ARESE. Siglato il contratto, richieste solide garanzie

In 70 dalla Rina a Innova

ARESE - (a.g.) - Dopo quattro giorni di altalenanti trattative, ieri mattina è stato siglato ad Arese il contratto che sancisce il passaggio di 70 lavoratori della Rina Servizi (ex dipendenti della storica Alfa Romeo) alla Innova Service srl, scelta dall'Abp.
Secondo lo Slai Cobas potrebbero essere intervenuti Questura o Prefettura per calmare le acque, dopo i vivaci scambi del week end. «Avranno gli stessi compiti che affrontavano prima», ha garantito l'americana Aig Lincoln? che gestisce l'area Abp. E il Cobas replica: «I lavoratori accettano l'assunzione ma rivendicano uguale trattamento, che deriva da altri accordi. Vogliamo che siano mantenute le garanzie dei proprietari dell'area».
«Siamo davanti - spiega Corrado Delle Donne - ad una società con un capitale da 10.000 euro: non vorremmo che chiudesse a breve. Aig Lincoln ha ottenuto miliardi di dollari dal governo americano e sceglie una società da 10mila euro, finora priva di addetti. E' strano. La Rina, almeno, aveva 1500 dipendenti. Aig ha licenziato 70 persone dicendo che ne bastavano 30 e adesso riassume tutti i 70: cosa è cambiato? non vorremmo essere presi in giro e trovarci con cassa integrazione o mobilità: sarebbe una truffa».
I lavoratori hanno ricevuto una raccomandata prima di Natale. Aig illustrava l'assunzione con Innova Service e diceva che c'era tempo fino al 12 gennaio per accettare o meno. Giovedì scorso il Cobas ha concordato una nuova lettera di assunzione, «più corretta»: «ci hanno detto che la spedivano e che venerdì si poteva far firmare ai lavoratori ma non si sono più fatti vivi -dice Delle Donne- Siamo rimasti fino alle 16.30 ad aspettare e non si sono presentati, appena i lavoratori hanno svoltato l'angolo sono arrivati dicendo che noi non volevamo firmare. Hanno chiamato i carabinieri, forse sperando di provocare la gente. Noi abbiamo chiamato Digos e Questura. C'eravamo cautelati inviando un fax con le firme di tutti i lavoratori, indicando che accettavano ma rivendicando un contratto adeguato ai patti precedenti». Ieri pomeriggio i dipendenti della portineria erano già al loro posto, da oggi tocca agli altri.

La Prealpina, 13 gennaio 2009