SANITA'

Muore una collega nel cantiere Niguarda!

Una vittima del profitto e della privatizzazione, è la prima  idea che dobbiamo farci della morte della nostra collega  Silvestri.

 La fretta di trasformare l’ospedale pubblico di Niguarda nella nuova struttura privata che si sta concretizzando,  è una delle ragioni per cui è diminuita la sicurezza all’interno dell’intero perimetro interessato.

Mentre i mezzi di informazione hanno volutamente taciuto la notizia, e la direzione esprime il suo risentimento in merito alle fasce orarie scelte per l’assemblea, sentendosi moralmente assolta solo con il fatto di aver dichiarato la propria  disponibilità  a considerare la natura dell’evento accaduto, si aggiunge, alla gia lunghissima lista, un  altro morto  sul lavoro.

I responsabili morali di questo “incidente” pagato a caro prezzo da una lavoratrici, sono i pescecani dell’imprenditoria privata che sono in attesa di far profitti speculando sulla salute dei cittadini e sui soldi della collettività.

 In questi ultimi anni sono molti i cantieri dove la speculazione e il “furto” di denaro pubblico arricchisce  padroni e politici, sono state  macinate vite umane e rovinato famiglie.

Questo è il prezzo che chiede la legge del profitto: maggior sfruttamento con bassi salari, sempre meno diritti e lavoro precario,  e se muore un lavoratore/ce l’omicidio  viene  mascherato da disgrazia.

Ci sentiamo in dovere di esprimere,  oltre al  nostro saluto alla collega e il nostro cordoglio alla sua famiglia, la nostra rabbia per questa morte fatta passare sotto silenzio e che vogliono classificare come fatalità.

I colleghi di Niguarda si battano
  • Perché non ci siano  più morti sul  lavoro
  • Contro  le leggi di questo governo che finanziano i padroni a spese della collettività
  • Per fermare la privatizzazione  e la svendita dei nostri diritti.
  • Per  rispondere con decisione e partecipazione e  per far pagare i responsabili di questo delitto.
  • Contro  la privatizzazione di Niguarda
SLAI Cobas Niguarda