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Regione Lombardia: FIRMATO IL PROGRAMMA TRIENNALE DEI FABBISOGNI PROFESSIONALI 2007-09

Venerdì 13 (!) è stato siglato l’accordo sul programma triennale dei fabbisogni professionali. Si tratta della cornice in cui verranno inquadrati i piani occupazionali annuali della giunta regionale.

L’amministrazione si era presentata alla concertazione forte del 1° provvedimento organizzativo 2007: mediante questo provvedimento, violando le norme sul diritto di informazione alla controparte sindacale e limitandone il potere contrattuale, è stata ridotta unilateralmente la pianta organica di 221 unità, portandola al valore di 3.000 unità, quasi in pari con il numero degli assunti in ruolo (2977 ad inizio aprile). In questo modo, si giustifica un piano di assunzioni limitato a reintegrare il turn-over (pensionamenti). La convocazione della trattativa è stata fatta appositamente in ritardo per far scadere la graduatoria della progressione B1-B3 e portarsi molto vicini alla scadenza delle altre graduatorie. Quest’arma di ricatto è stata usata per costringere sulla difensiva la parte sindacale, la cui parte confederale (CGIL-CISL-UIL) e autonoma, succube dell’iniziativa dell’amministrazione, è stata incapace di dare una risposta adeguata perché rifugge il rapporto con lavoratrici e lavoratori e spesso non ne tiene conto – vedi l’esito dell’assemblea del 19 febbraio, pur da loro indetta.

L’accordo non poteva che essere mediocre, basato su una mediazione al ribasso, conseguita accettando un metodo di trattativa ai limiti della legittimità. L’esecutivo Rsu è infatti arrivato alla trattativa in assenza non solo di un confronto con il consiglio RSU, ma anche al proprio interno. Per quanto ci riguarda, garantiamo che non permetteremo che ciò si ripeta! Abbiamo contribuito a introdurre alcune modifiche nel testo del programma, perché l’alternativa sarebbe stata una vittoria piena dell’amministrazione, ottenuta frustrando le aspettative di una parte dei colleghi.

 

Urge un confronto entro la Rsu e con lavoratrici e lavoratori sulle prossime scadenze di trattativa, a partire da quella sul piano occupazionale 2007 e sulle relazioni sindacali nel sistema Rsu!

 

Quanto ai contenuti dell’accordo di venerdì 13, sottolineiamo i seguenti punti negativi, da correggere nel corso della trattativa sul piano 2007:

scomparsa dei precari: non solo sono stati nascosti dall’amministrazione, che li ha smistati nei vari enti del sistema allargato, ma sono spariti anche dalle parole d’ordine di confederali e autonomi. Ci batteremo perché nei concorsi previsti nel triennio sia previsto un punteggio per il lavoro precario svolto nell’ente negli ultimi 7 anni;

contratti di formazione-lavoro come forma prevalente di reclutamento dall’esterno, che rendono più ricattabili i nuovi assunti e impediscono agli interni di concorrere. Abbiamo ottenuto la correzione del punto relativo nel testo dell’accordo, ma l’amministrazione ci riproverà;

superamento della cat. A: non è prevista una scadenza, né modalità certe;

progressioni verticali: abbiamo contribuito a reinserirle fra le forme di reperimento delle professionalità interne, ma senza una quantificazione. Proponiamo che siano almeno pari alle assunzioni dall’esterno (150 in tre anni), tolte dal conto le graduatorie in essere (143);

part-time: con una frase oscura, se ne paventa una limitazione;

graduatorie: anche quella scaduta può e deve essere prorogata. L’esperienza e la professionalità acquisita non sono da scartare, ma da valorizzare. Quello che semmai è da gettare è la modalità di formazione finora adottata, tutta improntata all’indottrinamento e poco alla formazione permanente e all’aggiornamento, all’interno di percorsi coerenti.

 

Solo un rinnovato protagonismo di lavoratrici e lavoratori sarà i grado di costringere l’amministrazione ad accordi positivi. Tanti sono i problemi ancora aperti (circolari ferie-visite mediche in primis, sulle quali stiamo per lanciare un’iniziativa): lottiamo insieme per risolverli a favore di chi lavora!

 

I delegati RSU

SLAI Cobas