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Redazione Primomaggio: Solidarietà a Vittorio Granillo

Come lavoratori, precari, disoccupati dei collettivi redazionali di Primomaggio toscano/veneto esprimiamo la nostra solidarietà a Vittorio Granillo, delegato rsu alla D.H.L. (azienda terziarizzata operante all'interno del perimetro dello stabilimento della Fiat Auto di Pomigliano) e sindacalista dello Slai Cobas, per l'ennesimo licenziamento subito da parte dell'azienda con la complicità del  sindacalismo confederale.

La direzione aziendale tenta nuovamente di  liberarsi di questa "spina nel fianco" che da anni lotta per i diritti  dei lavoratori di Pomigliano e non solo, non a caso il mese scorso si è subito attivato, assieme al suo sindacato, per organizzare e dirigere una forte mobilitazione per contrastare la strategia aziendale relativa al licenziamento di 94 lavoratori interinali delle  aziende collegate al gruppo Fiat. I padroni per incrementare i loro profitti devono  intensificare lo sfruttamento della forza-lavoro: salari di fame, precarietà, lavoro nero, flessibilità, intensificazione dei ritmi, cassa integrazione e licenziamenti. Eliminare ogni resistenza nei luoghi di lavoro è la condizione essenziale. L'attacco della Fiat a Granillo ed ai lavoratori più combattivi degli altri stabilimenti (non scordiamoci dei licenziamenti politici avvenuti alla Fiat-Sata di Melfi ed alla Fiat di Termoli), la manifesta collaborazione sindacale di Cgil-Cisl-Uil alla ristrutturazione, sono segnali che aprono la strada ad un massiccio ridimensionamento occupazionale. In tutte le fabbriche la ristrutturazione comincia con l'eliminazione, attraverso il licenziamento politico, anche se questo viene camuffato con la cassa integrazione o la mobilità, dei lavoratori più combattivi. A fianco di Vittorio Granillo come al fianco dei tanti lavoratori combattivi che in tutta Italia stanno rialzando la testa e non sono più disposti ad accettare in silenzio ogni cosa che il padronato vorrebbe imporre
a loro.
Le Redazioni Veneta e Toscana di Primomaggio