Esempio di aspetto di una sezione blog (sezione FAQ)

LA FIAT SI COLLOCA FUORI DALLA STORIA! - SLAI Cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate – Pomigliano d’Arco

Col ‘piano Marchionne’ la Fiat vorrebbe riportarci ai tempi bui degli anni ’20 e ’50, quando i militanti sindacali e gli ammalati venivano deportati ai reparti-confino e licenziati ed i vigilantes controllavano gli operai fin dentro al cesso. Queste cose accadevano ai tempi del fascista Valletta, ma già allora la lotta degli operai - a partire dalle grandi fabbriche del nord, dall’Alfa di Arese alla Fiat di Mirafiori - sconfisse prima il regime e poi la collegata dittatura Fiat.

RIPROPONENDO OGGI LA DITTATURA IN FABBRICA

LA FIAT SI COLLOCA FUORI DALLA STORIA!

 

Col cosiddetto ‘piano Marchionne’ la Fiat sta portando allo sfascio la fabbrica in una inquietante prospettiva di ridimensionamento produttivo ed occupazionale: a tre mesi dalla ripresa lavoro non si riescono a fare nemmeno 700 vetture al giorno sui due turni di lavoro e di queste la stragrande maggioranza è scartata  per difetti di assemblaggio, verniciatura, e particolari mancanti. Gli impianti - e le strozzature tecniche - permangono ‘tal quali’ e cioè vecchi, fatiscenti di 40 anni e pericolosi per i lavoratori, e inalterata rimane la pretesa Fiat di scaricare sui lavoratori le gravi colpe aziendali del prospettato disastro industriale: accadde così Anche per l’Alfa di Arese! Non è un caso che la Fiat si rifiuta di fornire alle O.S. un credibile piano industriale per Pomigliano.

 

Nelle due precedenti assemblee generali del 10 e del 23 aprile i lavoratori dell’Alfa e delle terziarizzate hanno deciso - unanimi e a chiare lettere - che alcun accordo è possibile sul reparto-confino del ‘polo logistico’ di Nola in quanto ciò significherebbe ‘accettare e coprire’ le scelte aziendali di  grave rappresaglia in atto nei confronti di iscritti e militanti sindacali nonché dei lavoratori RCL: i 316 lavoratori vanno tutti riportati in fabbrica nei posti di lavoro  precedentemente occupati! Poi, a ‘bocce ferme’, si dovrà incalzare la Fiat sul reale futuro produttivo ed occupazionale dello stabilimento di Pomigliano partendo dalla constatazione che, ad oggi,  il cosiddetto ‘piano Marchionne’ è rivelato - come all’epoca già denunciato dallo Slai Cobas - un vero e proprio bluff. Quali veri e seri investimenti economici la Fiat intende avviare per rammodernare e mettere in sicurezza gli impianti e quali modelli ed in che quantità saranno prodotti a Pomigliano? Su questo, e per sconfiggere la pretesa aziendale dei reparti confino e del peggioramento delle condizioni di lavoro, vanno discusse ed approvate in assemblea le proposte sindacali e le conseguenti ed ulteriori forme di lotta per far valere le ragioni dei lavoratori!

 

Lo Slai Cobas fa appello a tutti i lavoratori affinchè le assemblee di oggi decidano la “messa a punto di stategie ed iniziative forti ed unitarie” tra tutti i sindacati presenti in fabbrica con proprie RSU. Iniziative ‘chiare, forti ed unitarie - e su mandato assembleare - come quelle che, lo scorso dicembre, hanno piegato DHL e Fiat bloccarono il licenziamento dei 103 giovani lavoratori interinali della DHL e ne imposero l’assunzione! Ciò perché, oggi, nessun sindacato degno di questo nome si può sottrarre alle proprie responsabilità ed al contrasto forte con la Fiat che pretende di instaurare logiche reazionarie e repressiva in fabbrica. A fronte del grave attacco alla democrazia ed ai diritti dei lavoratori ed a supporto alle lotte in corso lo Slai Cobas presenterà nei prossimi giorni un ricorso giudiziario con la procedura d’urgenza prevista dall’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori richiedendo la repressione della condotta antisindacale dell’azienda  ed il rientro in fabbrica dei 316 lavoratori confinati al ‘polo logistico’. Anche su questo lo Slai Cobas  richiede ai sindacati presenti in fabbrica con proprie RSU la disponibilità ad una iniziativa comune.

 

 

SLAI Cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate – Pomigliano d’Arco, 28/4/2008

 

www.slaicobas-orgwww.slaicobas.itwww.mogolus.slaicobastv
">www.youtube.com/slaicobas