SANITA'

SLAI Golgi-Redaelli: ORIZZONTI SOCIALI, E PROFITTI PRIVATI

ORIZZONTI SOCIALI, E PROFITTI PRIVATI

SLAI Golgi-Redaelli


E’ difficile, per i soci e le soce  delle  cooperative, darsi una minima forma organizzativa.

Chi viene assunto in questo modo si affida senza riserve al proprio  caporale e ai dirigenti;    in tutti gli statuti viene evidenziato che si sono associati per fini mutualistici; sono protratti verso il benessere sociale, i guadagni devono essere investiti per il bene dei soci e della comunità, Ma è proprio così ?

Queste sono ottime credenziali per avere agevolazioni e appoggi anche economici dalle regioni e dalle province.

Dopo essersi presenta con queste credenziali, con quale diritto un socio può rompere le scatole chiedendo che vengano rispettati i propri diritti ?

Con quale pretesa si devono rompere le uova “d’oro” nel paniere, dei moderni schiavisti illuminati, che ingrassano e costruiscono la ricchezza di qualche imprenditore furbo e senza scrupoli ?

Ebbene nonostante tutto, nonostante la paura regna sovrana, fra i soci-lavoratori, italiani ed extracomunitari, un tentativo di mettere fine a tutto questo va fatto, in tante cooperative sociali ci si autorganizza, si esce fuori dal gregge, si manda a quel paese i sindacati amici delle società stesse,  risponde a muso duro al padrone.

Non è più tollerabile che nello stesso posto vi siano lavoratori di serie A e quelli di serie B, sappiano tutti che la presenza di una forza lavoro mal pagata e più ricattata a lungo andare mina le sicurezze di tutti e da un potere intaccabile alla direzione.

Soci e le soce delle cooperative presenti nell’Azienda di Servizi alla Persona Golgi-Redaelli,  “Orizzonti Sociali” e “Pax- Men”, sappiate che nessun legame sentimentale c’è fra voi e i vostri padroni. L’unico legame solido che vi lega a loro e il vostro sfruttamento. In questo modo loro guadagnano, l’amministrazione dell’A.S.P. risparmia, tutto sulla vostra pelle.

E’ la fottuta paura di perdere il posto di lavoro, di essere trasferiti in un altro posto, insieme al disinteresse generale, in questo modo passano gli anni di sottosalario, di ricatti, di umiliazioni.

Non vi sempre giunto il momento di dire basta ? 

Cosa dobbiamo chiedere a chi si arricchisce gestendo le cooperative:

Meno orario di lavoro a parità di salario, perché i soci devono lavorare 38 ore settimanali e prendere meno dei colleghi che ne lavorano 36 ?

Perché i soci delle cooperative devono tappare i buchi e non avere un turno di lavoro certo e sicuro ?

Perché per i soci lavoratori devono vivere sempre nel ricatto del posto di lavoro ?

Anche  i lavoratori pubblici stanno perdendo molte  sicurezze,  se non ora quando è il momento per lottare tutti insieme  ?        quando abbiamo perso tutto !

Ai danni dei lavoratori delle cooperative sono state emanate delle leggi che hanno ridotto i diritti e le difese, ma non bastano;   chi dirige vuole carta bianca,   vuole decidere delle vostre vite !

sappiate che nessuno vi può licenziare senza una giusta causa, se non si riesce con la lotta, è possibile portare i  vostri amministratori, davanti ai giudici. Ultimamente proprio perché il mondo del lavoro si sta imbarbarendo, sono sempre di più i giudici che condannano chi sfrutta i nuovi schiavi moderni, i  vecchi caporali, il nostro sindacato ha vinto cause contro cooperative che hanno licenziato soci senza giusta causa, hanno dovuto pagare i danni arrecati.

Anche per i soci e le socie delle cooperative ci sono delle leggi e contratti che ne tutelano i diritti e la dignità, basta solo rivendicarle.

Per discutere di questo, per organizzare il sindacato anche nelle cooperative presenti al Redaelli

GIOVEDI 15 FEBBRAIO DALLE ORE 13’00 ALLE ORE 15,00 ASSEMBLEA FUORI DALL’ORARIO DI LAVORO, PRESSO LA SALA DELLA RSU, VICINO LA LAVANDERIA E GLI SPOGLIATOI MASCHILI.

L’orario stabilito dovrebbe dare la possibilità a tutti di partecipare, in ogni caso i soci/e possono venire anche se di riposo.

PARLEREMO ANCHE DELLA LIQUIDAZIONE, SONO PRONTI I MODULI PER MANTENERE LA LIQUIDAZIONE COSI’ COME E’ ADESSO ALTRIMENTI VERRA’ DESTINATA NEI FONDI PENSIONISTICI  CON LA CERTEZZA MATEMATICA DI NON PERCEPIRLA PIU’ FINO ALLA PENSIONE,  SE AVANZERA’ QUALCHE EURO DALLA SPECULAZIONE.

COLLEGHI AVVISATI MEZZI SALVATI, SE ENTRO LA FINE DI GIUNO 2007 NON AVETE FATTO NESSUNA SCELTA LA VOSTRA LIQUIDAZIONE ANDRA D’UFFICO NEI FONDI GESTITI DAI SINDACATI E NON POTETE FARE PIU’ NIENTE.                                                                 

Milano 5-2-2007

SLAI COBAS PROVINCIALE DI MILANO