SANITA'

FERMIAMO LA PERDITA DI DIRITTI ALLA FONDAZIONE DON GNOCCHI ISTITUTO PALAZZOLO !

La direzione dell’istituto Palazzolo in questo anno ha imposto  alle RSU  e ha attuato in modo unilaterale delle modifiche a norme e regole stabilite da accordi ( quelli sottoscritti nel 1996) sottoscritti fra le parti, tutto all’insegna del peggioramento delle condizioni di lavoro.

 

Ai  lavoratori e ai colleghi  ricordiamo che il peggio non ha mai fine e, se non ci sono le condizioni politiche e sindacali per fermare questa situazione,  bisogna crearle con la partecipazione e la lotta.

Negli istituti geriatrici si garantisce un  servizio alle persone bisognose e ogni ausiliario, infermiere o OSS ecc.., si attiva per garantire un’assistenza di qualità,  ma non si  deve cedere al ricatto e all’autoritarismo di dirigenti disposti a tutto per far quadrare i conti.

La direzione d’istituto comunica alle RSU, nel verbale d’incontro  del 12 febbraio  2009, che intende modificare alcuni istituti contrattuali firmati a livello aziendale :

  • Farà slittare il pagamento delle retribuzioni dal 28 di ogni mese al 1° del mese dopo.
  • Correggere il pagamento delle festività cadenti in giornata di riposo
  •  Modificare l’orario e la collocazione dei colleghi con ridotte capacità lavorative.

A queste richieste sono seguiti vari incontri con le RSU, ma infine quello che la direzione voleva è passato.  

Serve chiederci a questo punto perché nessuna iniziativa è stata organizzata dai delegati confederali e dalle organizzazioni sindacali ?

La nostra denuncia deve far porre queste domande con decisione ai delegati votati dai lavoratori nell’istituto Palazzolo, alle OO.SS. più rappresentative; non ci preoccupa il fatto che forse la nostra presa di posizione sortirà un atteggiamento discriminatorio, come successe l’altra volta  al delegato dello Slai Cobas,  che  venne esautorato in modo poco democratico da trattative e da altre funzioni sindacali; gli interessi dei lavoratori e la ricerca della giustizia non può essere condannata dal sindacato di qualsiasi colore  esso sia.

Come non può essere accettato l’accordo che i delegati di Cgil, Cisl e Uil vogliono andare a firmare con la direzione, (fatto approvare in un’assemblea a cui hanno partecipato 25 persone di cui 6 hanno votato contro su circa 700 lavoratori), che norma in modo restrittivo il godimento delle ferie residue e cosa ancora più grave accettare la revisione dell’accoro del 1996 sulle ridotte capacità lavorative che è un vero attacco a chi ha sacrificato la propria salute sul posto di lavoro il quale dice :

“QUALORA INVECE NON FOSSE POSSIBILE MANTENERE IMPIEGATO IL LAVORATORE NELL’AMBITO DELLE MANSIONI ORIGINARIAMENTE  ASSEGNATE SARANNO CONSIDERATI UTILI STRUMENTI DI RIPOSIZIONAMENTO DEI LAVORATORI LA CONVERSIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO DA TEMPO PIENO A PART-TIME…….E UNA DIVERSA ARTICOLAZIONE DELL’ORAIO IN FONDAZIONE,………..NON POTRANNO ESSERE PRESE IN CONSIDERAZIONE NEPPURE PER PERIODI BREVI E TRANSITORI, POSIZIONI CHE RISULTINO VACANTI E PER LA COPERTURA SIA NECESSARIO UN TITOLO DI STUDIO ABILITANTE…”

Il delegato dello Slai Cobas Guerrero Jons ha denunciato questa manovra come negativa per i lavoratori e non sottoscriverà quest’accordo. Ai lavoratori e ai delegati ricordiamo che solo con la solidarietà e l’unità si costruisce la forza dei lavoratori.

Quello che la direzione vuole far sottoscrivere ai delegati è la negazione della solidarietà : nessuno può pensare che a un collega o una collega  con  ridotte capacità lavorative a seguito di malattie professionali, le possa essere ridotto l’orario e lo stipendio d’ufficio.

Lo Slai Cobas sottoscriveràl’accordo a condizione che a seguito della riduzione dell’orario non venga ridotto lo stipendio. E che le festività cadute in giornata di riposo diano sempre un recupero ai  lavoratori, così come previsto dalle leggi vigenti.

SLAI COBAS ISTITUTO PALAZZOLO