SLAI COBAS COOPERATIVA Kcs GEROSA BRIGHETTO MILANO BOSCO IN CITTA BRUGHERIO

Dopo aver tolto la cuffia, un’imposizione maschilista e repressiva, voluta da altre donne, anche se dirigenti;  un cimelio del regime ecclesiastico quando prima del lavoro bisognava dire le preghiere e mettersi il velo o in alternativa la cuffia, anche la CGIL  si preoccupa di dire la sua su questa vicenda.

Dopo aver tolto la cuffia, un’imposizione maschilista e repressiva, voluta da altre donne, anche se dirigenti;  un cimelio del regime ecclesiastico quando prima del lavoro bisognava dire le preghiere e mettersi il velo o in alternativa la cuffia, anche la CGIL  si preoccupa di dire la sua su questa vicenda.

Accusa subito lo Slai Cobas e le sue delegate che questo non è il modo corretto di ottenere le cose, loro preferiscono il dialogo invece che la lotta; ci accusano che proprio adesso che la cooperativa comincia a vaccinare le socie e i soci pacificamente, noi dello Slai Cobas  scegliamo la lotta per difendere  i nostri diritti e difendere la nostra dignità.

 

Chiediamo alla CGIL, dove erano loro quando noi abbiamo fatto le denuncia alla A.S.L. per i mezzi di sicurezza e prevenzione e gli incontri con i responsabili alla sicurezza della cooperativa, e dove ci saimo accordati per le visite annuali e le vaccinazioni ?  

Mentre noi combattevano contro il potere della direzione della RSA e della Cooperativa, loro o le loro iscritte  si preoccupavano di raccogliere le firme sulla delega,  per mandare a rappresentare i soci e le socie della struttura nell’assemblea annuale della coopera, proprio la signora Gualandi, dirigente della Struttura, colei che a tutti i costi vuole la cuffia e ha instaurato un regime di controllo sul personale.

 

Che dire delle  coordinatrici, che guarda caso sono iscritte alla CGIL, le quali controllano con pugno di ferro le lavoratrici ed organizzano le assemblee per questa organizzazione sindacale sulla scelta del Trattamento di Fine Rapporto, ci chiediamo a questo punto CGIL da che parte stai ?

 

Noi crediamo che stai dalla parte della cooperativa, crediamo che il tuo interesse oggi è dettato solo dal fatto che la nostra lotta ha coinvolto tutti e potrebbe essere contagiosa per quelle che organizzeremo; vuoi anche che i lavoratori di queste strutture, in buona parte  extracomunitari e maggiormente fregati dalla riforma del TFR,  scelgano i fondo pensioni che ingrasseranno  altri burocrati sindacali che gestiranno i soldi e il sudore di chi lavora, con il rischio di non trovare niente alla fine della vita lavorativa perché perso nei mercati borsistici in crisi in tutto il mondo.

 

Manteniamo con fermezza la nostra decisione di  non indossare più la cuffia !

Non scegliamo i fondi pensionistici,  manteniamo la liquidazione così come è adesso compilando il modello prima di giugno.

Partecipiamo all’assemblea dello SLAI COBAS il 30 aprile dalle ore 13,00 alle 15,30.

Organizzati nello Slai Cobas, per difenderti per contare.