SANITA'

SLAI Cobas Ag. Int. vita serena: SIAMO TUTTI PRECARI !

Gli attacchi del ministro Brunetta ai lavoratori pubblici sono sempre più feroci e stanno evidenziando la volontà anche di questo governo di  privatizzare i settori pubblici , precarizzare e peggiorare le loro condizioni, assunti di ruolo, interinali o soci delle cooperative. Con le riforme del ministro  Brunetta, che partiranno nella sanità nel 2011,  molti lavoratori corrono il serio rischio di ritrovarsi precari  nel giro di poco senza possibilità di appello.
Essere a conoscenza di quanto sta per accadere e riconoscere i campanelli d’allarme che già ora stanno complicando la vita ai dipendenti pubblici è necessario per poter organizzare una controffensiva concreta ed efficace senza aspettare che qualcuno decida del nostro destino: non possiamo correre ai ripari quando queste regole saranno  in vigore, urge muoversi con anticipo coinvolgendo tutti,  superando il luogo comune che il lavoratore pubblico  ha il  posto di lavoro garantito !! Nella fondazione Policlinico e Mangiagalli sono presenti già oggi più di un centinaio di lavoratori precari appartenenti all’ agenzia interinale “vita serena” che si affiancano ( anche da molti anni) ai lavoratori di ruolo; personale valido, presente ed integrato perfettamente nelle turnazioni dei reparti e che subisce più di tutti gli altri dei cambiamenti peggiorativi a cui stiamo assistendo  ( dalle ferie  decise dai responsabili, riposi obbligati,  doppi turni di lavoro ecc…).
Ma ragionare a compartimenti stagni, pensare che i problemi di uno non centrino con quelli dell’altro è il primo passo verso la sconfitta. Ai padroni piace il precariato, disporre di personale quando è necessario per poi rispedirlo a casa senza troppi complimenti, in altre parole sfruttare e mercificare il lavoro salariato senza regole e senza limiti. E’ sicuramente più conveniente per i capi rapportarsi con persone ricattate  che non hanno pochi diritti e molte regole,  che saranno sempre più rigide anche per infermieri, O.s.s. e altre figure sanitarie di ruolo se  lasciamo  agire senza resistere la legge 133 e la legge 15 del signor  Brunetta.    Bisogna organizzarsi e lottare contro la legge 15 che prevede   dal 2011 che il 25% dei dipendenti del comporto sanità, quelli di altri settori gia da adesso,  in base  a criteri meritocratici, non dovrà prendere il premio di produzione. Mentre l’altra norma forcaiola prevede che se un lavoratore pubblico per due anni non percepisce il premio, perché è scomodo a qualche capetto, rischia di essere licenziato per scarsa produttività !
Non occorre essere geni per concludere che a quel punto anche i dipendenti di ruolo saranno costretti ad accettare ogni imposizione per conservare il posto di lavoro:  questo non è forse  precariato?
Il personale dei reparti è già diminuito nel corso degli ultimi anni, drasticamente, ma non soddisfa ancora la sete di risparmio/profitto degli amministratori pubblici e di Brunetta, perciò con l’accordo dei sindacati confederali, leggi e memorandum dovranno ridurre l’organico nelle pubblica amministrazione di oltre 100 mila unità!! Alla faccia del diritto al lavoro!
CHE FARE?
Organizzarsi prima, non dopo, partecipando alle assemblee e decidendo insieme, precari di oggi  e quelli futuri, di mobilitarsi con presidi e scioperi considerando il problema come urgente, grave!!
Comprendere che la guerra ai fannulloni proclamata dal ministro Brunetta è un attacco a tutto il pubblico impiego e che il detto “ dividi e comanda”, ovvero crea differenze tra lavoratori, mettili in competizione tra loro, è la strategia con cui questo governo sta falciando la classe operaia.

27 NOVEMBRE 2009
DALLE ORE 10,30 ALLE ORE 12,30
PRESSO IL PADIGLIONE MONETA


Si terrà un’assemblea dei lavoratori dell’agenzia interinale Vita Serena a cui sono invitati anche i dipendenti di ruolo,  fuori dall’orario di lavoro, per decidere come muoversi

SLAI Cobas Ag. Int. vita serena