ALFA Romeo di Arese: 88 lavoratori migranti di una cooperativa si iscrivono allo Slai Cobas e rivendicano i loro diritti

88 lavoratori della cooperativa C.L.A. operante all’Alfa Romeo di Arese nella società Caris (trattamento e cernita di rifiuti speciali) si sono tutti iscritti nei giorni scorsi allo Slai Cobas.

Sono quasi tutti lavoratori migranti, provenienti in grande maggioranza dalla Cina. Il 5 dicembre scorso l’ispettorato del lavoro, con l’ausilio di 100 carabinieri, aveva bloccato e perquisito la Caris per verificare la situazione lavorativa di questa cooperativa.

 

In questa cooperativa l’orario di lavoro è solitamente di 12/16 ore al giorno, compresi sabato e domenica, la paga di 5 euro lordi all’ora, la mensa inesistente, i bagni una cosa pazzesca, uno spogliatoio ogni due persone, ecc.. ecc..

 

Un mese fa i capi di questa cooperativa volevano far firmare a tutti i lavoratori le dimissioni dalla cooperativa e la contemporanea iscrizione a un’altra cooperativa, con la diminuzione del già misero stipendio. Ma, grazie all’intervento dei cassintegrati dell’Alfa e dello Slai Cobas, i quali subito protestarono davanti alla Caris, la cooperativa ha fatto retromarcia.

 

Ora lo Slai Cobas avrà un incontro fra una settimana con la Caris e ha chiesto un incontro urgente con la cooperativa chiedendo salario e condizioni di lavoro e normative dignitose per tutti i lavoratori.

 

Arese, 5-4-2007                                    

SLAI Cobas Alfa Romeo