SANITA'

SLAI Cobas sanità Lodi - No ai licenziamenti

La  nuova dirigenza dell'A.S.L. di  Lodi nella persona del nuovo direttore generale ha deciso di inaugurare il suo periodo di governo nel modo più chiaro possibile dando un chiaro segno della fermezza delle sue intenzioni. Atteggiandosi a sono io il padrone del vapore, ha annunciato che gli operatori a tempo determinato e gli operatori presi dalle agenzie interinali SARANNO LASCIATI A CASA!!!
Come avevamo già annunciato l'R.S.A  di Codogno sarà quella più colpita da questa drastica riduzione del personale, difatti  perderà sei infermieri professionali e sei operatrici socio sanitari, per dirla in poche parole verrà chiuso un intero reparto. Questo atteggiamento fa capire quale siano le intenzioni dell'A.S.L. riguardo il futuro della struttura (chiusura o vendita) ...
Per quanto riguarda gli altri servizi non è che godono di migliore salute: le cure domiciliari di Lodi perdono un infermiere professionale, la stessa cosa si verifica nel distretto di Codogno, un infermiere professionale e a S. Angelo un infermiere professionale. Vogliamo ricordare che queste figure nei servizi domiciliari coprivano posti vacanti da anni. Siamo fermamente convinti che lo  scopo di questa manovra ci sia la volontà di strangolare i sevizi domiciliari e portare gli operatori  a fuggire cercando altre possibilità lavorative, per poi arrivare a esternalizzare i servizi  a quelle aziende che offrono lavoratori più inclini allo sfruttamento, pardon flessibili: più ricattabili (cooperative, agenzie interinali).
L'intento della nuova dirigenza che d'altronde è anche il progetto delle vecchie dirigenze, consiste nel liberarsi di tutti i servizi alla persona che sono ritenuti da sempre troppo onerosi e troppo legati a vecchie logiche tra cui  i diritti sindacali, il diritto a lavorare in modo dignitoso, il diritto alla sicurezza nel lavoro per gli operatori e per i pazienti. Vorremmo ricordare  che mentre si tagliano gli operatori nei servizi, si assiste a un proliferare di promozioni e di incarichi ad alto livello. Crediamo che queste manovre siano fatte sulla pelle  dei cittadini sopratutto degli più bisognosi che non possono curarsi nelle strutture private degli amici di qualcuno.
Ci opporremo a questo con la lotta e non con la logica dei tavoli e delle incontri bonari con l'amministrazione come usa fare il sindacato confederale (cgil, cisl e uil) per questo  invitiamo i lavoratori a mobilitarsi contro i licenziamenti.

COSTRUIRE CON LA PARTECIPAZIONE E LA LOTTA, UN’AZIONE SINDACALE PER DIFENDERE I NOSTRI INTERESSI  PER I DIRITTI DI TUTTI,  CONTRO L’ARROGANZA E IL DECISIONISMO DEI NOSTRI DIRIGENTI.
OGGI PIÙ CHE MAI BISOGNA RESISTERE E ORGANIZZARCI, CON LO SLAI COBAS SI PUÒ.


SLAI COBAS SANITÀ DI LODI