SANITA'

SLAI Cobas Perugia: Considerazioni in merito ai provvedimenti riguardanti la Sanità pubblica contenuti nella legge finanziaria

 

Considerazioni in merito ai provvedimenti riguardanti la Sanità pubblica contenuti nella legge finanziaria

Nella finanziaria 2007 recentemente approvata ci sono alcuni provvedimenti,introdotti con l'evidente scopo di reperire risorse economiche,che trovano la nostra netta opposizione.
Con il solito metodo dei balzelli generalizzati,che in realtà colpiscono le fasce sociali più deboli,si è introdotta una norma che stabilisce :

1) Il pagamento delle prestazioni di pronto soccorso,per alcune fasce di età,se la patologia riscontrata presso il presidio sanitario è considerata non urgente cioè di codice bianco.
2) L'introduzione di un supplemento di 10 euro per ogni richiesta di prestazione sanitaria(ecografia,esami del sangue, etc.) che si somma al ticket previsto per quel tipo di esame.
3) La riforma delle pensioni, che riguarderà a breve anche il comparto del pubblico impiego,che privatizza il TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO,TFR,agevolando con molteplici misure lo spostamento dello stesso nei Fondi Pensione.
Questa "grande"idea è giustificata,secondo i promotori,dal fatto che la vita media si è allungata ( anni 74),non considerando minimamente che negli ultimi anni è aumentato il numero di cittadini colpiti da patologie tumorali,da malattie degenerative molto gravi,le cui cause ,è ormai accertato dipendono in gran parte dall'inquinamento di acqua ed aria e dalla mancanza di cultura dell'alimentazione,aspetti importanti di cui le autorità statali sono responsabili. 
Per migliaia di cittadini andare in pensione più tardi vuol dire passare dall'impegno gravoso della giornata lavorativa al calvario della sofferenza oppure alla morte.
I discorsi demagogici sull'aumento della aspettativa di vita nascondono considerevoli interessi economici,noi affrontiamo la questione pensionistica partendo dalla valutrazione della  QUALITÀ della vita dei pensionati.

L'introduzione del ticket di 25 euro per i codici bianchi (per una certa fascia di età ) è un provvedimento che insieme all'introduzione del supplemento di 10 euro per le prestazioni sanitarie serve sulla carta a scoraggiare chi si rivolge con troppa facilità alle strutture di pronto soccorso e ad aumentare gli introiti economici delle strutture ospedaliere.
Mentre i cittadini meno abbienti ridurranno la frequenza con cui si recano abitudinalmente al pronto soccorso,il resto della popolazione non cambierà il proprio comportamento perchè anche rivolgendosi al proprio medico di base con meno di 25 euro,comprensivi del supplemento di 10 euro,non si riesce ad avere nessuna prestazione,ad esclusione degli esami del sangue per i quali nessuno si rivolge al pronto soccorso oppure si eseguono quando il sospetto diagnostico è tale da catalogore quella prestazione come codice verde o rosso,escludendola dal pagamento del ticket.
Chi è artefice di questa trovata surreale,ci dovrebbe spiegare come un comune cittadino possa stabilire se l'origine dei propri mali sia di carattere urgente,tale da recarsi al pronto soccorso oppure al contrario andare dal proprio medico di base aspettando il giorno della settimana in cui l'ambulatorio sia aperto.
Il buon funzionamento di un pronto soccorso dipende dalla capacità del  personale infermieristico prima (triage) e medico poi  di stabilire correttamente se il paziente vada sottoposto ad accertamenti urgenti o possa recarsi dal proprio medico di base e prenotare poi gli esami ritenuti utili a stabilire le cause del malessere.