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FIAT ALFA ROMEO – LICENZIAMENTI – CONTRATTO NAZIONALE volantino Coordinamento Provinciale SLAI Cobas Napoli

I LICENZIAMENTI DI POMIGLIANO SONO  ANTISINDACALI : LO SLAI COBAS TIRA FUORI LE PROVE E PREANNUNCIA UNA RAFFICA DI DENUNCE GIUDIZIARIE CONTRO FIAT E DHL. PARTITE LE CONTRODEDUZIONI  DEI LAVORATORI LICENZIATI E FORMALIZZATE ALLE AZIENDE LE INTIMAZIONI A CESSARE IL COMPORTAMENTO ANTISINDACALE E RIMUOVERNE GLI EFFETTI

Comunicato stampa

Pomigliano d’Arco 15/1/2008

 

FIAT ALFA ROMEO – LICENZIAMENTI – CONTRATTO NAZIONALE

 

COL PIANO MARCHIONNE A POMIGLIANO E LE DINAMICHE DEL CONTRATTO NAZIONALE DEI METALMECCANICI IN CORSO, IL GRANDE PADRONATO METALMECCANICO PUNTA A FORMALIZZARE LA DEFINITIVA SUBORDINAZIONE DEI DIRITTI DEI LAVORATORI E SINDACALI A QUELLI DELL’IMPRESA: LO SLAI COBAS PROPONE IL RIENTRO DI TUTTI I LICENZIAMENTI POLITICI COME PREGIUDIZIALE ALLA RIPRESA DELLE TRATTATIVE NONCHE’ IL NECESSARIO RIADEGUAMENTO DELLA PIATTAFORMA CONTRATTUALE CHE PREVEDE ULTERIORE FLESSIBILITA’ E SUBORDINAZIONE ALL’IMPRESA DEL LAVORO SALARIATO

 

Nelle ‘nuove regole’ del piano Marchionne vi è il divieto dell’indizione delle assemblee in fabbrica, come scritto dalla Fiat nel diniego allo svolgimento delle assemblee generali retribuite indette dallo Slai Cobas (in quanto le iniziative sindacali, a detta della Fiat, sarebbero…”oltretutto potenzialmente collidenti con il noto piano di formazione dal 7 gennaio 2008 al 2 marzo 2008”…). Altra novità è che il  ‘divieto’ è inoltre esteso finanche all’ingresso in fabbrica dei dirigenti sindacali per dar corso a riunioni sindacali fuori l’orario di lavoro nelle salette RSU. Si apprende inoltre, sempre dalla comunicazione della Fiat inviata il 4 gennaio 2008 a Slai Cobas che la RSU dello stabilimento di Pomigliano ha già prenotato l’intero monte ore delle assemblee retribuite del 2008 quantificate, ai sensi di legge e contratto, in 10 ore. Grave sarebbe se qualche organizzazione sindacale confederale avesse sequestrato, di concerto con la Fiat, l’intero monte ore delle assemblee per impedire allo Slai Cobas lo svolgimento delle stesse. Responsabilità e/o complicità saranno accertate presso il tribunale di Nola in conseguenza dell’imminente denuncia che presenterà lo Slai Cobas su tali gravi fatti.

 

Nelle lettere di prelicenziamento (sospensione cautelativa) consegnate ai sette lavoratori e delegati sindacali (di cui 3 appartenenti allo Slai Cobas) la Fiat contesta l’esercizio del diritto di sciopero (costituzionalmente e normativamente protetto) accusando sindacalisti e lavoratori di aver ‘turbato’ lo svolgimento dei corsi che, non a caso lo stesso a. d. della Fiat Marchionne aveva definito nelle settimane precedenti come corsi ‘pesanti’ e quindi, più che ‘professionali’… ‘disciplinari’. E’ evidente la volontà aziendale di azzerare ogni conflitto in fabbrica durante questi due mesi: ma proprio da questa illecita volontà deriva l’antisindacalità dei sette licenziamenti ed il licenziamento precedente di tre lavoratori ‘rei’ di aver contestato le intimidazioni subite durante i corsi, nonché l’uso illecito da parte della Fiat di  vigilantes di una società terza (la Sirio) col compito    - ancora illecito - di segnalare all’azienda  il ‘comportamento’ dei lavoratori, individuare quelli che si attivano a difesa dei diritti sindacali nonché di quelli soggettivi e contestando le illecite pretese aziendali ,  spiare di soppiatto - ed in violazione della privacy - i discorsi personali dei dipendenti come accaduto ad uno dei lavoratori licenziati.

 

Lo Slai Cobas preannuncia imminenti denunce in tribunale per violazione dell’art. 28 dello Statuto dei lavoratori e per la repressione di condotta antisindacale: contro la Fiat per lo svolgimento delle assemblee generali e quelle fuori orario e l’ingresso in fabbrica dei propri dirigenti sindacali nonché per l’uso anomalo dei vigilantes, e ancora contro la Fiat e la DHL per il reintegro al lavoro di tutti i licenziati. In costituzione un collegio legale unitario di tutti i sindacati per il ricorso in Tribunale con la richiesta di reintegro al lavoro di tutti i licenziati.

 

Slai Cobas Fiat e terziarizzate Alfa Romeo

Coordinamento provinciale di Napoli