto della direzione.
  • Il sindacato dei lavoratori, sia in passato, che a maggior ragione per il futuro,  è quello della partecipazione e non della delega, dove si costruisce solidarietà e non individualismo, è l’organismo che si occupa di difendere la collettività non i gli interessi individuali.
partecipate all'assemblea indetta delle RSU giovedi 18 giugno alle ore 10,00

IL SINDACATOPER I PROSSIMI ANNI SARA’ CONFLITTUALE INSIEME AI LAVORAOTRI A NON SARA’  NIENTE !