SANITA'

SLAI Cobas A.S.P. Golgi-Redaelli: DIFENDIAMO LE FESTIVITA’ CADUTE IN GIORNATA DI RIPOSO

A breve i delegati della RSU andranno a siglare un accorso che cancella un diritto sancito dalle leggi e da impegni sottoscritti, a suo tempo,  dalla direzione.

Lo Slai Cobas di fronte a questa svendita annunciata,  ha deciso di assumenti le sue responsabilità politiche, di fronte ai colleghi dell’Asp Golgi-Redaelli e di tutti quelli della  sanità.

L’accordo che si vuole sottoscrivere è di supporto all’interpretazione restrittiva data dalla Zagonel, direttrice del personale,  e da Fascia, direttore generale dell’Azienda.

Nell’accordo che  verrà sottoscritto,  per tutti i dipendenti, le festività coincidenti con giornate di riposo o comunque non lavorate non danno luogo a recuperi compensativi, ne a monetizzazione, 

peggiorando ulteriormente l’infame accordo nazionale sottoscritto dalle organizzazione sindacali CGIL, CISL e UIL,  amiche dei padroni, che con l’accordo 94/97 hanno introdotto la norma che la festività domenicale se di  riposo, non deve essere recuperata;  altra  cosa  grave è che  la verifica sulla disponibilità e fruizione delle 8-9-giornate in conto festività è effettuata a consuntivo a fine anno, ciò implica che tutti i periodi di assenza dalla malattia all’infortunio ai corsi per formazione, potranno ridurre in percentuale le giornate di festività, vi ricordiamo che le leggi prevedono che le festività devono essere recuperate anche se il lavoratore è in malattia in infortunio o in maternità, e assente per qualsiasi altro motivo tranne l’aspettativa non retribuita,  norma che attualmente l’azienda non applica.  Con quest’accordo viene sanata anche questa anomalia che potrebbe creare  seri problemi alla direzione.

Se questo non basta a convincere i  meno informati, vi ricordiamo che dalle 8 o 9 giornate che ci verrebbero riconosciute bisogna sottrarre le festività lavorare che ogni uno può mandare in pagamento o recuperare con un riposo, di conseguenza un turnista 2 se dovesse lavorare 6 festività l’azienda  gli riconoscerà, se non avrà fatto troppa malattia, 2 giorni in più da recuperare a fine anno, se turnista 3, sempre con 6 giornate di festività lavorate, 3 giorni a consuntivo, niente per i centralismi, cancellando l’eventualità che se le festività di un anno dovessero tutte cadere di riposo non domenicale ogni lavoratore dovrebbe goderle tutte e 12, un bello scambio al ribasso non c’è che dire.

 Nell’assemblea di Milano i colleghi hanno respinto a maggioranza questa ipotesi d’accordo, a Vimodrone, l’istituto che ha reagito anche con iniziative a questo furto della direzione, i delegati nelle assemblee, reparto per reparto, hanno indirizzato i lavoratori ad accettare l’accordo non si sa se con voto palese o per mandato  fiduciario.

 Abbiategrasso deciderà a breve ma la posizione dei delegati confederali di quell’istituto è stata sempre a sostegno della direzione per questo e per altre questioni, la scelta di questi colleghi sarà molto condizionata.

La volontà  di difendere questo diritto con la lotta non c’è mai stata ne può esserci adesso che la maggioranza dei delegati della RSU sono d’accordo ad accettare le elemosine concesse dai dirigenti.  In via Olmetto chi dirige ha fatto un buon lavoro,  noi dobbiamo resistere, anche se in minoranza,  perché siamo dalla parte del giusto. Impugneremo l’accordo appena sarà firmato, e a risposta delle polemiche che questa posizione solleverà, ricordiamo a tutti che la nostra presenza nelle trattative è stata attiva e insieme a tutti i delegati abbiamo sostenuto l’unico accordo possibile che si prospettava dopo la finanziaria del 2006.  La perdita delle  3  festività civili: 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno, cadenti in giornata domenicale se di riposo,

PER TUTTE LE ALTRE LE COSE NON DEVONO CAMBIARE !

Cominceremo a raccogliere le firme per i ricorsi da subito metteremo in bacheca le giornate per quando verrà effettuata la raccolta sia per Milano che per Vimodrone Abbiategrasso e la sede centrale.

Milano 30-3-2007

 

UNA BUONA VITTORIA ECONOMIA, UNA GROSSA VITTORIA POLITICA!

 

E’ vero che quello che si ottiene con la lotta è meglio ma quando la lotta non viene organizzata  con la lotta legale si possono condizione le scelte dei padroni.  

In questa Azienda lo Slai Cobas ha condizionato accordi della RSU con la direzione e scelte dei dirigenti con le cause di lavoro, spesso vinte;  in barba a quanti hanno sempre sostenuto che questo sindacato non conclude niente:

Per ultimo l’interessante vittoria politica per tutti i lavoratori della sanità e dell’ASP, sul tempo di lavoro e della vestizione della divisa: il tribunale di Milano in appello ha condannato l’azienda a pagare oltre mille euro a testa ai lavoratori firmatari del ricorso per tre anni di arretrato riconoscendo tempo di lavoro e a tutti gli effetti retribuito 10 minuti al giorno per vestirsi e spogliarsi della divisa, altro che le mezze ore regalate per la consegna.

In questi giorni raccoglieremo le firme per il ricorso sul cambio divisa per i 5 anni passati.

Seguiranno a breve informazioni più dettagliate, intanto preparate le fotocopie delle buste paga del 2006, 2005, del 2004, i fogli delle timbrature effettuate nell’anno, serviranno per il ricorso sulle festività sia per il cambio divisa.