SANITA'

SLAI Cobas Coop. Punto Service: Il comune di Milano vuole risparmiare sulla pelle dei soci-lavoratori della coop. Punto Service

Nella casa di riposo per coniugi di via dei 500 di Milano stiamo assistendo ad un fenomeno di sfruttamento a dir poco da terzo mondo.

In questa struttura RSA del comune ,data in appalto alla cooperativa  Punto Service,  erano ricoverati l’anno passato, 90 anziani nei reparti di degenza. Il comune,  per rispondere ai bisogni degli utenti,   aveva  chiesto alla cooperativa di ampliare i posti letto portando cosi  a 190 degenti la struttura. A seguito di  questo aumento di ospiti ricoverati era stato adeguato in qualche modo anche l’organico. I soci lavoratori lamentavano una carenza di operatori ma continuavano a garantire le prestazioni  agli anziani, perché la tipologia del lavoro obbliga moralmente ad assicurare un’assistenza a chi è bisognoso, con la speranza che venissero adeguati gli organici quanto prima.

Ma in risposta a questo si sono contrapposte le scelte del comune che ,per risparmiare sulle spese di gestione dell’assistenza agli ospiti, ha deciso di non pagare tutti i 190 posti letto accreditati.

I dirigenti della cooperativa hanno pensato bene, per evitare una riduzione dei guadagni, di licenziare i soci in eccedenza. A questo punto la situazione dei soci lavoratori peggiora diventando incerta: Turni di lavoro che sconvolgono la vita privata degli operatori, decisi settimana per settimana, giorno per giorno. Per garantire la stessa assistenza vengono ridotti gli organici del 30% circa, dove vi erano 4 operatori ad assicurare l’assistenza a 19 anziani si passa a 2 la mattina, 2 il pomeriggio e uno la notte. Lo  “ sfoltimento” della dotazione organica comincia con chi è stato assunto  a tempo determinato, chi ha invece un contratto di lavoro a tempo indeterminato viene invitato a trasferirsi ad altre sedi o a licenziarsi. Una bella soluzione trovata dal comune di Largo Treves per risparmiare senza problemi e senza scrupoli.

Anche le famiglie degli anziani ricoverati devono solidarizzare con gli operatori e mobilitarsi, per mettere il comune di Milano e l’assessore Moiolo di fronte alle proprie responsabilità.

 

Non e’ accettabile che si risparmi su un bisogno dellapopolazione anziana, ne e’ pensabile di garantire la stessa qualita’ del servizio riducendo il personale del 30%.gli ospiti ricoverati in via dei 500 hanno il diritto di essere trattati in modo decoroso, come ogni opersona bisognosa.

La cooperativa punto service, non può far pagare  i costi delle scelte  dell’aministrazione comunale agli operatori, italiani ed  extracomunitari.

 

Questa  situazione  è assurda e  deve essere sanata subito garantendo l’organico necessario nei reparti, assumendo tutti i soci a tempo determinato; il comune deve inoltre pagare tutti i 190 posti letto accreditati.

Serve la partecipazione di tutti, familiari, cittadini soci-lavoratori e lavoratori del settore assistenziale e sanitario per dire un forte NO ! al risparmio discriminato sulla pelle dei lavoratori italiani e immigrati, più ricattabile e con minor difesa perché soci delle cooperative.

 

Invitiamo la cittadinanza e i parenti dei familiari ricoverati nella struttura RSA di via dei 500, a solidarizzare e a partecipare all’assemblea retribuita  che terremo il giorno 6 febbraio presso la struttura stessa dalle ore 13,30 alle ore 15,30

NESSUN LICENZIAMENTO DEVE PASSARE

IL COMUNE DI MILANO PAGHI TUTTI I POSTI LETTO ACCREDITATI.

CONDIZIONI DI VITA E DI LAVORO PIU’ UMANE PER I SOCI DELLA COPPERATIVE PUNTO SERVICE  

 

SLAI COBAS COOP. PUNTO SERVICE

Milano 31-1-2008