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                                 Comunicato stampa  Pomigliano d’Arco, 1° maggio 2018

1° MAGGIO A POMIGLIANO: “GLI OPERAI IN ASSEMBLEA NAZIONALE PER ORGANIZZARE LA RESISTENZA”

È stata molto partecipata e con numerosi interventi di operai italiani e immigrati, l’assemblea operaia nazionale svoltasi stamattina nella sala del consiglio comunale di Pomigliano d’Arco. Ed è stata  innanzitutto caratterizzata dai suoi “forti contenuti” contro la “contrattazione sindacale abusiva del nuovo millennio” e per l’affermazione del “diritto esigibile dei lavoratori alle libertà sindacali” con :

 

  • Patto Federativo Nazionale tra Slai cobas e SlaiProlCobas
  • Controllo sui finanziamenti pubblici alle imprese private che chiudono, spezzettano le aziende, licenziano e delocalizzano
  • Per la repressione delle condotta antisindacale (imminente quella alla Sevel di Val di Sangro - CH)

 

Mara Malavenda: “L’Italia, per i lavoratori, è un paese a sovranità limitata! Questo perché ancora  oggi, a ben 70 anni e 4 mesi dalla sua entrata in vigore, la Carta Costituzionale (che è insieme <legge fondamentale dello Stato e vertice gerarchico di ogni fonte dell’intero ordinamento giuridico Italiano>) rimane disapplicata rispetto alle disposizioni dell’art. 39 della Costituzione che prevede l’obbligo di registrazione (per la verifica della democrazia sindacale) come condizione indispensabile per la sottoscrizione di accordi e contratti a norma di legge”… “l’intero sistema delle relazioni sindacali è abusivo ed in evidente contrasto costituzionale, e quindi non può arrogarsi alcun diritto contrattuale paralegislativo (accordi sindacali con effetti di legge erga omnes), né tantomeno in danno sociale dei diritti collettivi e soggettivi dei  lavoratori dipendenti !

  allegato, per approfondimenti, la relazione introduttiva