Slai Cobas Cooperativa Lariana: I DIRITTI SI DIFENDONO CON LA LOTTA!

I DIRITTI  SI DIFENDONO CON LA LOTTA!

Slai Cobas Cooperativa Lariana

Tra le socie e i soci della Cooperativa Lariana si è costituto il Sindacato dei Lavoratori Autorganizzato Intercategoriale (SLAI COBAS).

Il bisogno di darsi una forma sindacale alternativa e conflittuale alle solite modalità di concertazione al ribasso praticato dai sindacati istituzionali, è sentito anche tra i soci lavoratori, costretti a sopportare un contratto di lavoro che da meno garanzie sui diritti ed è piu’  penalizzante.

 Questa condizione sta generando in molte cooperative, il bisogno di autorgannizzarsi per difendere sul serio i propri diritti,  cominciando a praticare la rivendicazione diretta dei propri bisogni.

Le cooperative nate da un criterio mutualistico si sono trasformate in veri e propri comitati degli affari di alcuni investitori privati, spesso in stretto accordo con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative vedi CGIL CISL e UIL.

 Intere generazioni di lavoratori bisognosi di lavoro si ritrovano sottomessi  e costretti ad accettare regole che disattendono gli statuti di cui si ammantano questi imprenditori, e costringono a condizioni di lavoro disagiate e malpagate, ma è anche vero che autorganizzandosi si può resistere e si può vincere!

  

La Cooperativa Lariana, che ha preso in appalto la specialistica odontoiatrica,  che è subentrata per miracolo, nei poliambulatorii di Niguarda, via Livigno e via Farini, in passato gestita dalla sanità pubblica, non è lontana da questa filosofia.

Trasferimenti del personale da una sede all’altra con il solo  criterio efficientista, orario di lavoro gestito in modo unilaterale, gestione del personale con velato ricatto del posto di lavoro.

Una situazione di normale amministrazione per i nuovi imprenditori.

La gestione del corso di formazione professionale, ultimamente proposto ai lavoratori, non tiene conto delle esigenze dei soci e delle socie. Tutti dovrebbero recarsi a Merate in treno e poi raggiungere il luogo dove si tiene materialmente il corso, ma questo alle 20,30 di sera con la prospettiva di tornare a casa verso le 24,00, un evidente disagio per tutti.

Una situazione  che potrebbe essere risolta in un altro modo.

Le proposte fatte dai soci hanno individuato la possibilità di svolgere il corso a Milano, dove attualmente sono le sedi di lavoro, dividendo i corsisti in due gruppi uno che la mattina frequenta la scuola, l’altro il pomeriggio;  in modo che il servizio sia garantito in ogni caso diminuendo i disagi per chi deve aggiornarsi. Lo sforzo della cooperativa Lariana sarebbe minimo perché in questo caso il corso è finanziato dalla Regione, tutelato dagli accordi di CGIL, CISL e UIL;  

Per martedì 23 gennaio il corso è stato organizzato, nonostante la disapprovazione dei soci/e  senza che nessun intervento sindacale è stato registrato, da parte di chi si è accordato con la Regione ed infine ne trae i benefici economici.

La nostra organizzazione si è sentita in dovere di intervenire presso  i dirigenti della cooperativa,  sostenendo che se si tratta di fare un sacrificio per un solo giorno può essere accettato altrimenti i corsisti avranno difficoltà a partecipare, proposta respinta dagli interessati che non intendono tornare indietro per rivedere l’organizzazione. L’atteggiamento intransigente di questa dirigenza che  ha mostrato di  non avere nessuna intenzione di contrattare seriamente la materia  sulla formazione  ci porta a fare delle considerazioni : i soci lavoratori  non devono aver paura  a rifiutare le condizioni di lavoro a cui sono sottoposti  e ad  respingere la partecipazione al corso se prima non  garantiscono condizioni piu’ favorevoli  alle esigenze di tutte le socie e i soci lavoratori. Li  invitiamo a mantenere ferma la convinzione che sono dalla parte giusta e lottare per costruire anche nella cooperativa Lariana un potere contrattuale che permetta una trattativa   dignitosa e produttiva.

 

Abbiamo il diritto della formazione, fatta a spese della Regione e senza disagi per i partecipanti, perciò i corsi devono svolgersi a Milano durante l’orario di lavoro.

Abbiamo chiesto maggior trasparenza della busta paga, con una spiegazione dettagliata.

Chiediamo che sia applicata la norma che prevede la prevenzione e garantisca la sicurezza dei dipendenti, con visite periodiche e controlli di laboratori.

 

In merito a quanto abbiamo richiesto svilupperemo tutte le iniziative necessarie, con l’accordo dei lavoratori, per consolidare le nostre rivendicazioni.                                                                                              

Milano 22-01-2007.