SANITA'

SLAI Cobas Perugia: ORARIO DI LAVORO PERSONALE SANITARIO - PARTITO IL RICORSO

L'organizzazione sindacale Slai – Cobas,ha promosso una raccolta di firme presso le aziende ospedaliere della regione dell'Umbria per chiedere l'applicazione del Dlgs 66/03,norma che recepisce disposizioni dell'Unione Europea in merito all'orario di lavoro. Il decreto prevede alcune importanti novità: 1)11 ore di riposo tra un turno di lavoro ed il successivo.
2)La pronta disponibilità viene considerata turno di lavoro,ragione per  la quale,quando il dipendente è reperibile in un turno di riposo,le ore di disponibilità debbono essere sottratte dal monte orario settimanale (36 ore per il comparto e 38 per la dirigenza). I ricorrenti chiedono il recupero delle ore di riposo di cui non hanno  usufruito a partire dalla data di approvazione del decreto,ovvero il 2003. Questa norma ha esteso i diritti dei dipendenti già dall'anno  2003,rendendo nullo l'articolo del contratto nazionale di lavoro inerente i riposi compensativi.
Appellandosi al Dlgs 66/03, molti dipendenti di aziende ospedaliere del  territorio nazionale,hanno chiesto di usufruire dei giusti riposi,ma  molte direzioni aziendali si sono rifiutate di applicare al norma. La sua applicazione avrebbe comportato la necessaria assunzione di personale sanitario,cosa che,al di la della stabilizzazione di personale già in servizio, non è avvenuta.
Solo l'intervento di alcuni ispettorati del lavoro,con sanzioni molto pesanti,ha fatto sì che si cominciasse a prendere in considerazione il  fatto che una norma,per una volta favorevole ai lavoratori,dovesse  essere applicata. Altra importante richiesta dei ricorrenti è il computo nel monte orario  del tempo necessario al passaggio delle consegne tra un turnista ed il  successivo.
Le prime centinaia di firme raccolte presso le aziende ospedaliere di
PERUGIA,FOLIGNO,GUALDO e GUBBIO, è stato depositato presso l'ufficio  provinciale del lavoro di Perugia,come da prassi ,per il tentativo di  conciliazione. Questo è l'inizio di una vertenza regionale sul problema dell'orario di  lavoro di cui ci facciamo carico da soli nel disinteresse delle burocrazie sindacali. Il non rispetto di adeguati riposi tra un turno e l'altro di
lavoro,provoca conseguenze sul piano della qualità assistenziale e  sottopone i dipendenti a stress continuo in violazione di tutte le norme  atte alla prevenzione e protezione(626/94,Testo unico sulla sicurezza ). La difesa dei diritti dei dipendenti sanitari non può essere delegata a  chi fa demagogia e firma contratti nazionali che non recuperano nemmeno la decima parte dell'inflazione reale,relegando gli stipendi italiani agli ultimi posti in Europa.

SLAI COBAS PERUGIA