VIDEO: ESSELUNGA DI BIANDRATE - ASSEMBLEA CONCLUSIVA
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9 settembre 2011 - Esselunga di Biandrate (NO)
Dopo due giorni di sciopero i lavoratori del consorzio SAFRA dell'ESSELUNGA di BIANDRATE hanno incontrato il presidente della cooperativa ed hanno poi tenuto sul piazzale una ASSEMBLEA CONCLUSIVA con tutti i lavoratori.
I 200 immigrati delle cooperative del Consorzio SAFRA dei magazzini Esselunga di Biandrate (NO) si sono ribellati dieci giorni fa.
Giovedì dell'altra settimana hanno bloccato i magazzini per alcune ore contro le trattenute in busta paga di alcune centinaia di euro operate dalle cooperative.
Con la dichiarazione dei redditi (730) fatta con la UIL i lavoratori avevano chiesto gli arretrati 2008 e 2009 per i premi di produttività, gli straordinari, i turni e il lavoro notturno, ma in busta paga si sono ritrovati a dover pagare anzichè riscuotere.
Con la lotta i lavoratori hanno costretto le cooperative di Biandrate a restituire subito il maltolto, dando a ciascuno un assegno di 600 euro.
Ora i lavoratori hanno deciso di presentare una piattaforma sulle condizioni di lavoro, il salario, gli orari e i diritti.
Quasi tutti i lavoratori sono asiatici (in maggioranza) e africani.
Dopo due giorni di sciopero i lavoratori del consorzio SAFRA dell'ESSELUNGA di BIANDRATE hanno incontrato il presidente della cooperativa ed hanno poi tenuto sul piazzale una ASSEMBLEA CONCLUSIVA con tutti i lavoratori.
I 200 immigrati delle cooperative del Consorzio SAFRA dei magazzini Esselunga di Biandrate (NO) si sono ribellati dieci giorni fa.
Giovedì dell'altra settimana hanno bloccato i magazzini per alcune ore contro le trattenute in busta paga di alcune centinaia di euro operate dalle cooperative.
Con la dichiarazione dei redditi (730) fatta con la UIL i lavoratori avevano chiesto gli arretrati 2008 e 2009 per i premi di produttività, gli straordinari, i turni e il lavoro notturno, ma in busta paga si sono ritrovati a dover pagare anzichè riscuotere.
Con la lotta i lavoratori hanno costretto le cooperative di Biandrate a restituire subito il maltolto, dando a ciascuno un assegno di 600 euro.
Ora i lavoratori hanno deciso di presentare una piattaforma sulle condizioni di lavoro, il salario, gli orari e i diritti.
Quasi tutti i lavoratori sono asiatici (in maggioranza) e africani.