SANITA'

Sit-in notturno alla Gls «Dignità e salari certi»

di ALESSANDRA ZANARDI
— CERRO AL LAMBRO —
UN PRESIDIO di un’intera notte, dalle 19 di martedì alle 5 di ieri mattina. E’ la forma di protesta scelta dagli 80 lavoratori...

UN PRESIDIO di un’intera notte, dalle 19 di martedì alle 5 di ieri mattina. E’ la forma di protesta scelta dagli 80 lavoratori che, ingaggiati da una cooperativa, prestano servizio alla Gls, l’azienda di Cerro al Lambro specializzata in logistica e spedizioni. Proprio la sede della società, in via Autosole 8, è stata teatro della manifestazione organizzata sotto la regia del Cobas, il sindacato autonomo. Stipendi più puntuali e il pagamento degli straordinari sono solo alcune delle richieste avanzate dai lavoratori, tutti stranieri con regolare permesso di soggiorno che, oltre a una busta paga più pesante, esigono condizioni più umane all’interno dell’azienda. “La protesta riguarda prima di tutto questioni salariali. I lavoratori percepiscono una busta paga troppo leggera rispetto alle ore di servizio effettivo. Un esempio? Su 120 ore di straordinario solo 30 vengono riconosciute”, spiega Aldo Milani di Slai Cobas. “Non solo. In barba alle disposizioni di legge, gli importi relativi a tredicesime ed ex festività vengono versati gradualmente, anziché in un’unica soluzione. Questo significa che i lavoratori si ritrovano con mancati versamenti per oltre mille euro all’anno. Non è poco, soprattutto in tempi di crisi”.

DA QUI LE richieste: riconoscere in busta paga tutte le ore di servizio, ordinarie e straordinarie; rispettare le leggi vigenti in fatto di pagamento delle gratifiche. Ma c’è dell’altro. Gli addetti della Gls lamentano le condizioni precarie dei bagni aziendali e il freddo che sono costretti a patire in mensa, durante la pausa pranzo. “Per ovviare al problema della mensa chiediamo che i lavoratori abbiano un buono pasto del valore di 5,16 euro al giorno - prosegue Aldo Milani -. In generale, esigiamo per loro condizioni dignitose”. Se il lanciato appello dovesse cadere nel vuoto, altre manifestazioni di protesta scatteranno nei prossimi giorni con l’obiettivo di ottenere un incontro con i vertici di Gls e, attraverso l’azienda committente, fare pressioni sulla cooperativa responsabile degli ingaggi. Durante il presidio di ieri ai lavoratori della logistica di Cerro si sono uniti quelli di altre realtà, che si ritengono a loro volta sfruttati e sottopagati. “Il mondo delle cooperative è complesso - dichiara il sindacalista del Cobas -. Ci sono soggetti seri, ma c’è anche tanta improvvisazione. A fare le spese di meccanismi non sempre trasparenti sono i lavoratori, per lo più stranieri, quindi ricattabili a causa della loro posizione di fragilità”.