SANITA'

UN COORDINATORE SCOMODO ALLA DIREZIONE !

Alcuni delegati  da  vari mesi proponevano le dimissioni del coordinatore,   perché  Dell’Orfano, il delegato in questione, eletto a maggioranza dai delegati del sindacalismo di base, non è molto gradito alla direzione perché non  accetta facilmente le  imposizioni di dirigenti e si batte principalmente per gli interessi della collettività e non quelli personali.
E’ stato grazie alla decisione di questo  coordinatore che, dopo tante discussioni, si è arrivati ad uno  sciopero, l’unico indetto dalle RSU aziendali negli ultimi 15 anni, che ha “convinto” la direzione a sottoscrivere l’accordo  che ha comportato il passaggio di fascia per tutti; per chi non si ricorda l’azienda proponeva di riconoscere il passaggio solo in base ai soldi che aveva messo a disposizione, bastavano per circa 300 o 400 persone, e i delegati confederali erano pronti a firmare.

Anche in quell’ occasione si erano  organizzati per aiutare la direzione  boicottando lo sciopero con un volantino a firma dei delegati CGIL e CISL aziendali, famoso perché attaccato nelle bacheche sindacali da dirigenti e direttori.   
Anche per il premio incentivante la vicenda si  è sviluppata allo stesso modo, è stata la posizione decisa del coordinatore , che per conto delle RSU firma gli accordi, ad impedire  fino ad oggi di sottoscrivere un accordo che ha come scopo la  modifica di quello in vigore, nel quale la distribuzione del premio  è a pioggia per tutti.
Nella bozza che la dott. Zagonel sottopone alla firma viene specificato che anche per il premio 2008 la distribuzione è avvenuta “previa la valutazione dell’effettivo apporto partecipativo del singolo dipendente a cura della direzione di appartenenza”. Sapete com’è dura la vita dei dirigenti, devono risparmiare poveracci altrimenti come fanno a elargirsi premi di risultato di decine di migliaia di euro, pertanto lei si porta avanti.
In sostanza i delegati confederali della CGIL, della CSIL, uno dell’SdL e hainoi uno dello SLAI COBAS,  eletto con i resti dei voti propri di questo  coordinatore a cui ha voltato le spalle, hanno eliminato l’ostacolo alla direzione per consentire trattative più veloci e concludenti con la solita filosofia: accettiamo quello che passa il convento altrimenti sarà peggio !
LA POLITICA DI COLLABORAZIONE PERMETTERÀ A QUALCHE DELEGATO DI SISTEMARE LA PROPRIA SITUAZIONE PERSONALE  MA AFFOSSERÀ GLI INTERESSI DELLA MAGGIORANZA DEI  LAVORATORI
La riunione delle RSU del 12 ottobre ha visto i delegati confederali, tutti presenti pronti per mettere in pratica il loro piano,  gia discusso e concordato da giorni sotto la protezione della direzione:  ELIMINARE UN COORDINATORE SCOMODO ALLA DIREZIONE! ci sono riusciti perché la voglia di confliggere con questi dirigenti non c’è  per parecchi.
Sta di fatto che nel giorno dell’approvazione della legge  Brunetta che estenderà in tutto il pubblico impiego le regole della meritocrazia per legge, che vuole ridurre il salario accessorio, dopo la campagna diffamatoria nei nostri confronti,  in un momento in cui bisogna far sentire la nostra voce decisa e forte al governo e ai dirigenti, i delegati delle RSU mandano un segnale chiaro è forte ai loro amici, siamo risusciti a togliere l’incomodo e da oggi tutto sarà più semplice per voi!

MA SARA’  PROPRIO COSI’?

Lo Slai Cobas  non tradirà i lavoratori, si batterà sempre stando dalla parte giusta contro la politica forcaiola di questo governo e del ministro Brunetta, contro una direzione aziendale che comincia a parlare di lasciare a casa chi si è ammalato, che risparmia sulla nostra pelle per fa quadrare i conti  senza ridursi ne premi di risultato ne privilegi e non accetterà che tanti delegati continuino nella loro opera di asservimento dei lavoratori alle scelte aziendali e la passino liscia.

I LAVORATORI DEVONO SAPERE, I LAVORATORI DEVONO DECIDERE, DEVONO LOTTARE !


Dal canto nostro ci batteremo per la chiarezza e per la difesa dei lavoratori, lo sciopero proclamato per il 23 ottobre ha come obiettivi quello che sosteniamo da anni come sindacato di base.
•    NON VOGLIAMO PAGARE LA CRISI DEI PADRONI, NON VOGLIAMO ESSERE MANOVRATI DAI BUROCRATI INTRALLAZZONI DI QUALSIASI SINDACATO !
•    NO ALLE PAGELLINE !
•    VIA IL GOVERNO BERLUSCONI, LE SUE SOUBRETTE E LE SUE BRUNETTE !

Questa  è una politica contro i padroni ma dobbiamo metterla in pratica con i fatti non solo con le chiacchiere !

“NESSUNA PAURA”!!, I DELEGATI E I MILITANTI  DELLO SLAI COBAS SARANNO SEMPRE DALLA PARTE GIUSTA, SENZA CEDIMENTI E SENZA NESSUN ASSOGGETTAMENTO ALLA DIREZIONE  PER CONTINUARE CON I LAVORATORI LA DIFESA E PREPARARE  LA LOTTA !

SLAI COBAS A.S.P. Golgi-Redaelli