Vergogna: Al Cobas, Cub, Flai, Sult non partecipano alle Rsu,regolarmente indette dallo SlaiCobas, preferiscono accordarsi con Cgil, Cisl Uil

Al Cobas, Cub, Flai, Sult non partecipano alle Rsu,regolarmente indette dallo SlaiCobas, preferiscono accordarsi con Cgil, Cisl Uil

Il giorno 14 novembre alle ore 24.00 scadeva il termine per la presentazione delle liste per partecipare alle Rsu in Sea. Nessuno dei sindacati presenti in Sea ha aderito all’indizione delle rsu.

Era scontato che Cgil,Cisl,Uil,Ugl,Sinpa non avessero alcun interesse a partecipare alla costituzione delle Rsu in Sea, “per ovvi motivi di bottega”; il monopolio sindacale che ormai permette loro di avere distaccati da oltre venti anni, e di “comprarne” sempre dei nuovi dalla Sea, in cambio di “accordi capestro”,  firmati senza neanche fare prima delle assemblee con i lavoratori, la gestione dei rapporti con altre società che operano in aeroporto, i fondi pensione ( vedi l’ultima trovata del “collega – sindacalista” Brioschi che, per evitare ai lavoratori di prelevare legittimamente dopo 8 anni, dai fondi pensione Unipol la loro quota versata, ha pensato bene di mettere il paletto dei 18 mesi!) il Cral e naturalmente le società di somministrazione del lavoro interinale che gestiscono.

 

Le Rsu avrebbero potuto intaccare il loro potere all’interno della Sea, se portate avanti seriamente da tutti i sindacati alternativi alla Triade presenti in Sea , che si proclamano democratici, dalla parte dei lavoratori e decisi a difendere il futuro di questa azienda.

 

Invece Al Cobas – Cub, Flai, Sult e Cisal hanno deciso di non partecipare alle Rsu, preferendo continuare a vedersi con i Sindacati Confederali in riunioni che vanno avanti dal 13 ottobre, (quando dopo l’invito fatto all’Al Cobas Cub da parte della Cgil,Cisl,Uil a incontrarsi in ristretta senza avvisare ne lo Slai Cobas, ne la Flai ne la Cisal , l’Al Cobas -  Cub hanno deciso di sospendere le indizioni delle Rsu che avevano gia attivato ) con la scusa di organizzare le Rsu di prepararne il percorso, ma di fatto non hanno prodotto nulla se non un protrarsi nel tempo, per permettere all’azienda di portare avanti indisturbata la “ristrutturazione aziendale” che altro non è che lo smantellamento della Sea handling e delle Sea spa. e per proporre delle regole all’interno delle Rsu ( come l’esecutivo ristretto che decide per tutti i delegati Rsu  votati dai lavoratori) che non permettano a Sindacati alternativi alla Triade (sempre che non ci si metta d’accordo)di poter prevalere nei tavoli negoziali con l’azienda.

E’ vergognoso e deprecabile che i Confederali non abbiano aderito ma lo è ancora di più che non l’abbiano fatto Al Cobas – Cub, Flai, Sult, Cisal.

 

Ma l’aspetto più inquietante è che se Cgil,Cisl,Uil non avessero aderito (ma gli altri sindacati autonomi si) , sarebbero stati esclusi, quindi viene da pensare che Al Cobas – Cub – Flai e Sult si siano accordati con i confederali per non presentarsi tutti insieme alle indizioni delle Rsu (che solo SlaiCobas ha portato avanti) per continuare a vedersi nelle riunioni che ho citato prima per contrattare la loro partecipazione nell’esecutivo , garanzia di essere riconosciuti dalla Sea, con permessi, salette etc.

 

Grave è anche la posizione del Sult, che è riconosciuto dalla Sea poiché ha firmato vari accori e il rinnovo dell’ultimo contratto, ma che non riesce a trovare una sua “dimensione”; alcune volte con i confederali altre con tutti, altre ancora solo con Al Cobas – Cub e ora  anche con la Flai e Cisal. Il Sult dovrebbe decidere una volta per tutte cosa fare; essere dalla parte dei lavoratori oppure continuare a cercare alleanze per interessi di bottega non importa con chi e come, l’importante è continuare ad esserci con tutti gli “accessori” che l’azienda elargisce.

 

Anche la Cub, che da una parte parla di Democrazia Sindacale, di Unità Sindacale  ma solo quando le fa comodo, vedi lo sciopero nazionale indetto dal sindacalismo di base; Giovedì 9 novembre si è svolta la riunione dei sindacati di base per organizzare la manifestazione di Milano dello sciopero generale del 17 novembre 2006. Oltre allo Slai Cobas  erano presenti Confederazione Cobas, USI, SinCobas e Sult. La CUB e la sua appendice AL Cobas non hanno partecipato.

 (La CUB non solo non ha partecipato, ma senza consultare nessun altro sindacato di base, aveva già richiesto il percorso del corteo alla Questura e pure iniziato la diffusione di propri spot alla radio e manifesti, quale organizzatrice dello sciopero e con la sola propria firma.  Ancora una volta si dimostra quanto siano solo chiacchiere le uscite della Cub - e di AL Cobas- sull'unità dei sindacati di base).

 

Anche la Flai, di recente costituzione , ma con una grossa “esperienza sindacale”, visto che il loro creatore è il nostro ex “collega – sindacalista cisl” Ciarcia,( vedi 8-8-97,  accordi seguenti, e tanto altro ancora) dovrebbero spiegare ai loro iscritti e a tutti i lavoratori Sea la motivazione del loro rifiuto a partecipare alle Rsu indette dallo Slai Cobas.

 

Tutto questo dimostra che purtroppo la politica di quasi tutti i sindacati è : non corriamo rischi, accettiamo accordi e compromessi, l’importante è essere riconosciuti, avere permessi sindacali e i benefit che la Sea elargisce generosamente a tutti quelli che seguono le direttive dell’azienda, chi se ne frega dei lavoratori!!!

 

Al Cobas – Cub – Flai – Cisal  diranno che queste “trattative” con i Confederali sono necessarie, irrinunciabili per garantire lo svolgimento delle rsu; Noi diciamo che se trattative ci devono essere, possono essere fatte contemporaneamente all’indizione, senza perdere tempo e dai membri della commissione elettorale come è previsto dal regolamento interconfederale del 93.

 

Anche lo Slai Cobas è stato presente a due riunioni con gli altri sindacati e ha ribadito la necessità di stringere i tempi e di definire il percorso, ma ad ogni riunione non si arrivava a nulla, perché o mancava la Uil o la Cgil non era d’accordo o la Cisl aveva un impegno o viceversa, e alla fine di ogni riunione i rappresentanti della Cub – Al cobas ribadivano che se non si decideva avrebbero riattivato le Rsu da loro sospese, però non lo hanno mai fatto.

 

L’ultima mossa di Al-Cobas, Cub, Flai e Sult è stata quella di chiedere allo SlaiCobas di fare una lista unica, ma abbiamo risposto che prima di dare una risposta dovevamo discuterne con tutti i delegati e candidati iscritti e indipendenti . La decisione presa dalla maggioranza e’ stata di partecipare come Slai Cobas per vari motivi che spiegheremo nei prossimi volantini, e per evitare di raccogliere di nuovo le firme e perdere altro tempo.

Abbiamo comunque dato la disponibilità a partecipare congiuntamente allo sciopero del 17,novembre, ma a quanto pare la nostra presenza non è gradita, si vede che prendere decisioni parlandone prima con la base è un sistema che non piace più a nessuno!!!!

 

Per questo lo Slai cobas ha deciso di procedere con le Rsu invitando tutti i sindacati ad aderire alle indizioni delle stesse, senza escludere nessuno, Cisal compresa, che se non era per lo Slai Cobas, neanche sapeva delle riunioni, e perché più tempo passerà più possibilità avrà l’azienda di smembrarci!!!!

 

Procederemo comunque , poiché il futuro della Sea e delle migliaia di lavoratrici e lavoratori che tutti i giorni sono presenti e contribuiscono a produrre profitti che l’azienda incassa, nonostante ciò che dica e che fa dire ai sindacati confederali, è l’unico motivo per cui lo Slai cobas è presente e non certo per accaparrarsi permessi sindacali e altro.

 

Nei prossimi giorni spiegheremo cosa è stato detto e da chi,nelle riunioni a cui abbiamo partecipato, per dar modo a tutti i lavoratori di rendersi conto da chi sono rappresentati e da chi potrebbero esserlo in futuro.

 

Un ultimo pensiero ai sindacati alternativi a Cgil, Cisl e Uil:

 

VERGOGNATEVI!

 

Coordinamento Provinciale Slai Cobas  Milano – Varese