
RICHIEDI GRATIS IL DVD SPETTACOLO "NUN TE FA PECORA CA 'A FIAT" La resistibile ‘a scesa di Sergio M. - 17.03.2011 POMIGLIANO

Tutti coloro che vogliono il DVD integrale dello spettacolo lo possono richiedere gratuitamente a: SLAI COBAS via Masseria Crispo N° 4 - 80030 Pomigliano d'Arco - tel. 081/8037023 - Email: cobasslai@libero.it

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| Assenze nella P.A. - Certificati di malattia, anche il medico ... rischia |
| Le misure finalizzate a contrastare il fenomeno dell’assenteismo nelle pubbliche amministrazioni ed incrementare per tal via, la produttività dei settore pubblico coinvolgono in prima persona anche i medici refertanti. A questi e' richiesta una particolare diligenza nel rilascio dei certificati di malattia del pubblico dipendente; pena l'applicazione di sanzioni, disciplinari e/o penali. |
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7 visitatori online| SLAI Cobas Sanità: SCIOPERARE PER LA PROPRIA CLASSE!! |
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| Scritto da redazione |
| Sabato 12 Dicembre 2009 23:22 |
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Lo sciopero del 11 dicembre organizzato dalla sola CGIL Funzione Pubblica, ha l’obiettivo di mobilitare i lavoratori contro LA FINANZIARIA che come al solito non prevede soldi per i contratti pubblici. Contro le leggi Brunetta (la 133 e la 15 del 2009) che peggiorano le condizioni dei lavoratori pubblici e tolgono ruolo e potere alla contrattazione.
Per aumenti di stipendio di 150 euro nel triennio, per valorizzare la professionalità, e contro la precarietà. La lista dei problemi e degli obiettivi da rivendicare si allungherebbe di molto e senza bisogno di molta fantasia. Il fatto che questi sono tempi molto brutti per tutti i lavoratori, e per quelli pubblici, obbligano ogni uno a non restare indifferente di fronte alle lotte e alle iniziative, per questo anche noi dello Slai Cobas indichiamo ai lavoratori di non sottrarsi alla lotta e allo sciopero. Serve però che alcune considerazioni siano fatte ! Intanto le altre confederazioni sindacali Cisl Uil e Ugil, non sentono il bisogno di confliggere con quest’esecutivo di governo e neanche con le leggi Brunetta, quest’atteggiamento ha portato all’esclusione della Cgil da vari tavoli delle trattative. Il dubbio che anche la confederazione generale italiana del lavoro possa condividere, anche se con atteggiamenti diversi, le scelte del governo e possa appoggiare la politica di restrizione delle leggi e dei decreti, è presente. Solo in questo modo si spiega che nei contratti nazionali a firma di tutte le confederazione con vari codazzi di sindacati autonomi, si sia firmato gia da tempo la meritocrazia sul quel salario accessorio che oggi è anche obiettivo dello sciopero. Che anche la Cgil ha firmato il famoso memorandum che è pronto per esplodere nel pubblico impiego, che tutti i sindacati confederali non si sono mai opposti, con la loro forza, all’abuso che pescecani d’ogni risma stanno facendo delle cooperative sociali, moderna forma legalizzata di precariato e lavoro nero. La peggiore contraddizione politica sindacale si sta consolidando ai danni dei lavoratori, anche grazie al ruolo dei sindacati concertativi e nazionalisti, nessuno escluso, una contraddizione che la stessa Cgil fa vivere con i suoi cambiamenti repentini, come la battaglia contro la firma della modifica della contrattazione nazionale che ha allungato la copertura dei contratti nazionali e sta regionalizzando le richieste aprendo a pericolosi accordi sulle gabbie salariali e differenti richieste regione per regione. Chiedere i 150 euro nel triennio è una evidentemente richiesta di sedersi a quel tavolo che ha rifiutato qualche tempo fa. La situazione economica della nazione Italia e del mondo intero viene usata dai padroni e dai politici per operare la peggiore campagna di terrorismo politico ai nostri danni, i lavoratori italiani sono oggi a rimorchio delle confederazioni sindacali inciucciate con questo governo e con quelli che si sono succeduti, per mantenere il loro ruolo di monopolio della trattativa e la vendita della forza lavoro, le richieste che anche loro sono costretti a fare, sappiamo che saranno addomesticate dai bisogni del governo e del padronato. Chiedere in continuazione sgravi fiscali alle imprese e aiuti allo sviluppo, mascherando il tutto per difendere i posti di lavoro, mentre le ore di cassa integrazione sono salite alle stelle e la disoccupazione aumenta senza freno, significa battersi per far pagare la crisi ai lavoratori, com’è sempre stato e come sempre sarà se gli operai italiani non prendono il destino nelle loro mani senza deleghe e senza e senza mediazioni. • Mobilitazione generale e ad oltranza contro le leggi Brunetta • No al precariato nel pubblico impiego. • Concorsi pubblici per assumere operatori di ruolo. • Aumenti di stipendio che recuperino l’aumento del costo della vita. BASTA DELEGARE E’ ORA DI AUTORGANIZZARSI, SCIOPERIAMO MA NO PER CONSOLIDARE LA BUROCRAZIA SINDACALE MA PER LA RAFFORZARE LA NOSTRA CLASSE !!! |
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