SANITA'

NO ! ALLA VESTIZIONE E AL TRASPORTO DELLE SALME AI COLLEGHI DEI REPARTI !!

Il direttore a seguito di una disfunzione organizzativa, la camera mortuaria è restata chiusa una sola volta per  qualche ora con i parenti in attesa,  ha deciso che adesso  deve restare aperta 365 giorni all’anno, costi quel che costi.

Sostiene che è importante accompagnare i nostri ospiti fino alla fine e garantire la giusta assistenza ai parenti,  fino  a questo punto niente da ridire,  dobbiamo   arrabbiarci tutti, (speriamo  di parlare anche  per quei colleghi che in questi ultimi anni hanno visto ridurre gli organici  e lavorare  spesso i pomeriggi e anche le mattine  al disotto dei minimi necessari per garantire l’assistenza ai vivi e non restare noi morti di lavoro),  quando le soluzioni gravano sempre su di noi.  Ebbene cari colleghi il nostro direttore per garantirsi la sicurezza “legale”,   vuole caricare al reparto questo altro onere :

FARCI  VESTIRE LA  SALMA  E TRASPORTARLA  PRESSO LE CELLE E  LA CAMERA  MORTUARIA !

Questa decisione nasce da quanto è stato detto prima,  ma anche dal fatto che lo sport preferito da tutti i dirigenti amministrativi è quello di impallinare le spese, e in nostro non si tira indietro.

 Dobbiamo  risparmiare sui  presidi sanitari, spegnere le luci e consumare poca acqua.

Aumento di soci lavoratori, perché costano meno, ridurgli poi le ore di lavoro sempre per contenere la spesa.


Cancellare l’accordo sul servizio mortuario con la relativa reperibilità per cogliere i soliti due piccioni con una fava :  aumentare il lavoro a tutti e risparmiare  soldi.

Una politica del risparmio che dobbiamo affrontare solo noi mentre politici e dirigenti continuano con abusi e ruberie , come abbiamo visto sulla stampa di questi giorni che ha coinvolto il nostro ex presidente Guarischi.

Questo progetto va respinto al mittente e sostenere la proposta che a tal proposito hanno sottoposto al direttore i delegati : una squadra di almeno 4 o 5 persone già individuate e disponibili che si occupano, in due, di andare nel reparto vestire e portare la salma nella camera mortuaria, sia di mattina che di pomeriggio, naturalmente retribuiti con la reperibilità di 12 ore giornaliere per 6 o 7 giorni, in aggiunta a loro 2 o  3 colleghi che si occupano di garantire il servizio ai parenti e  tutte le altre incombenze che necessitano.

Dal canto nostro  ci stiamo battendo perché non venga cancellato questo servizio, che vengano incentivati i colleghi che lo svolgono, aumentandogli  il compenso per  la reperibilità non diminuendolo.

Continueremo a batterci perché non ci si discosti da questa soluzione, la quale è stata sottoposta ai colleghi  del servizio mortuario  e continueranno a farlo se non viene ridotto il compenso a cosa ridicola,  l’importante che tutti facciamo la loro  parte;  alla decisione del direttore di partire con la sua decisione  dobbiamo rispondere con le iniziative di lotta,  che abbiamo sempre usato  e che hanno risolvono i problemi quando vedono la partecipazione di tutti:

 ASSEMBLEA RETRIBUITA DAVANTI ALL’ISTITUTO CON OCCUPAZIONE DELLA STRADA !!

PREPARARE SUBITO E SOTTOPORLA ALLA DIREZIONE GENERALA, UNA PIATTAFORMA RIVENDICATIVA CHE METTA AL PRIMO POSTO LA QUESTIONE DEGLI ORGANICI, NONOSTANTE I DIRIGENTI CI DICONO CHE SIAMO IN NUMERO SUFFICIENTE E ADDIRUTTURA  AL DI SOPRA DEGLI  STANDAR REGIONALI,  NEI REPARTI SIAMO SEMPRE IN POCHI,   MENTRE IL  DIRETTORE  SI DIVERTE A MANDARNE SEMPRE DI PIU’ COLLEGHI FUORI DAI REPARTI.

TUTTI DOBBIAMO ESSERE INTERESSAI A BATTERCI PER NON FAR AUMENTARE ANCORA I CARICI DI LAVORO NEI REPARTI, COME E’ GIA SUCCESSO CON IL CARRELLI, MANTENERE IL SERVIZIO MORTUARIO,  OCCUPARCI ANCHE DELLE DIFFICOLTA’ IN CUI SI TROVA LA CUCINA D’ISTITUTO CHE LAMENTA LO STESSO PROBLEMA, SENSIBILIZZARE TUTTI E BATTERCI CONTRO LA PRECARIETA’ E IL LAVORO IN AFFITTO.  

Milano 27-03-2013

SLAI COBAS   A.S.P. Golgi-Redaelli