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Ticket sanitari non problem?

L’Assessore alla Sanità della Campania, nell’incontro del 20/02/07 con il “comitato per la difesa della Sanità pubblica e gratuita in Campania” sul problema del ticket sanitario, aveva assicurato l’estensione dell’esenzione del ticket sanitario, anche ai disoccupati storici e agli inoccupati, oltre che a coloro che avevano perso il lavoro nell’ultimo anno, disse, in linea con l’art. 34 comma 5 della finanziaria Regionale 2007 e con la richiesta avanzata del comitato.

L’Assessore alla Sanità della Campania, nell’incontro del 20/02/07 con il “comitato per la difesa della Sanità pubblica e gratuita in Campania” sul problema del ticket sanitario, aveva assicurato l’estensione dell’esenzione del ticket sanitario, anche ai disoccupati storici e agli inoccupati, oltre che a coloro che avevano perso il lavoro nell’ultimo anno, disse, in linea con l’art. 34 comma 5 della finanziaria Regionale 2007 e con la richiesta avanzata del comitato.

Aveva, inoltre, assicurato, in tempi brevi, l’uscita di un Bando per l’apertura di 40 farmacie in Campania, aveva dichiarato che i sindaci potevano optare per farmacie comunali. Inoltre affermava l’intenzione di favorire l’apertura di altre dieci farmacie per la città di Napoli, una per ogni distretto sanitario, aperte direttamente dall’Assessorato alla Sanità.

 

Tutto falso

Nessuna delle promesse fatte nella riunione è stata mantenuta. I disoccupati storici e gli inoccupati, devono continuare a pagare i ticket, che non si capisce come, dal momento che non hanno alcun reddito.  Riguardo alla questione delle farmacie comunale, quello che nell’incontro veniva presentato come una vicenda in corso di definizione, risultava invece solo un desiderio futuro dell’Assessore alla Sanità.

 

Nella Regione della Sanità lottizzata e piena di debiti, dove si nomina Assessore alla Sanità, con il compito di risanare i bilanci, la persona che è indicata come il diretto responsabile di questa situazione; dove si vuole risanare il disastro finanziario e gestionale, prodotto per foraggiare gli apparati e le clientele di partiti e sindacati concertativi con aumenti delle imposte locali e con i ticket, in questa scandalosa situazione i politici e le istituzioni che la rappresentano si rivelano anche poco affidabili negli incontri sindacali dove viene chiesto loro quello che i cittadini avrebbero diritto. 

 

Il livello di degrado raggiunto dalla classe politica ed istituzionale della nostra Regione è giunto ad una soglia insopportabile. Il blocco di potere che da anni si è consolidato composto da tutti i partiti politici – al di là se si trovano al governo o all’opposizione - dai sindacati collaborazionisti e concertativi, dai poteri forti del mondo finanziario ed economico e da pezzi dell’ economia criminale hanno oramai instaurato una modalità di esercizio dell’amministrazione fondata sull’affarismo, sul clientelismo, sull’autoritarismo e sulla negazione dei più elementari diritti sociali (lavoro/casa/diritto alla salute, all’istruzione e di una migliore qualità della vita).

 

Di fronte a questa situazione le organizzazioni sindacali di base, quelle che unitariamente hanno costruito lo Sciopero Generale dello scorso 17 novembre, contro la Legge Finanziaria varata del governo Prodi, rivolgono un Appello affinché si determini un vasto schieramento popolare contro le politiche economiche e sociali dell’amministrazione regionale.

 

Le varie Vertenze di lotta che già sono in corso nei posti di lavoro e nei territori devono coordinarsi tra loro per meglio spezzare questo articolato sistema di potere e di comando che attanaglia Napoli e l’intera Regione Campana.

 

C’è bisogno di unità, di saldare, nella mobilitazione comune, il dissenso ed il conflitto dei lavoratori, dei precari, dei disoccupati  per affermare gli obiettivi che da tempo agitiamo contro il governo e le amministrazioni locali.

 

 

Per incominciare una discussione su questi problemi è indetta una

Assemblea Pubblica a Napoli,

presso la sala

“antisala dei Baroni (Maschio Angioino)

il giorno 11 aprile alle ore 16.30.

 

 

 

 

Comitato per la difesa della Sanità pubblica e gratuita

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