SANITA'

8 marzo anniversario della resistenza ai padroni e allo sfruttamento al femminile !!

New York 8 marzo 1857, le donne di una filanda entrano in sciopero per rivendicare la riduzione dell’orario di lavoro,  129 di loro finirono bruciate perché il padrone diete fuoco alla fabbrica.
Quello fu un triste episodio della lotta di classe, ma le conquiste che seguirono furono ottenute grazie anche a questo sacrifico, come quello tanti lavoratori, lottando insieme uomini e donne hanno migliorato le condizioni di vita e di lavoro, ma nonostante ciò ancora oggi la differenza fra uomo e donna esiste, le donne sono più ricattate fanno carriera con  più fatica, lavorano negli uffici, nei reparti, nella scuola e a casa, con meno retribuzione e meno diritti.
Nel  comparto del pubblico impiego, sanità e assistenza,  nell’A.S.P. Golgi-Redaelli, le donne sono la maggioranza della forza lavoro.
Molte donne-madri  ogni giorno combattono contro dirigenti “sceriffi” che fanno rispettare le regole del profitto, cancellando diritti e imponendo rigore a scapito di chi ha l’obbligo, oltre che l’impegno sociale di accudire i figli; sono sempre a maggioranza donne che con il passare del tempo hanno lasciato sul lavoro la loro salute,  appartengo alla categoria delle Ridotte Capacita Lavorative, maltrattate e mal viste dai dirigenti, solo perché rivendicano il diritto allo stipendio  e alla salute.
Le leggi che questo governo infame ha varato armano la mano   ai  dirigenti e agli  amministratori pubblici, che cercheranno di ricaccere indietro le condizioni di vita e di lavoro di centinaia di migliaia di lavoratori pubblici, e le donne rischiano di pagare il prezzo più salato.
Nessuna festa l’8 marzo, questa giornata deve essere una momento di riflessione collettiva, uomini e donne insieme perché i padroni e i lacche dei partiti politici, che gestisco il pubblico impiego, si apprestano a strapazzare le nostre vite.
Noi diciamo loro che hanno fatto male i conti :  non c’è nessun Brunetta, ne Sacconi, ne Berlusconi,  che non tremeranno di fronte  alla classe  dei lavoratori organizzati che lottano per i propri diritti.
Oggi bisogna costruire, organizzare e combattere, questo è l’unico augurio che diamo alle colleghe e l’unica indicazione che diamo ai colleghi.

•    NO ALLA LEGGE BRUNETTA !
•    NO AL MEMORANDUM !
•    SI ALLA LOTTA DI TUTTI I LAVORATORI SENZA DISTINZIONI TRA UOMINI E DONNE FRA IMMIGRATI E ITALIANI  !


Slai Cobas A.S.P. Golgi-Redaelli