SANITA'

SLAI Cobas Istituti Geriatrici Milanesi

Anche il dott. Andrea Blandi ha scelto la linea dura :  “non si concedono le libertà sindacali alle organizzazioni che non firmano gli accordi a livello nazionali”. 

Il sindacato  di base fa paura perché non può essere incarcerato nelle gabbie salariali e normative, di cui sono pieni i  contratti nazionali di categoria, noi non li firmiamo perché   stanno diventando la tomba dei diritti e delle aspettative economiche della classe operaia..

I sindacati confederali devono battersi per  le tessere, con le quali pagano i funzionari e faccendieri in giro per l’Italia, devono collaborare con i padroni per non far andare male l’economia italiana, e nello stesso tempo convivere i lavoratori che tutto questo è giusto.  In questo modo i  padroni non perderanno mai profitti a spese di chi lavora.

 I dirigenti  degli Istituti Geriatrici Milanesi questo lo sanno e per questo hanno tolto l’agibilità allo Slai Cobas e alle altre organizzazioni sindacali di base, non vogliono che i lavoratori alzino la testa, non vogliono che si autorganizzano,   perciò niente assemblee retribuite !

Su questo non cederemo,  chiederemo che si  pronuncino  i giudici.  Scegliamo  questa strada  anche  se incerta,  lo facciamo per dimostrare ai lavoratori e alle lavoratrici che l’unica scelta vincente per farsi rispettare e conquistare la dignità sul lavoro, per difendere  i nostri diritti è la lotta !

I problemi che tutti i giorni dobbiamo affrontare in  via Arsia, sono identici a quelli delle altre sedi di lavoro,  è la politica della direzione che vuole risparmiare.

Noi dobbiamo cominciare a dire No!

I tempi e i ritmi di lavoro sono le lavoratrici che le decidono.

La carenza di personale di giorno impone alle lavoratrici :

Il lavaggio delle stoviglie di notte.

Il lavaggio  e la pulizia delle carrozzine di notte.

La sistemazione degli indumenti degli ospiti negli armadi,

La sistemazione della biancheria piana, con carrelli che nelle ore notturne svegliano gli ospiti, sistemazione dei pannoloni.

Apparecchiare i tavoli per la colazione del mattino e prepararla.

Assicurare due cambi agli anziani ed intervenire sul cambio delle posture.

Spostarsi nel reparto dove lavora una sola operatrice e aiutarla nel cambio.

Questo non è un istituto geriatrico ma un bagno penale, in cui operatrici,  a maggioranza extracomunitari pagano il prezzo della sopravvivenza per assicurarsi un reddito.

Anche per addetti alle pulizie, se diminuisce il personale per svolgere lo stesso lavoro si passa ai protocolli che raddoppiano nel vero senso della parola i carichi di lavoro, diciamo no!

 

DICIAMO BASTA A TUTTO QUESTO!

 

I tempi di lavoro dobbiamo sceglierli rispettando la nostra salute. Anche l’assistenza agli ospiti non può essere assicurata se manca il personale.

Ricordiamo ai colleghi e alle colleghe che nel turno di notte si fa la guardia e si cambiano gli anziani, si vegliano se hanno bisogno, possiamo preparare i carrelli giro letti per la mattina, e apparecchiare per la colazione, niente altro.

 

ORGANIZZAZIAMOCI CON IL SINCALISMO DI BASE, CONTRO LE POLITICHE DEL DOTT. BLANDI E DELL’U.N.E.B.A. E I SINDACATI CHE LI APPOGGIANO. ORGANIZZIAMOCI CON LO SLAI COBAS!

 

SLAI COBAS
ISTITUTI GERIATRICI MILANESI