SANITA'

SLAI COBAS SANITA' MILANO - SCIOPERO GENERALE CONTRO IL CAPITALE !

Come un terremoto le fondamenta del sistema di produzione e di distribuzione, vengono scosse.
Grande paralisi del credito mondiale ! Il Fondo Monetario Internazionale sentenzia : “la recessione globale è vicina!”  Una crisi mai vista che  si manifesta nel sistema finanziario mondiale per mostrare infine da dove nasce  veramente e perché si sviluppa. “Crisi tremenda” urla la Confindustria,  siamo in recessione, una recessione che ha  in un secondo tempo polverizzato miliardi di dollari e di euro in titoli azionari con indici da incubo per gli investitori : da –19,8% di New York, a  -21,1% di Londra, 21,2% di Milano, 21,6% Francoforte e –24,3% di Tokyo e siamo solo agli inizi.
Ma prima la crisi si è prodotta nel cuore del sistema di produzione; le principali case automobilistiche mondiali hanno registrato crolli nelle vendite e nei profitti spaventosi, da –10,4% della Volkswagen a –13,1% all’anno della FIAT a –23,9% della Toyota, -23,8% della Generl Motors e via di questo passo,  mentre centinaia di  piccoli e medi imprenditori si appellano agli aiuti dello Stato per sopravvivere.  Possono anche negare, dare la colpa ai mutui sub-prime, agli speculatori o al terrorismo, infine ai “fannulloni” del pubblico impiego italiani; sta di fatto che ci svegliamo ogni giorno con la stessa paura:

                                                                   COSA SUCCEDERA’ DOMANI ?

Chi ieri trovava nel liberismo sfrenato la soluzione ai mali economici della società oggi si sgola per chiedere l’intervento dello Stato nell’economia,  nella finanza.   Risorse ingenti vengono sistematicamente sottratte ai lavoratori per continuare a far arricchire i padroni e i banchieri mentre fino a ieri mancavano i soldi per finanziare lo stato sociale , la scuola, la sanità e l’assistenza.
Contro questo stato di cose,  contro coloro che ne hanno gestito e continuano a gestirne gli effetti, anche noi del sindacato Slai Cobas aderiamo alle iniziative di lotta di questi giorni, quella del 15 dei confederali e quella del 17 di tutto il sindacalismo di base.
  • Scioperiamo perché questa è l’unica arma dei lavoratori con la consapevolezza che ormai uno sciopero ogni tanto per contare non basta più, ne possiamo renderci complici dei sindacati confederali che con la loro politica concertativa, con gli accordi di programma con il governo e i padroni  hanno creato a tavolino la sconfitta dei lavoratori italiani e hanno preparato il terreno fertile  al decreto Brunetta. La CGIL, che oggi si presenta più dura, qualche tempo fa, per bocca del suo segretario Epifani, tuonava contro i lavoratori pubblici e contro il posto di lavoro sicuro, (sono stati accontentati)   e alla perdita di potere contrattuale reale e di potere d’acquisto dei nostri salari.
  • Scioperiamo avendo chiaro  che è giunta l’ora della coerenza. Gli slogan che scriviamo sulle nostre bandiere, nelle giornate di lotta propagandistiche devono tradursi  in  programmi politici su cui costruire le nostre iniziative nei luoghi di lavoro, fra i disoccupati,  i precari, nel sociale.
I delegati delle RSU nelle aziende pubbliche e in quelle private non possono più pensare alla loro sopravvivenza istituzionale. IL SINDACATO,  ORGANISMO VICINO AI LAVORATORI, DEVE FARE UN SALTO DI QUALITA’, MOSTRARE ALLA CLASSE LA PROSPETTIVA ECONOMICA E I LIMITI POLTICI DEL SINDACATO TRADIZIONALE..
  1. RESPINGIAMO AL MITTENTE IL DECRETO BRUNETTA.
  2. RIDUZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO A PARITA’ DI SALARIO.  
  3. CONTRO IL PRECARIATO E LE COOPERATIVE SOCIALI LOTTA INFINITA SENZA ESITARE.
  4. AUMENTI   DI STIPENDIO CHE RECUPERINO L’INFLAZIONE  REALE SENZA MERITOCRAZIA.
  5. RESPINGIAMO AL MITTENTE LE NUOVE REGOLE CHE STANNO PREPARANDO SUI CONTRATTI NAZIONALI DI LAVORO E SULLE RELAZIONI SINDACALI.

oggi più che mai contro il capitale
nessun compromesso ne collaborare
!

SLAI COBAS SANITA' MILANO