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SLAI Cobas Regione Lombardia: "PROGRESSIONE ECONOMICA D5>D6"

Nella corso della notte passata, come avevamo purtroppo previsto, è stato concluso fra l’amministrazione e una parte della rappresentanza sindacale (CGIL-CISL-UIL e loro componente dell’RSU) l’accordo sulle progressioni orizzontali D5>D6, che era aperto da un anno.

Questi i contenuti in sintesi: sono esclusi i dipendenti con anzianità in D5 inferiore ad un anno (o passati in D5 per effetto delle ultime progressioni orizzontali) e quelli con sanzione disciplinare superiore alla censura scritta dal 1° luglio 2006 al 30 giugno 2007.

Fra i rimanenti, accede chi ottiene almeno 70 punti, così attribuiti: massimo 30 per l’anzianità in D3 e 8^ qualifica; max 60 in base alle valutazioni individuali (pagelline) 2004, 2005 e 2006, valorizzate non proporzionalmente al punteggio attribuito, ma sulla base di una tabella che amplifica artificialmente le differenze di punteggio; max 10 punti per l’anzianità di quadro o UOO.

Si tratta di un accordo iniquo, discriminatorio e illegittimo.

Coloro che l’hanno firmato, si sono assunti la responsabilità di violare il mandato ricevuto nelle assemblee di settembre/ottobre 2006 sul contratto decentrato, dove i lavoratori si erano chiaramente espressi per un passaggio orizzontale per tutti senza discriminazioni.

Già nell’accordo sulle progressioni dei dipendenti da A a D4, questo principio era stato abbandonato, escludendo un 2-5% di lavoratrici e lavoratori.

Questa volta, se nella simulazione effettuata dall’amministrazione nella notte di ieri sulla base dei parametri di cui sopra tutto ha funzionato al meglio, gli esclusi saranno 2 su 5!

E il restante 60% otterrà la progressione, «compatibilmente con le risorse disponibili»: contrariamente a quanto chiesto in trattativa dalla nostra componente e dall’Sdl, la definizione del fondo è infatti rimandata a una contrattazione successiva, per cui ora ci dobbiamo fidare delle assicurazioni (verbali) dell’amministrazione circa la copertura dell’operazione…


Fin da ottobre da unici abbiamo sostenuto che volontà dell’amministrazione era quella di utilizzare le risorse, pur cospicue, messe a disposizione per il contratto decentrato per dividere i lavoratori e metterli l’uno contro l’altro. E l’amministrazione ha svolto il proprio lavoro coerentemente fino in fondo!


Chi invece ha presentato nelle assemblee la bozza di accordo del luglio 2006 come una vittoria perché si era strappato un passaggio orizzontale PER TUTTI, avrà il suo daffare a spiegare come mai dopo un anno firma l’esclusione di 250 D5 (oltre a 50 A-D4), oltrettutto (CGIL) aderendo in maniera convinta alla logica “meritocratica” (per noi = discriminatoria) dell’amministrazione e condendo la firma con apprezzamenti sulla valanga di soldi da loro finora garantita ai dipendenti regionali (ichinismo d’istinto?).


E il massimo di ipocrisia è stato raggiunto con la dichiarazione a verbale dei confederali, una promessa di lotta futura, fatta mentre si cede al menopeggio adesso… E sì che una posizione unitaria e per questo più forte si sarebbe potuta ottenere sulla base di un passaggio per tutti scaglionato nel tempo sulla base dell’anzianità. Ma, come si vede ormai anche a livello nazionale, il referente di costoro sono sempre più il quadro politico e la controparte piuttosto che lavoratrici e lavoratori.

Apprezziamo in questo caso invece la coerenza del Sindacato autonomo e del suo rappresentante, facendo ammenda per la previsione non azzeccata nel precedente comunicato.


Agli esclusi non rimane che il ricorso legale. Lo SLAI Cobas sosterrà i gruppi (e i singoli) lavoratrici e lavoratori che vorranno intraprendere questa via, fornendo supporto legale, gratuitamente agli iscritti e per un importo modico (80-90 euro) per gli altri.


Delegati RSU SLAI Cobas