COSA ACCADE NELLE COOPERATIVE CHE LAVORANO ALLA DHL DI CORTEOLONA E PERCHE’ SCIOPERIAMO

Non solo gli operai non hanno ricevuto fino ad ora il TFR relativo alla Team Logistica Resources, ROL, ferie, una tantum e a volte nemmeno le ore lavorate, quantificabili approssimativamente dai 4.000 a 10.000 euro a testa a seconda dell’anzianità di lavoro (per questi problemi,  invitiamo i lavoratori a prendere contatto con il delegato SLAI Cobas per poter procedere al recupero legale delle somme dovute).

In questi giorni è avvenuto, inoltre,  l’ennesimo passaggio di “padrone”, condotto in modo a dir poco truffaldino, con la complicità di DHL, del delegato CISL e del segretario CISL di Pavia Magnani Marco, i quali promettevano durante una riunione: “vi tuteliamo noi, non preoccupatevi, i contratti resteranno immutati e lavorerete tutti, ripetiamo, tutti saranno assorbiti alle medesime condizioni”. Risultato? 

 

Al momento della stipula dei contratti, la CISL  non si è presentata, e agli operai è stato fatto firmare un contratto peggiorativo, con considerevole diminuzione del salario e declassazione dal 5° al 6° livello, senza nemmeno che gli fosse consentito leggerlo a fondo e senza rilasciare copia a nessuno.

Ma v’è di più, mentre tutti i lavoratori firmavano le dimissioni volontarie dalla Team Logistica Resources, la nuova cooperativa subentrante nel contempo iniziava a “perdere” i contratti firmati.

Una vera e propria messa in scena macchinata ad arte dalla cooperativa, con tanto di consegna delle divise ai lavoratori, per poi minacciarli il giorno seguente dicendo: “attenzione, i vostri contratti sono in archivio e si possono perdere facilmente”.

Così hanno fatto con il compagno di lavoro Adrian:  il giorno successivo alla stipula del contratto, recatosi al lavoro come da precedenti accordi, è stato intimato di riconsegnare immediatamente la divisa di lavoro, poiché il suo contratto era stato buttato, per poi essere allontanato, con toni minacciosi dal gorilla del padrone.

Come già previsto dallo SLAI Cobas e dai suoi rappresentanti, dopo essere stati maltrattati, mal pagati, umiliati e spremuti come limoni, gli operai si trovano senza il lavoro grazie all’ennesima truffa ai loro danni, realizzata con la complicità di DHL e della CISL.

Ora le adesioni al SLAI Cobas si moltiplicano perché i lavoratori sono stufi di false promesse e dichiarano:

Vogliamo denunciare,  tutti uniti,  questo sistema di sfruttamento del lavoro che assomiglia ad una vera e propria moderna schiavitù e lottare perché i lavoratori, nessuno escluso, siano assunti, anche coloro che si trovano attualmente in malattia, infortunio, permesso, ferie o quant’altro previsto dal C.C.N.L.

Vogliamo il TFR dalla Team Logistica Resources.

Vogliamo, come promesso, l’immediata assunzione di tutti alle stesse condizioni di prima.

Vogliamo il rispetto del nostro contratto (cosa fin ora non avvenuta).

Vogliamo avere un posto di primo soccorso e dei bagni degni di essere chiamati tali.

Vogliamo l’accesso alla mensa dove trascorrere  la pausa pranzo.

Vogliamo le ferie pagate, la 13° e la 14° mensilità, i ROL, l’una tantum, e tutto quello previsto dal C.C.N.L..

Vogliamo esistere come persone e lavorare in sicurezza.

Vogliamo tutto ciò di cui ci avete privato e derubato per tutto questo tempo.

 

 

 Ora basta!!!

 

 

Ora Cobas!!!

 

 

10 – 100 – 1000 Origgio!!!

 

 

RSA SLAI cobas che lavorano nelle cooperative DHL di Corteolona

SLAI Cobas
Coordinamento Provinciale di Cremona

Via Mazzini, 24 – 26010 Bagnolo Cremasco (CR)
presso lo Spazio Popolare La Forgia
www.slaicobas.it

Apertura sede sindacale martedì e giovedì dalle ore 17.00 alle 19.00
Per appuntamenti  tel.3335986270 - 0373470015
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