626 Sicurezza e Salute Lavoro

Un Atlante degli infortuni per orientare meglio la prevenzione

Sezione "Sicurezza Lavoro"

28 gennaio 2009. Presentato da INAIL Puglia un nuovo strumento che analizza i dati sull'andamento degli incidenti sul lavoro anche in una prospettiva di medio/lungo periodo, permettendo di evidenziare in modo mirato le attività di intervento dell'Istituto
BARI - Più di una semplice "fotografia dell'attualità": il primo Atlante geografico degli infortuni sul lavoro - realizzato da INAIL Puglia in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche della salute della Regione - è uno strumento aggiornato che dettaglia, analizza e contestualizza i dati raccolti in materia in una più approfondita prospettiva storica. La prima edizione - presentata in questi giorni dal direttore regionale dell'INAIL Puglia, Mario Longo - riguarda il periodo 2002/2006 (con aggiornamenti che spaziano, tuttavia, anche nei periodi più recenti) e si propone come un'opportunità per valutare in modo più completo e in un'ottica evolutiva più ampia il fenomeno degli incidenti professionali.

"L'esigenza dell'Atlante è sorta per consentire un'analisi approfondita dei flussi informativi messi a punto a livello regionale da INAIL e Ispesl e mettere in evidenze quelle che sono le situazioni maggiormente a rischio e dove è più urgente la promozione di azioni di prevenzione", afferma Rossella Attimonelli, dirigente della Sovrintendenza medica regionale INAIL Puglia. Secondo le ultime stime dell'INAIL - rispetto ad un decremento nazionale degli infortuni sul lavoro denunciati di circa l'1,7% per il 2006 e dell'1,3% del 2007 - nella regione si registra una flessione più consistente, pari rispettivamente a circa il 3,5% e allo 0,7%. Secondo l'Istituto il comparto delle costruzioni si conferma ad alto rischio infortunistico, sia per incidenza che per gravità, seguito da metalmeccanica e sanità. Se una flessione, invece, si registra nell'agricoltura, la situazione è più critica per quanto riguarda lavoratori atipici (interinali e parasubordinati).

Ancora, secondo le stime, gli infortuni si verificano soprattutto nelle prime ore del mattino (in particolare alle 10) e le cadute dall'alto rappresentano una delle cause più frequenti di casi gravi o mortali. Situazioni che, secondo Longo, "possono essere evitate a fronte di una buona formazione sulla sicurezza sul posto di lavoro. L'Istituto, pertanto, sta formando una settantina di formatori che impartiscano le nozioni basilari in tal senso". L'Atlante regionale sarà pubblicato ogni due anni e si alternerà all'Atlante storico degli infortuni mortali e gravi. "L'aggiornamento sarà costante, perché non vogliamo che questo strumento si riduca ad essere solo una mera curiosità statistica", conclude Attimonelli, "ma che si affermi come una modalità di lettura dei dati in grado di evidenziare ancora più efficacemente quelle aree di criticità dove è necessario approntare azioni mirate di prevenzione".