RICHIEDI GRATIS IL DVD SPETTACOLO "NUN TE FA PECORA CA 'A FIAT" La resistibile ‘a scesa di Sergio M. - 17.03.2011 POMIGLIANO

 

Tutti coloro che vogliono il DVD integrale dello spettacolo lo possono richiedere gratuitamente a: SLAI COBAS via Masseria Crispo N° 4 - 80030 Pomigliano d'Arco - tel. 081/8037023 - Email: cobasslai@libero.it


Email coordinamento provinciale di Napoli e Pomigliano
cobasslai@libero.it

 


VIDEO SPETTACOLO 1: "NUN TE FA PECORA CA 'A FIAT" - 17.03.2011 POMIGLIANO

 



VIDEO SPETTACOLO 2: "NUN TE FA PECORA CA 'A FIAT" - 17.03.2011 POMIGLIANO

 


VIDEO SPETTACOLO 3: "NUN TE FA PECORA CA 'A FIAT" - 17.03.2011 POMIGLIANO

 


VIDEO SPETTACOLO 4: "NUN TE FA PECORA CA 'A FIAT" - 17.03.2011 POMIGLIANO

 


NUOVA DENUNCIA DELLO SLAI COBAS CONTRO LA FIAT, L’11 OTTOBRE COMINCIANO LE CAUSE

 


NUN TE FA PECORA CA ‘A FIAT...
La resistibile ‘a scesa di Sergio M.  

 


VIDEO: 11 marzo 2011
Manifestazione Roma 



SLAI COBAS: LA PRIMA “CAUSA PILOTA” CONTRO IL PIANO-MARCHIONNE

 


PARTONO I RICORSI PILOTA PER LA “CASSA” A ROTAZIONE - FIAT ALFA ROMEO POMIGLIANO / ASSEMBLEA SLAI COBAS

 


QUERELATA LA FIAT DALLO SLAI COBAS PER INOTTEMPERANZA DI SENTENZA GIUDIZIARIA 

 
comunicato stampa

INTANTO, SEMPRE SU RICORSO DELLO SLAI COBAS, IMPORTANTE CONDANNA DELLA FIAT DAL TRIBUNALE DI NAPOLI CHE CENSURA LA PRETESA DI MARCHIONNE DI “NON RICONOSCERE  I SINDACATI CHE NON FIRMANO I CONTRATTI”



LO SLAI COBAS HA COMMISSIONATO AL GRUPPO MUSICALE OPERAIO E AL REGISTA RAFFAELE DI FLORIO LA MESSA IN SCENA DI UNO SPETTACOLO SUL COSIDDETTO “PIANO MARCHIONNE”


regista Raffaele Di Florio  

VIDEO 1: FIAT Pomigliano Intervista a Mara Malavenda SLAI Cobas



Statistiche

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Quaderno Rappresentante Lavoratori Sicurezza (modelli e fac-simile)


Mobbing: Onere probatorio in materia di mobbing - Consiglio di Stato, n. 1991 del 7 aprile 2010 (decisione)
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Mobilitazioni contro la guerra e TFR indette dallo SLAI Cobas, Coordinamento di Milano PDF Stampa E-mail
Mercoledì 18 Aprile 2007 01:00
Mobilitazioni contro la guerra indette dal Coordinamento Milanese contro la guerra, cui lo Slai aderisce:

- sabato 21 aprile assemblea h. 15.00 a Milano

- mercoledì 25 aprile presidio in piazza San Babila h. 14.30 
  (qui saremo anche presenti con un banchetto contro lo scippo del TFR)
 
leggi il testo delle'iniziative in basso.
Volantino per l'assemblea del 21 aprile e il predisio del 25 aprile

COSTRUIAMO OPPOSIZIONE

 

Se qualcuno si era illuso che con il nuovo governo di centrosinistra ci sarebbe stato un cambiamento di rotta, non è occorso molto tempo per doversi ricredere di fronte alle politiche sociali, economiche e belliche messe in atto.
Da subito abbiamo cominciato a subire le conseguenze negative delle politiche sui contratti e sulla precarietà del lavoro, sulla scuola e la sanità, sulle pensioni e sul trattamento di fine rapporto, sul territorio e le grandi opere, che si accompagnano, ancora oggi come ieri, a quelle sulle missioni all’estero e sulle basi militari.

 

Anzi la continuità sostanziale con il precedente governo presenta addirittura un peggioramento se si guarda, per esempio, a quanto di innovativo contiene la finanziaria nel campo delle spese militari - per la prima volta viene creato un fondo per le missioni di un miliardo di euro all’anno e si aumenta il budget complessivo di queste spese portandolo a 21 miliardi – e se si guarda, senza il fumo negli occhi delle “coperture” fornite dall’ONU, alle motivazioni profonde della nuova missione in Libano.

 

In realtà il gioco delle “differenze” tra governi di centrodestra e di centrosinistra, almeno per la politica estera, sta dentro al binomio unilateralismo-multilateralismo e, dunque, in ogni caso, dentro dinamiche di dominio al servizio dell’una o dell’altra potenza che si costruisce, in loco, le proprie più o meno strategiche o strumentali alleanze, per l’espansione nel mondo dei propri gruppi economico-militari. Là dove vi sono delle diversità (es.: nel rapporto con gli Stati Uniti), non vengono messi in discussione gli interventi militari, ma semmai li si vuole condurre nell’ambito ONU insieme alle altre potenze europee e con una relativa autonomia rispetto all’alleato statunitense. Lo stesso ritiro delle truppe dall’Iraq (già deciso dal governo precedente) non esclude azioni armate meno appariscenti, con l’invio di istruttori presso le forze del governo iracheno oppure con l’uso di contractors (mercenari pagati dal governo) al seguito delle aziende italiane presenti in loco (es.ENI). Alla faccia d’ogni altra considerazione e ossimoro sulle “missioni di…pace” o sulle “guerre… umanitarie”…

 

In questo contesto, questo governo ha deciso il raddoppio della base USA a Vicenza e, ultimo in ordine di tempo, il rifinanziamento della missione in Afghanistan, avvenuto, per giunta, senza necessità numerica dei contributi parlamentari pure offerti dal centrodestra.

 

E tuttavia,
 
almeno a confortarci di fronte ad un quadro così poco rassicurante, vediamo svilupparsi nuclei significativi di resistenza ai progetti di ulteriore militarizzazione e devastazione del  territorio: in particolare, il movimento contro la nuova base USA di Vicenza ha segnato con le due  straordinarie manifestazioni del 2 dicembre e del 17 febbraio una svolta contro le politiche belliche del governo e rilanciato il terreno di una stagione di lotte che voglia rompere la complicità dell’Italia con la guerra permanente.
Altri importanti momenti di forte opposizione sociale pongono il tema dell’uso del territorio ed altri ancora segnalano il conflitto dentro i luoghi di lavoro contro le subalternità sindacali al “governo amico”. Si può prospettare, dunque, a partire dalla strutturazione sul proprio territorio, la costruzione di una rete di solidarietà e di mutuo appoggio tra i diversi spezzoni del movimento di opposizione alle politiche di guerra e di sfruttamento.

 
Per fare informazione, confrontarsi e approfondire i temi sopra descritti con le associazioni, i comitati contro la guerra, i gruppi, le individualità
che si oppongono a tutte le guerre

 

il coordinamento milanese contro la guerra,
nato tra il settembre e l’ottobre dello scorso anno

 

promuove una

 

Assemblea Pubblica
sabato 21 aprile dalle ore 15.00
presso l’Aula Magna dell’IIS “Tenca” e “Severi”
Bastioni di Porta Volta, ang. P.le Biancamano
(MM Moscova)

 

·                    Mobilitazione di Vicenza: in appoggio alle iniziative dell’Assemblea Permanente - organismo dell’autorganizzazione popolare - per impedire il proseguimento dei lavori per il raddoppio della base militare.

 

·                    Mobilitazioni per il ritiro di tutte le truppe, dall’Afghanistan al Libano e per la cessazione della guerra in Iraq.

 

·                    Preparazione e sostegno alla mobilitazione nel territorio di Novara e alla manifestazione prevista per il prossimo 19 maggio per la chiusura delle basi militari Nato di Bellinzago Novarese, Solbiate Olona e dell’aeroporto di Cameri - un complesso coordinato per rifornire la logistica (carburante, trasporto di truppe e di mezzi) per l’impiego nelle varie zone di guerra -.

 

·                    Confronto e approfondimento per promuovere il reciproco appoggio fra le realtà che si attivano contro la guerra e lo sfruttamento e l’organizzazione di nuove iniziative, a partire da un

 

Presidio in S.Babila
mercoledì 25 aprile dalle ore 14.30

 

Prime adesioni:
Confederazione COBAS, SLAI Cobas, USI Sanità, Federazione Anarchica Milanese,  Movimento per il Partito comunista dei lavoratori- sezioni di Milano, Brianza e Lodigiano, CSA Vittoria, Rete dei Comunisti, Circolo dei Malfattori, Gruppo Libertario di Casatenovo, Pagine Marxiste, associazione Le Radici e Le Ali, CUB Lorenteggio-Mi, Circolo Zabriskie Point di Novara, Rete nazionale Disarmiamoli, Comitato Bergamasco per il Ritiro delle Truppe, …
 

VIDEO SLAI Cobas


 

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VIDEO 2: 62 licenziati dell'area ALFA Romeo ad Antenna 3


VIDEO 3: 62 licenziati dell'area ALFA Romeo ad Antenna 3


VIDEO 4: Ecco cosa rimane dell'Alfa Romeo di Arese


VIDEO 1: Ecco cosa rimane dell'Alfa Romeo di Arese


VIDEO 2: Ecco cosa rimane dell'Alfa Romeo di Arese


VIDEO 1 - L'urlo disperato dei lavoratori licenziati dall'Alfa Romeo


VIDEO 2 - L'urlo disperato dei lavoratori licenziati dall'Alfa Romeo


VIDEO 3 - L'urlo disperato dei lavoratori licenziati dall'Alfa Romeo


VIDEO 4 - L'urlo disperato dei lavoratori licenziati dall'Alfa Romeo


VIDEO 5 - L'urlo disperato dei lavoratori licenziati dall'Alfa Romeo


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VIDEO MANIFESTAZIONE MILANO: lo SLAI Cobas al Corteo contro la FIAT


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VIDEO MIRAFIORI: SLAI COBAS davanti ai cancelli Mirafiori FIAT