SLAI Cobas Ipercop Cremona - SVENDITA SOTTOCOSTO DELLA LIBERTA' E DEL SALARIO DEI LAVORATORI !!!

Contratto Nazionale della Distribuzione Cooperativa:
Sulla scia del CCNL del Commercio ...
SVENDITA SOTTOCOSTO DELLA LIBERTA' E DEL SALARIO DEI LAVORATORI !!!

E' stata firmata l'´ipotesi di accordo del contratto nazionale della DISTRIBUZIONE COOPERATIVA e la firma , questa volta, a differenza del CCNL del Commercio, unitaria. A parte qualche piccolo distinguo, i contenuti dei due contratti, sia nella parte normativa che in quella economica, nella sostanza si rincorrono e penalizzano pesantemente i lavoratori e le loro famiglie. Sempre più precari, sempre più poveri (150 spalmati in quattro anni di cui 50 già  erogati), sempre più assoggettati al potere imprenditoriale !!! I nostri eroi, cgil cisl uil, dopo 19 mesi di intense trattative hanno firmato un protocollo di intesa che sancisce, definitivamente, la fine dei diritti e delle tutele dei lavoratori del settore, In sostanza la trattativa si potrebbe riassumere nel concetto NIENTE PER I LAVORATORI MA MOLTO PER SINDACATI CONFEDERALI E AZIENDE!!!

Vediamo che cosa hanno prodotto i nostri eroi sul tavolo contrattuale:

Orari - Si à in sostanza fatto un passo indietro, visto che il riposo minimo tra un turno e l'altro è stato ridotto a nove ore al posto delle undici attuali (demandando le modalità  alla contrattazione aziendale).

Riposo settimanale - La parte datoriale aveva richiesto la possibilità  di realizzare le 24 ore di riposo anche su una media di 14 giorni (come prevede la nuova legge). Nessun ostacolo ovviamente da parte dei confederali che, anche in questo caso, rinviano alla contrattazione aziendale ( curioso tra l'altro notare come nei comunicati dei mesi precedenti la deroga al riposo settimanale veniva espressamente definita come "un punto inaccettabile").

Lavoro domenicale - Idem come sopra: argomento demandato alla contrattazione aziendale. Vedremo che sorprese ci riservera  la contrattazione di lor signori.

Flessibilità  dell'orario - Qui il testo non è molto chiaro (non si capisce bene come debba intendersi il concetto di "42 ore per 24 settimane"). Anche in questo caso comunque si rinvia alla contrattazione aziendale (strano...), e soprattutto ci tocca leggere la solita formula ipocrita: "...viene definito che l'obiettivo da raggiungere insieme al miglioramento dell'efficienza aziendale deve essere anche quello di aumentare l'occupazione, incrementare gli orari dei part-time nonchè la trasformazione di part-time in full time". Le stesse parole di sempre, mai seguite dai fatti (l'accettazione passiva delle ultime decisioni aziendali di cui tutti siamo a conoscenza ne à la conferma).

Part-time - L'aumento dell'orario minimo da 18 a 20 ore non può di certo essere spacciato per conquista. Una cosa buona può essere individuata nell´introduzione della verifica semestrale della quantità di orario supplementare, ma anche questa vorremmo poi vederla nell´applicazione pratica.

Contratti a termine - Era sicuramente il punto più atteso, ma in pratica non cambia niente. Assunzione dopo 36 mesi, però con la precisazione che "in caso di difficoltà  organizzative possono essere fatti accordi a livello aziendale o territoriale per una ulteriore proroga".

Apprendistato Professionalizzante - Questa tipologia contrattuale viene estesa a tutte le qualifiche e mansioni del CCNL tranne il VI livello e i quadri. Ai lavoratori assunti con contratto di apprendistato viene propinata l'assistenza sanitaria e la previdenza integrativa nella misura prevista per tutti gli altri lavoratori, questi enti sono finanziati da aziende e lavoratori e sono co-gestiti dai confederali, guarda un pò !!!
Parte economica - Cancellato il biennio economico, l'aumento si spalma su 4 anni a fronte di una inflazione reale che l'EURISPES indica in misura del 7,9 % annuo, (e dagli aumenti di pane, pasta, luce, gas e benzina ci sembra addirittura sottostimato ...).

Quindi prendendo in esame questi parametri inflattivi l'aumento sarebbe dovuto essere di 160 euro NETTI in busta paga per il biennio 07' - 08' come parziale recupero del potere d'acquisto, INVECE CI VIENE AFFIBBIATO UN AUMENTO DI 150 EURO LORDI CHE DIVENTANO EFFETTIVI 95 EURO NETTI IN 4 ANNI ... !!!
Per assurdo poi, se qualcuno ancora non ci volesse credere, saranno rateizzati, quindi l'aumento finale sarà  dato a settembre 2010, ma paradossalmente questi soldi  si riferiscono al periodo 2007- 2008, anno di scadenza contrattuale quindi spalmando l'aumento contrattuale su 4 anni le aziende pagheranno nel 2010 l' aumento di salario riferito al  2007 - 2008 ...  !!!


Decorrenza

dal

01.01.2008

dal

01.09.2008

dal

1.12.2008

dal

1.09.2009

dal

1.03.2010

dal

1.09.2010

Livello

Incremento

mensile

Incremento

mensile

Incremento

mensile

Incremento

mensile

Incremento

mensile

Incremento

mensile

IV° Livello

€ 50,00

€ 6,00

€ 20,00

€ 34,00

€ 20,00

€ 20,00


A questo però si è arrivati non per caso, ma attraverso un percorso di accordi sindacali ''A PERDERE'' che dura da 20 anni, UNA CODA DI ACCORDI firmati dalla triplice sindacale cgil-cisl-uil  più attente al futuro dei loro fondi pensione (PREVICOOPER), delle loro assicurazioni sanitarie integrative (COOPERSALUTE) e dei loro  Enti Bilaterali, PIUTTOSTO CHE AL FUTURO DEI DIRITTI, DELLA DIGNITA' E DEL SALARIO DELLA CLASSE LAVORATRICE.

Contro questo paccotto rifilato a milioni di lavoratori del Commercio lo SLAI COBAS esprime tutta la sua contrarietà , invita i lavoratori alla mobilitazione e alle assemblee, per poter rivendicare la sua piattaforma alternativa e mai subalterna nelle prossime settimane:

AUMENTI SALARIALI, NO ALLA RECARIETA' E ALLE DOMENICHE, LA TUTELA DEI DIRITTI DEL LAVORATORE, DEMOCRAZIA NEI LUOGHI DI LAVORO, IL RICONOSCIMENTO DEI SINDACATI NEI LUOGHI DI LAVORO!!! OPERAIO SVEGLIATI !!!

    * aumenti di 3.000 euro annui per salari e pensioni, introduzione di un meccanismo automatico di adeguamento salariale agli aumenti dei prezzi, rilancio del ruolo del contratto nazionale;
    * abolizione delle leggi Treu e 30 - continuità  del reddito e lotta alla precarietà  lavorativa e sociale;
    * sicurezza nei luoghi di lavoro e sanzioni penali per chi provoca infortuni gravi o mortali;
    * lotta al razzismo che nega diritti uguali e scarica sui migranti il maggior peso sociale;
    * restituire ai lavoratori il diritto di decidere: no alla pretesa padronale di scegliere le organizzazioni con cui trattare - pari diritti per tutte le organizzazioni dei lavoratori - difesa del diritto di sciopero.

Cremona, 7 giugno 2009

SLAI COBAS IPERCOOP CREMA

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