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FIAT ALFA ROMEO POMIGLIANO: Comunicato stampa

OPERAI INFURIATI CONTRO IL PIANO MARCHIONNE: DA STAMATTINA RAFFICA DI SCIOPERI E CORTEI INTERNI IN CORSO NEI REPARTI CONTRO I LICENZIAMENTI E I PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI, I VIGILANTES SUI REPARTI

 

LO SLAI COBAS PREANNUNCIA DENUNCE GIUDIZIARIE PER LA REPRESSIONE DI CONDOTTA ANTISINDACALE CONTRO LA FIAT E LA DHL E INDICE UN’ASSEMBLEA-CONFERENZA STAMPA CHE SI TERRA’ DOMANI, ALLE ORE 14.30 NELLA SEDE DI POMIGLIANO DEL SINDACATO DI BASE.

Comunicato stampa

FIAT ALFA ROMEO POMIGLIANO

 

Pomigliano 10/1/2008

 

La protesta è cominciata stamattina, alle ore 9.15 al reparto infiammabili dove gli operai aderivano allo sciopero indetto dallo Slai Cobas  per richiedere l’allontanamento del vigilante preposto dalla Fiat per ‘controllare’  la disciplina e la diligenza dei lavoratori durante i cosiddetti corsi di formazione-pesante predisposti dall’ a.d. Fiat Marchionne. La protesta si è estesa immediatamente al montaggio Alfa 147: il corteo, indetto dallo Slai Cobas cui si sono affiancati immediatamente tutti i sindacati presenti in fabbrica si ingrossa man mano che i lavoratori abbandonavano le improbabili ‘aule’ costituite da sedie disposte dall’azienda in mezzo ai reparti per partecipare alla protesta: dal montaggio 147 i lavoratori lo sciopero si è esteso al montaggio 159 e poi in lastratura.  Dopo il licenziamento del dirigente Slai Cobas Vittorio Granillo commissionato dalla Fiat alla DHL che lo ha messo in mobilità forzata lo scorso 31 gennaio vietandone da allora l’ingresso in fabbrica e  successivamente vietando allo Slai Cobas l’indizione delle assemblee generali in fabbrica con la ridicola motivazione che … tali iniziative sindacali configgono con i programmati corsi dei lavoratori. L’inusitata e grave stretta repressiva  messa in questi giorni in atto dalla Fiat è continuata ieri col licenziamento per ‘futili’ motivi di due giovani lavoratori (alla ragazza, moglie di un consigliere comunale di Pomigliano, gli è stato contestato in ritardo, al ragazzo di aver preso la parola durante i corsi), e con decine e decine di procedure disciplinari le cui lettere stanno arrivando in queste ore ai lavoratori, tra cui Luigi Aprea, delegato RSU di Slai Cobas.

 

La cosiddetta “fabbrica nuova” preannunciata dalla sceriffo Marchionne si basa su politiche d’altri tempi: i lavoratori e lo Slai Cobas sapranno contrastare, come già fecero con gli otto licenziamenti alla Slai Cobas, anche questo vero e proprio attentato aziendale ai diritti sindacali ed alle tutele collettive ed individuali dei lavoratori: lo abbiamo già dimostrato nel 2006, lo stiamo dimostrando oggi.

 

Slai Cobas Fiat e terziarizzate  - Slai Cobas coordinamento provinciale di Napoli